
Pensiero spirituale sulla Nota su Medjugorje: I frutti (2)
Cari amici, questo documento ci dà una descrizione dei frutti di Medjugorje impressionante. È difficile trovare un altro posto al mondo paragonabile a questa abbondanza di grazia e alla corrispondenza dei cuori.
Spesso i pellegrini tornano a Medjugorje per sperimentare la gioia, il silenzio, la voce di Dio, la presenza e il materno affetto di Maria. Medjugorje è un posto dove la Madonna dona particolari grazie di conversioni, una vera e propria oasi di pace e di preghiera.
I frutti
3. Un effetto immediato attorno ai fenomeni di Medjugorje è stato il grande e crescente numero di devoti in tutto il mondo e le numerose persone che vi si recano in pellegrinaggio dalle più variegate provenienze.
I frutti positivi si rivelano soprattutto come la promozione di una sana pratica di vita di fede, d’accordo con quanto presente nella tradizione della Chiesa. Questo, nel contesto di Medjugorje, riguarda sia coloro che erano lontani dalla fede sia coloro che fino a quel momento avevano praticato la fede in modo superficiale. La specificità del luogo consiste in un gran numero di tali frutti: le abbondanti conversioni, il frequente ritorno alla pratica sacramentale (Eucarestia e riconciliazione), le numerose vocazioni alla vita presbiterale, religiosa e matrimoniale, l’approfondimento della vita di fede, una più intensa pratica della preghiera, molte riconciliazioni tra coniugi e il rinnovamento della vita matrimoniale e familiare. Occorre menzionare che tali esperienze avvengono soprattutto nel contesto del pellegrinaggio ai luoghi degli eventi originari piuttosto che durante gli incontri con i “veggenti” per presenziare alle presunte apparizioni.
La parola “presunto” in italiano è legata all’azione giudiziaria, richiama ai pubblici ministeri e alle inchieste di polizia. Dunque, non è adatto utilizzare questo termine nel contesto che riguarda Medjugorje. Coloro che intraprendono un viaggio per andare a Medjugorje credono realmente nella presenza della Madonna.
La Chiesa non si pronuncia per il momento sulla Apparizioni perché ha stabilito di poterlo fare solo in determinate circostanze straordinarie.
Ho assistito a innumerevoli incontri con i veggenti come quelli di Vicka. Era solo una ragazza quando dal mattino presto fino alla sera tardi accoglieva i pellegrini. Ascoltava tutti e pregava con gli ammalati. Questa è una testimonianza di carità e di abnegazione che ha influito molto sul cuore della gente. È stata una testimonianza di dedizione al prossimo pari a quella di Bernardette negli otto anni nei quali ha testimoniato le Apparizioni a Lourdes.
4. L’intensa pastorale quotidiana nella parrocchia di Medjugorje è aumentata a causa del “fenomeno Medjugorje”. Possiamo osservare ogni giorno la recita di varie parti del Rosario, la Santa Messa (con numerose celebrazioni anche durante i giorni feriali), l’adorazione del SS.mo Sacramento, numerose confessioni. Fuori della chiesa parrocchiale si trovano due Viae Crucis, un grande salone per le catechesi e una cappellina per l’adorazione. Oltre alla vita sacramentale‒spirituale ordinaria, a Medjugorje si svolgono diverse attività regolari, come per esempio seminari annuali di diverso tipo, il Festival della Gioventù, ritiri spirituali per i sacerdoti, per le coppie di sposi, per gli organizzatori di pellegrinaggi, per le guide dei centri della pace e dei gruppi di preghiera.
C’è un’intensa attività pastorale per i vari gruppi militanti nell’apostolato.
Da decenni, la parrocchia di Medjugorje continua altresì ad essere una grande meta di pellegrinaggi. A differenza di altri luoghi di culto, legati a delle apparizioni, sembra che a Medjugorje le persone si rechino soprattutto per rinnovare la propria fede piuttosto che in ragione di precise richieste concrete; è registrata persino la presenza di gruppi di cristiani ortodossi e di musulmani.
