
Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: La Regina della pace (3)
Cari amici, dopo aver promulgato questo documento, l’autorità ecclesiastica si è assunta la responsabilità di controllare tutto ciò che la Madonna comunica.
In questo nuovo capitoletto, la Nota cerca di mettere a fuoco con quali identità la Madonna si è presentata a Medjugorje. Si presenta con vari nomi e come Madre, ma a Medjugorje ha precisato di essere venuta come Regina della pace.
La Regina della Pace
6. Anche se la Gospa [ossia Signora] attribuisce a sé stessa più frequentemente il nome di Madre, secondo varie espressioni (Madre della Chiesa, di Dio, dei giusti, dei santi ecc.), il titolo più originale è quello di “Regina della Pace” (cfr. messaggio del 16.06.1983). Questo titolo offre una visione teocentrica e molto ricca della pace, che non significa soltanto l’assenza di guerra ma ha un senso spirituale, familiare e sociale. La pace di cui qui si parla, infatti, si realizza soprattutto grazie alla preghiera, ma si diffonde anche attraverso l’impegno missionario. Uno dei tratti prevalenti della spiritualità che emerge dai messaggi è l’affidamento a Dio tramite il proprio pieno affidamento a Maria, in modo da essere strumenti di pace nel mondo. I messaggi attorno a questo tema sono assai numerosi.
Vengono riportati vari Messaggi in riferimento alla Regina della pace. Particolare e quello del Natale 2012, quando la Madonna è apparsa con il Bambin Gesù. In quell’occasione non diede il Messaggio, ma Gesù stesso si è alzato in piedi solennemente e con voce tonante disse: «Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti» (25 dicembre 2012).
La pace è di Dio che la Madonna ci dona attraverso il Suo cuore. È una visione verticale e soprannaturale della pace che è stata augurata agli uomini il giorno di Natale dagli angeli in Cielo e da Gesù quando è apparso nel Cenacolo, cioè il frutto della Redenzione.
Alcuni dei Messaggi riportati mettono a fuoco l’identità della Madonna a Medjugorje. La Nota come sappiamo da una parte riconosce i frutti e dall’altra permette il culto della Regina della pace.
Ne riportiamo alcuni:
«Cari figli, sono venuta a voi e mi sono presentata come Regina della Pace perché mi manda mio Figlio. Desidero, cari figli, aiutarvi. Aiutarvi affinché venga la pace» (10.08.2012).
Il 26 giugno 1981 durante la seconda apparizione aveva già dato un Messaggio di questo genere: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi» (26.06.1981). Riportato anche nel documento della Santa Sede.
«Cari figli, senza preghiera non c’è pace. Perciò vi raccomando, cari figli, di pregare per la pace davanti alla Croce» (06.09.1984).
È la Croce ad averci riconciliato con Dio, attraverso cui Cristo ha espiato i peccati, è la fonte della pace divina.
«Vi invito tutti a pregare responsabilmente per la pace. Pregate, cari figli, affinché la pace regni nel mondo, affinché la pace regni nel cuore degli uomini, nel cuore dei miei figli. Perciò siate i miei portatori di pace in questo mondo inquieto; siate il mio segno vivo, un segno di pace» (05.08.2013).
Questa è la nostra missione, riconciliati con Dio dobbiamo essere strumenti di riconciliazione tra gli uomini. Dobbiamo incominciare dalle persone che conosciamo, attraverso il perdono e la carità fraterna. La pace dal Cuore di Cristo, attraversa il Cuore di Maria e scende nei nostri cuori.
«Cari figli, vi invito tutti voi che avete sentito il mio messaggio della pace a realizzarlo con serietà e amore nella vita. Molti sono quelli che pensano di fare molto parlando dei messaggi, ma non li vivono. Io vi invito, cari figli, alla vita e al cambiamento di tutto ciò che di negativo è in voi, affinché tutto si trasformi in positivo e in vita» (25.05.1991).
Non è sufficiente leggere i Messaggi ma viverli. Dobbiamo essere quel vassoio vivente che trasmette i Messaggi.
«Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando soltanto alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete già sulla strada per incontrarlo. Per il cristiano c’è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito è quello di accettare la pace divina, di viverla e di diffonderla» (10.06.1982).
La Madonna non ci impedisce di guardare al mondo per come è fatto, ma ci invita a non perdere la speranza, questa è la prospettiva vera. Senza speranza si va incontro al catastrofismo fine a se stesso che deprime le persone. Quando mostriamo le malefatte di un mondo in guerra dobbiamo esortare a pregare per la pace ed essere noi stessi persone di pace. La prospettiva meravigliosa che ci pone dinanzi la Madonna è quella del trionfo del suo Cuore Immacolato. Quindi, apriamoci alla pace divina, al perdono che Dio ci dà per i nostri peccati, a vivere la pace nella vita quotidiana e diffonderla con la nostra testimonianza.
«Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe. Può essere salvato soltanto se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio» (15.02.1983).
Questa frase è incisiva ed è una verità che abbiamo sotto ai nostri occhi. Per non cadere nella catastrofe – ovvero la distruzione dell’opera divina della Creazione e della Redenzione – dobbiamo tornare a Dio. Se ci ostiniamo a non tornare a Dio andremo sempre più verso la catastrofe perché andiamo sotto l’influsso del maligno. Egli ci riempie i cuori di odio, vendetta, cattiveria. Senza il ritorno al Dio dell’amore e della pace non c’è futuro.
«Io mi sono presentata qui come Regina della Pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione» (16.06.1983).
Per tornare a Dio bisogna convertirsi. La pace di tutti è la somma dei cuori pacificati con Dio.
«Portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce» (25.02.2003).
La pace è un fiore che va coltivato, è innanzi tutto la pace con Dio e con la coscienza.
Il documento ci espone tutti i punti più importanti dei Messaggi di Medjugorje. Al termine della lettura avremo una visione complessiva degli insegnamenti della Madonna.
La pace è un fattore esistenziale, si può ottenere attraverso la conversione, tornando al Dio della pace e dell’amore.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”