
Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: 15. La vita eterna
Cari amici, completiamo l’analisi sul documento della Santa Sede con una riflessione sui Messaggi che parlano della vita eterna. La stessa Madonna che scende sulla Terra è un messaggio ben preciso, ovvero tendere alla meta che è il Cielo. I Messaggi sull’Aldilà sono tantissimi e molto belli, a volte con un taglio esistenziale che riflette la bellezza dei Salmi e i brani della Sacra Scrittura.
La vita eterna
26. In tanti messaggi c’è un forte invito a risvegliare il desiderio del paradiso e dunque la ricerca del senso ultimo dell’esistenza nella vita eterna:
«Cari figli, oggi desidero invitarvi tutti a far sì che ognuno di voi si decida per il Paradiso» (25.10.1987). «Dio mi manda per aiutarvi e condurvi verso il paradiso che è la vostra meta» (25.09.1994). «Desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l’eternità» (25.07.1995). «Senza Lui non c’è futuro né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna» (25.04.1997). «Decidetevi per la santità, figlioli, e pensate al paradiso» (25.05.2006). «Nel vostro cuore nascerà il desiderio del cielo. La gioia comincerà a regnare nel vostro cuore» (25.08.2006). «Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna» (25.10.2006).
Il solo fatto che la Regina della pace appare è un richiamo per il Cielo e per la meta alla quale è predestinata la nostra vita. Dio ci dona tutte le grazie necessarie per raggiungere il Paradiso, sta a noi accoglierle nel modo più giusto.
«Non dimenticate che siete pellegrini sulla strada verso l’eternità» (25.11.2006).
La vita è un pellegrinaggio con tutto quello che comporta: sacrifici, impegno e perseveranza. Solo in questo modo meriteremo il Paradiso e la vita eterna.
«Non dimenticate che siete passeggieri come un fiore in un campo» (25.01.2007).
Molti Messaggi che riguardano l’aldilà sono presi proprio dai Salmi. D’altronde, la Madonna conosce a fondo la Sacra Scrittura, tanto che le Sue parole sono intessute anche dei pensieri e delle vibrazioni più sottili della Bibbia.
«Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra» (25.12.2007).
Come veri discepoli di Gesù, dobbiamo lasciare tutto e portare con noi soltanto le opere buone.
«Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane» (25.03.2008).
In un tempo come il nostro, in cui il modernismo dilaga e le cose di questo mondo sono idolatrate, bisogna rammentare che Dio è eterno. Anche nel momento in cui perdiamo delle persone care, in noi vi è un grande dolore ma, nella luce della fede e della Resurrezione di Cristo, ogni separazione di questo genere è un arrivederci in Paradiso, nel Regno di Dio. La morte cristiana è nella luce della speranza di ritrovarci, è una certezza, è la fede al futuro.
«Desidero, figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro» (25.01.2009).
Per questo futuro è necessario un lungo lavoro di purificazione del cuore perché purtroppo nasciamo con le conseguenze del peccato originale, che comporta in noi la Triplice Concupiscenza della carne, degli occhi, la superbia della vita. Queste tre componenti si possono sintetizzare in un’espressione molto semplice: la fame di mondo. Il retaggio del peccato originale è la fame di cose, di potere, di ricchezze, di avere, di essere superiori agli altri, tutte cose passeggere e che non soddisfano la nostra fame. Come dice Dante Alighieri: “ché questa bestia, per la qual tu gride,/non lascia altrui passar per la sua via,/ma tanto lo ‘mpedisce che l’uccide/e ha natura sì malvagia e ria,/che mai non empie la bramosa voglia,/e dopo ‘l pasto ha più fame che pria” (Divina Commedia – Inferno – Canto I – vv.61-99).
Amare Dio sopra ogni cosa e amare la vita eterna più delle cose che passano, è un lungo cammino di purificazione. Anche se non vogliamo farlo, Dio provvede. Invece di diventare preda della nostra fame, nella luce di Dio può diventare un dono che Egli ci dà e che possiamo usare per il Suo Regno. Questa bramosità di impossessarsi delle cose che passano è la causa della nostra infelicità.
Come diceva il compianto padre Slavko, il Messaggio più importante della Regina della pace è Lei stessa. Lei è il Cielo sulla Terra, è la felicità che ci aspetta e che ci viene incontro.
Il Nulla Osta avvalla i frutti di Medjugorje che sono dovuti a un miracolo della grazia che cambia i cuori e che sono dovuti alla consapevolezza e alla certezza delle persone. Se c’è la Madonna il Cristianesimo è vero.
Sentendo la parola Medjugorje la prima volta, ho subito creduto. Nel marzo del 1985 sono partito e in un giorno di pioggia sono entrato in Chiesa. Alla Messa erano presenti tantissime persone, sia del posto che pellegrini. Mentre camminavo verso la Sacrestia, passando tra la gente ho avuto una luce interiore che è stata come una chiarezza, una scritta che si è stampata nel mio cuore. Dentro di me si sono palesate queste parole: “Qui c’è la Madonna”. Questo è ciò che ho provato e anche molti altri hanno sperimentato. Il Cristianesimo è l’unica vera religione, perché la Regina della pace è presente, viva e scende sulla Terra.
È importante e decisivo per la fede il credere che ci sia la Gospa. La Chiesa non impedisce ai fedeli di credere e arriverà il momento in cui la Chiesa stessa quando riconoscerà la soprannaturalità, dirà chiaramente che a Medjugorje è apparsa la Madonna. Il fatto che per ora la Chiesa approvi i frutti e i Messaggi, significa molto. Infine, bisogna ricordare che la Chiesa non ha mai impedito di credere. Infatti, il primo giorno che sono andato a Medjugorje, il vescovo di Mostar mi disse che io ero libero di credere o non credere, ma di seguire comunque le disposizioni disciplinari della Chiesa.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”