: Ecco i cerimonieri con la foglia di fico e i prosciutti sugli occhi.

Carissimo, in questi giorni olimpionici, sentire le scuse anche abbastanza gonfie di cultura parolaia, che mi avvertono dell’abbaglio che noi cristiani stiamo prendendo, scambiando per ultima cena leonardesca con un dipinto altro, quale raffigurante la festa baccanale degli Dei in sede d’olimpo. Ebbene, questa tesi che si ammanta di cose dotte e capacità culturali, ora viene a prenderci in giro con dell’insano intellettualismo da gioco del Risiko… già solo il fatto evidente che, benché possano dire e mettere le cose come più gli aggrada, la scusa non regge, l’immagine riporta subito, a colpo d’occhio, e pure soprattutto a livello sub cosciente all’ultima cena di Leonardo, l’abbaglio è il loro, travolti da una strana manipolazione che si dota di raggiri pseudo culturali.

Questa cerimonia ha colto il segno, io non l’ho neanche vista in diretta, ma è arrivata a tutti, l’evento era globalizzato, e lor signori hanno voluto spingere verso “lo scandalo cristiano che, pure ignorante, tanto da non riconoscere l’origine delle scene cerimoniali in un pittore di un’epoca remota, nell’innocua rappresentazione di una nobile cultura pagana… (?)  abbiamo gridato stracciandosi le vesti? Io no, però non gli mollo un centimetro con delle ridicole aperture mentali che come minimo sono immerse in una fosca nebbia; sono di un vuoto spinto pneumatico da far impressione, questo si che mi tocca, tanto da vederli con pena mentre sproloquiano le loro gonfie ricchezze sapienziali.

Spieghiamo ai dotti un paio di concetti base: La sceneggiata pseudo pagana (anche gli Dei  di Atene, si stanno rivoltando nelle tombe del loro bel paganesimo, che, in confronto a questo modernismo pagano senza classe né stile, né sfiorante l’idea di  una naturale bellezza che pure loro avevano, ne sarebbero scandalizzati solo per lesa maestà – E noi saremmo rappresentati in quei modi da quei brutti ceffi lì?) Insomma ogni fotogramma prima di contenere segni e sentori anticristici  sono di una bruttezza anti artistica che arriccia il buon gusto in sintomi di nausea profonda. La Grecia antica e pagana fu anche sede di bellezza, sia in special modo bellezza del pensiero, che  pure dall’armonia plastica dei corpi, e in realtà per certi ignorantoni modernisti acculturati, una civiltà piena di pudore, anche quando scolpita nei marmi di veneri mezze vestite da veli.

Macron s’è congratulato con chi ha messo su questa ridicola pagliacciata olimpica, bene, possiamo intuire che abbia dato una bella tacita leccata a lor signori, tutti d’accordo a inaugurare l’evento sportivo con una festa alla Dioniso, quando con l’agone dello sport tali tipi di feste c’entrano assai poco, si soffre per vincere, non si vince senza soffrire, gli allori sportivi si sudano, come quelli dell’anima.

Siamo vicini alla resa dei conti, siano benedetti questi eventi segreti, la luce non resterà ancora a lungo nascosta sotto il moggio, sia benedetto Dio, Gesù detto il Cristo, che per onorare la Madre- Vergine Maria, verrà a riprendersi il suo RISPETTO: in quanto ai corrotti non mi interessa neanche di che fine vivranno, le mie mani tese vanno verso a chi tende le sue mani per trovarvi i regni del Signore.

Sempre Ave Maria carissimo, e buona ricarica interiore e  buon riposo agostiano.

Giuseppe