Il motivo che spinge i pellegrini ad andare a Medjugorje spesso è legato al fatto che hanno sentito la testimonianza di chi ha già affrontato il viaggio e anche dei frutti spirituali che ne ha conseguito. Persino i musulmani compiono questo viaggio fino a Medjugorje per chiedere alla Regina della pace delle grazie, ma lo fanno anche in altri santuari mariani.
5. Molti fedeli hanno scoperto la loro vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata nel contesto del “fenomeno Medjugorje”. Le storie di queste persone sono assai diverse, convergendo però nella stessa esperienza spirituale di sentirsi chiamate a questo tipo di sequela di Gesù. Alcune persone vi si sono recate per conoscere la volontà di Dio nella loro vita, altre solo per curiosità o non credendoci affatto. Un certo numero di persone, poi, riferisce di aver ricevuto la grazia della vocazione sotto un forte desiderio di donarsi totalmente a Dio sul monte delle presunte apparizioni, altre nel contesto dell’adorazione davanti al Santissimo.
Non c’è dubbio che l’adorazione che c’è a Medjugorje è particolare. Vi è un clima soprannaturale.
Per tante persone la vita è cambiata dopo aver accolto la spiritualità medjugoriana nella vita quotidiana (messaggi, preghiera, digiuno, adorazione, Santa Messa, confessione…), e come conseguenza hanno preso una decisione a favore della chiamata sacerdotale o religiosa.
La pratica cristiana nella vita quotidiana è un’organizzazione attorno ai Sacramenti e alla Sacra Scrittura. Ricordiamo il Messaggio della Regina della pace: «Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno» (25 giugno 2024). Uno degli aspetti di Medjugorje che in questo documento non ho visto è proprio la riscoperta della Sacra Scrittura per i fedeli nella vita familiare.
Certuni sentono di aver ricevuto a Medjugorje la conferma decisiva di una vocazione maturata già da tempo. Ci sono altresì tanti casi di scoperta della vocazione particolare fuori di Medjugorje, ma nel contesto di gruppi ispirati dalla sua spiritualità e dalla lettura di libri attorno a questa esperienza.
Non mancano tante vere conversioni di persone lontane da Dio e dalla Chiesa, le quali sono passate da una vita segnata dal peccato a cambiamenti esistenziali radicali orientati al Vangelo. Nel contesto di Medjugorje si riportano pure numerosissime guarigioni.
Ho notato qui una mancanza molto importante. Il numero di sacerdoti che vanno a Medjugorje e hanno riscoperto la loro vocazione sono numerosissimi. C’è una chiamata molto importante di sacerdoti.
Medjugorje non è come il Medical Bureau di Lourdes (Ufficio delle Constatazioni Mediche), non hanno un’organizzazione di questo genere. Ma all’ufficio parrocchiale sono segnalate centinaia di guarigioni di diverso tipo. Le più numerose sono quelle che riguardano la mobilità.
Tanti altri hanno scoperto la bellezza di essere cristiani. Per molti, Medjugorje è diventato un luogo scelto da Dio per rinnovare la loro fede: c’è, quindi, chi vive questo luogo come un nuovo punto di partenza per il suo cammino spirituale. In alcuni casi, molti hanno potuto superare le proprie crisi spirituali grazie all’esperienza di Medjugorje. Altri riferiscono il desiderio suscitato nel contesto di Medjugorje di donarsi profondamente al servizio di Dio nell’obbedienza verso la Chiesa o a un maggiore impegno nella vita di fede nella propria parrocchia di origine. In molte nazioni in tutto il mondo, nel frattempo, sono sorti tantissimi gruppi di preghiera e devozione mariana, ispirati dall’esperienza spirituale di Medjugorje. Sono sorte anche opere di carità legate a diverse comunità e associazioni, in particolare quelle che si occupano di orfani, tossicodipendenti, alcolisti, ragazzi con diverse problematiche, disabili.
