
Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: 10) Il forte peso del male e del peccato
Cari amici, esaminiamo quella parte della Nota della Congregazione per la Dottrina della fede che parla del forte peso del male e del peccato. La Nota ha voluto analizzare quei Messaggi attraverso i quali la Madonna in qualche modo ha reso consapevole la nostra generazione di peccato; uno dei carismi dello Spirito Santo è proprio quello di convincere il mondo di peccato, di rendere consapevoli che il male esiste e fa male, quindi dobbiamo liberarcene.
In questo senso la Regina della pace ha dato molti messaggi attraverso i quali abbiamo compreso la grande apostasia che il nostro tempo ha vissuto, l’allontanamento da Dio, l’abbondare del peccato e quindi anche il valore enorme della conversione, se collocato in un cammino controcorrente che è necessario fare.
Il figliol prodigo, dopo essersi allontanato da casa, si è ritrovato in una situazione non più vivibile dal punto di vista esistenziale e quindi ha sentito il bisogno di alzarsi e fare ritorno a casa. È proprio nella Parabola del Padre Misericordioso che si collocano molti Messaggi della Madonna che esortano a tornare a Dio dal quale ci siamo allontanati. Nel medesimo tempo, la Regina della pace ha usato anche espressioni molto severe a riguardo: «Oggi molti vanno all’inferno» (25 luglio 1982), è una affermazione che richiama le parole dette a Fatima.
A Medjugorje la Madonna ha dato una serie di Messaggi che ci spingono ad aprire gli occhi sulla realtà del peccato e su chi lo ispira, che è il principe di questo mondo. Sono numerosi i Messaggi riportati dalla Nota e che descrivono il male, ma sempre in una prospettiva di redenzione. La Madonna parla del peccato come una malattia dalla quale si può e si deve guarire con la preghiera e con la conversione. I Messaggi della Gospa sul peccato sono una sorta di catechesi per fare un’autoanalisi e capire se siamo prigionieri del peccato.
Il forte peso del male e del peccato
16 Allo stesso tempo, appare un’insistente esortazione a non sottovalutare la gravità del male e del peccato e a prendere molto sul serio la chiamata di Dio a lottare contro il male e contro l’influsso di Satana.
Umanamente, errando, siamo portati a edulcorare la realtà e a sminuire i peccati declassandoli a piccole mancanze. A volte trasmutiamo in diritti quelli che sono dei delitti. Questa è una delle responsabilità della Chiesa, ovvero rendere consapevoli del peccato. Sappiamo che la Madonna ha dato numerosi Messaggi che riguardano satana.
Altro invito frequente, poi, è quello a non spaventarsi dinnanzi alle prove.
Le prove possono essere quelle che viviamo quotidianamente o quelle che si prospettano all’orizzonte, il tempo dei dieci Segreti.
Si annuncia, a seconda dei casi, che il presente è un tempo di grazia e un tempo di prova. Quest’ultimo elemento è espresso, a volte, anche con toni molto forti: c’è disperazione ovunque, tutto crolla, etc., ed è legato soprattutto alla mancanza di fede e alla lontananza da Dio di buona parte delle persone.
La Madonna non ci nasconde il male, allo stesso modo di Gesù che nel Vangelo ne parla apertamente. La Regina della pace ci invita alla conversione, alla Confessione e al cammino di santità. La differenza fra le profezie false catastrofiche e quelle vere mariane è che le prime non aprono il cuore alla speranza, la Regina della pace mette sempre all’orizzonte il trionfo del Suo Cuore Immacolato, cioè la vittoria dell’amore.
Da qui nasce l’invito ad offrire a Dio ogni sofferenza e difficoltà perché portino frutti di grazia e di consolazione interiore: «Io non piango solamente perché Gesù è morto. Io piango perché Gesù è morto dando fino all’ultima goccia del suo sangue per tutti gli uomini, ma molti miei figli non vogliono trarre da questo alcun beneficio» (01.04.1983).
La Nota prosegue citando dei Messaggi della Regina della pace. In questo è racchiusa la profezia di Simeone: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche a te una spada trafiggerà l’anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2, 34-35).
