
Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando
Inizio con dirle che il Suo ultimo editoriale del 28 agosto è il più straordinario che abbia mai ascoltato negli ultimi due anni che La seguo!
Sono appena tornata dal mio primo viaggio a Medjugorje da novella Mariana, convertita da quando ascolto Lei Padre.
Attraverso la Sua catechesi, ho imparato a conoscere nostra Madre, ho imparato ad amarla, a seguirla, cercando di mettere in pratica tutto quello che Lei ci chiede per le Sue intenzioni.
Sin da subito ho sentito il desiderio di andare a trovarla sulla collina del Podbrdo.
Ed ecco che la mia preghiera è stata accolta, la chiamata di Nostra Madre arriva come un fulmine a ciel sereno.
Nulla è al caso, tutto è per grazia.
Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando, senti la Sua presenza viva e forte e ti senti grato per questo dono inestimabile.
L’emozione è forte, non sai cosa dire se non grazie Mia Amatissima Madre.
Le emozioni più belle sono quelle che non sai spiegare, ma che invito tutti a viverle personalmente perché davvero stare in compagnia con Gesù e Maria è un dono immenso.
Sei circondato da tante persone, ognuno recita nella propria lingua, ma la preghiera è unica, intensa e sale a Dio spedita.
La devozione Mariana non conosce diversità.
Le amicizie che si creano in questo viaggio sono una grazia del cielo, incontri persone fantastiche, semplici, tutte con lo stesso intento.
Quando ti trovi sulla collina del Podbrodo senti solamente una grande pace intorno a te e nel tuo cuore… E’ l’amore di Maria al Suo incontro tanto atteso.
All’adorazione, sotto il cielo stellato nel silenzio della notte, senti un gran rumore, quello dei cuori di pietra che si spaccano, i cuori chiusi che si aprono al bussare del Signore, che sta lì in attesa da tanto tempo e chiede di entrare.
Ti confessi e tutti i tuoi muri cadono, i rami inutili tagliati e finalmente l’anima respira, ti senti libero e felice.
Quando poi si torna da Medjugorje, la nostalgia di quel posto attanaglia il cuore, è la nostalgia di Gesù e di Maria che là si incontrano in modo più vivo e profondo che qui, perché quella è una delle Grazie che si ricevono nel pellegrinaggio…
Con affetto K.
Carissima,
grazie per questa splendida testimonianza che descrive perfettamente un’esperienza nella quale molti si possono ritrovare.
E’ il dono dell’incontro con Maria che entra nella nostra vita come una madre piena di amore.
E’ un miracolo che accade perché a Medjugorje la Madonna è presente in un modo speciale e chiede di entrare nella nostra vita, per essere con noi pellegrina di gioia e di speranza.
Questo dono di inestimabile valore per la nostra vita dobbiamo coltivarlo nel cuore, quando ritorniamo alle nostre case, mediante la preghiera assidua, come la Madonna ci raccomanda.
Dobbiamo anche essere testimoni umili e discreti, che diffondono la presenza di Maria nelle nostre famiglie e nei nostri incontri quotidiani.
La Gospa sta già cambiando questo mondo cambiando i nostri cuori, ricolmandoli di gioia, amore e speranza.
Teniamo stretti per mano Gesù e Maria nel pellegrinaggio della vita, perché la loro fedeltà non viene mai meno e la loro presenza ci accompagna fino alla meta.
Ave Maria
Padre Livio