A Medjugorje è famoso il Cenacolo di Suor Elvira.
È particolarmente notevole la presenza di molti giovani, di coppie giovani e di adulti, che riscoprono a Medjugorje la fede cristiana tramite la Madonna: questa esperienza li indirizza verso Cristo nella Chiesa. Una testimonianza della forte presenza dei giovani a Medjugorje sono i Festival annuali della Gioventù.
Molte volte sono proprio i giovani allo sbando che arrivano a Medjugorje in cerca di qualcosa che cambi la loro vita.
Al di là di questi frutti concreti, il luogo è percepito come uno spazio di grande pace, di raccoglimento e di pietà sincera e profonda che contagia.
In conclusione, si può riportare un quadro riassuntivo di frutti positivi legati a questa esperienza spirituale che, nel frattempo, si sono separati dall’esperienza dei presunti veggenti, i quali non sono più da percepire come mediatori centrali del “fenomeno Medjugorje”, in mezzo al quale lo Spirito Santo opera tante cose belle e positive.
C’è una preoccupazione da parte della Chiesa che i veggenti possano diventare degli idoli. Non è questo il pericolo ma quello che qualsiasi cosa loro dicano – anche al di fuori dei Messaggi – diventino per la gente una specie di Verità di fede. Non sono dei mediatori o dei commentatori dei Messaggi, ma testimoni fondamentali delle Apparizioni
Lo Spirito Santo per mezzo di Maria opera tante cose belle e positive. I veggenti stessi sono una testimonianza dello Spirito Santo e della presenza di Maria perché in 43 anni hanno perseverato nella loro missione. Hanno sempre obbedito alla Madonna, hanno adempiuto i compiti che la Gospa ha affidato loro e non si sono mai contraddetti.
I primi dieci anni sono stati durissimi per i veggenti. La polizia e gli anni della guerra sono stati difficili da affrontare. Il compito sovraumano l’hanno retto egregiamente senza sbandamenti significativi. C’è stato anche chi ha tentato di deviarli quando erano più piccoli, ma la Madonna li ha sempre protetti. Sono soprattutto gli italiani che ne hanno fatto delle sibille che sparano sentenze. Durante tutto questo lungo tempo è emerso il loro profilo di servitori fedeli della Gospa, che è poi la cosa principale.
A mio parere, in questa pagina mancano due cose che sono importanti nella pratica delle persone. La prima è il digiuno che risale alla Chiesa apostolica, addirittura alla comunità di Gerusalemme. La Madonna ha ripristinato il digiuno in funzione della pace. La seconda è l’introduzione della Sacra Scrittura nelle famiglie, da tenere aperta e leggere ogni giorno.
Il cardinal Fernandez ha anche citato l’intervista tra Messori e Ratzinger. Messori parlando di Medjugorje e cercando di capire la sua originalità , indica fra l’altro, come segno significativo, proprio Radio Maria. Messori in quella intervista la definì un germoglio uscito da Medjugorje.
Posso dire che Radio Maria si è effettivamente manifestata come un dono della Regina della pace Un gruppo di pellegrini di Erba infatti ha ricevuto una Messaggio dalla Regina della pace attraverso Vicka: «Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace. Fatevi annunciatori di conversione». «Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore» (1° gennaio 1987). Essendo quell’anno entrato a fare parte di Radio Maria come direttore, ho impostato i programmi proprio su quel Messaggio. È nata dalle parole della Madonna la nostra Radio Maria.
Radio Maria è un fenomeno di evangelizzazione fra i più clamorosi della storia della Chiesa moderna. Sono 129 le stazioni di Radio Maria sparse per tutto il mondo che trasmettono in 65 lingue.
Per questo motivo, nei frutti di Medjugorje si potrebbe mettere Radio Maria che di conversioni ne ha testimoniate tante, in buon parte attribuibili alla esperienza di Medjugorje
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”