«Guardatevi intorno, cari figli, e vedrete quanto è grande il peccato che domina su questa terra. Perciò pregate perché Gesù trionfi» (13.09.1984).
La Madonna ci mostra il peccato ma anche Colui che lo sconfigge, Cristo.
«Cari figli, sapete che vi ho promesso un’oasi di pace, ma sapete che accanto all’oasi esiste il deserto, dove satana sta in agguato e cerca di tentare ciascuno di voi. Cari figli, solo tramite la preghiera potrete vincere ogni influenza di satana nel luogo in cui vivete. Io sono con voi, ma non posso privarvi della vostra libertà» (07.08.1986).
La Madonna ha detto che ovunque Lei va con Suo Figlio viene subito raggiunta da satana; inoltre ha aggiunto che la preghiera vince su satana e che dipende da noi accogliere o meno la salvezza. La grandezza della libertà umana è paragonabile alla sua pericolosità e nel tempo dei Segreti tutti saremo posti davanti alla scelta di credere alla salvezza che viene da Cristo o alla falsa salvezza che viene dall’anticristo.
«In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse […]. Non cedete, figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando quello che fate. Guardatevi intorno! Trovate il tempo per accostarvi a Dio in Chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio. […] Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo! E anche Dio aiuterà voi […]. Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. In ciò ha contribuito anche satana. Non cedete! […]. Non voglio rimproverarvi ulteriormente; voglio invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza» (28.01.1987).
Questo Messaggio è puramente evangelico.
«Cari figli, vi invito tutti in modo speciale alla preghiera e alla rinuncia perché, adesso come mai prima, satana desidera sedurre più gente possibile sul cammino della morte e del peccato. Perciò, cari figli, aiutate il mio Cuore Immacolato affinché trionfi in un mondo di peccato» (25.09.1991).
Anche questo Messaggio è un forte appello alla conversione, ad andare controcorrente di fronte a un mondo tentatore e corruttore. La preghiera e la rinuncia sono le due armi necessarie per combattere il maligno. La rinuncia è un esercizio spirituale importantissimo, davanti alle offerte del maligno dobbiamo imparare a dire di no. La Madonna prima esorta alla lotta e poi ci indica come ottenere la vittoria del Suo Cuore Immacolato in un mondo di peccato. Si trionfa praticando il bene e rinunciando al male.
«Non permettete che Satana vi trascini e faccia di voi quello che vuole. Io vi invito a diventare responsabili e decisi e a consacrare a Dio ogni giorno» (25.01.1998).
La Madonna ci dice che satana ci porta con sé nell’abisso della perdizione; inoltra ci invita a consacrare a Dio ogni nostro giorno, ogni istante della nostra giornata.
«Adesso, come mai prima, satana desidera soffocare con il suo vento contagioso dell’odio e dell’inquietudine l’uomo e la sua anima. In tanti cuori non c’è gioia perché non c’è Dio né la preghiera. L’odio e la guerra crescono di giorno in giorno. Vi invito, figlioli, iniziate di nuovo con entusiasmo il cammino della santità e dell’amore perché io sono venuta in mezzo a voi per questo. Siamo insieme amore e perdono per tutti coloro che sanno e vogliono amare soltanto con l’amore umano e non con quell’immenso amore di Dio» (25.01.2015).
La Regina della pace parla del vento dell’odio e dell’agitazione; questo Messaggio si colloca nel periodo del terrorismo jihadista. La Madonna dice che se nel cuore non ci sono Dio e la preghiera, non c’è gioia. Maria è qui per risvegliare le nostre anime e infiammarle del fuoco dell’amore di Dio. L’amore umano è interessato, egoista, calcolatore e traditore, noi dobbiamo testimoniare, invece, l’amore di Dio che è gratuito, disinteressato, incondizionato.
In tutti questi anni la Regina della pace ha voluto aprirci gli occhi sulla realtà del peccato, soprattutto perché stiamo vivendo un periodo storico in cui il male è sminuito e non si parla nemmeno più dell’inferno. L’appello alla conversione è indice della grande Misericordia di Dio ma bisogna decidersi prima che sia troppo tardi.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”