
SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ( B)
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Dei sei giorni della settimana il Signore ne ha riservato uno per sé, perché Lo potessimo incontrare per ascoltare la sua Parola e per nutrici del pane vivo dell’Eucaristia.
Ne abbiamo bisogno perché non di solo pane vive l’uomo, ma di tutto ciò che Dio ci offre per il nutrimento della nostra anima immortale.
Noi però pensiamo solo ai nostri bisogni materiali, come se non bastasse altro per essere felici. In questo modo siamo in perenne inquietudine, senza godere della pace del Cuore.
Anche se ci dedicassimo alle cose più belle, quelle che danno le più grandi soddisfazioni, non saremmo mai appagati senza l’amore che Dio ci dona.
Colpisce molto il fatto che Gesù, dopo aver inviato gli apostoli in missione due ad due, pur vedendoli tornare pieni di entusiasmo e desiderosi di raccontare le loro esperienze, si preoccupa di chiamarli in disparte, in un luogo deserto, al riparo della folla che li cerca.
Gesù vuole che riposino e che riprendano le loro forze fisiche e spirituali. Lui stesso dà l’esempio, cercando la solitudine e la preghiera, dopo giornate intere in mezzo alle folle, che sono come pecore senza pastore.
Questo brano di Vangelo ricorda a noi sacerdoti la grande responsabilità che abbiamo di essere presenti in mezzo alla gente come il prolungamento di Gesù Buon Pastore, nella consapevolezza di ciò che le pecorelle cercano.
Che cosa cercano? Cercano in primo luogo Dio, la sua Parola che illumina, la sua Grazia che fortifica, il suo Amore che consola. Ma per poter distribuire questi doni al popolo affamato, noi stessi dobbiamo esserne ricolmi.
Lo siamo soltanto se Gesù è il cuore della nostra vita e questo avviene se lo cerchiamo e lo viviamo senza mai stancarci. Quale grazia più grande di quella di essere scelti da Gesù per questa missione e, per quanto riguarda i fedeli, di avere dei Pastori secondo il suo Cuore.
Preghiamo per questa grazia, perché non esiste una Chiesa senza Pastori e più i Pastori sono zelanti e più le pecore numerose e appagate.
Se oggi molte pecore vagano qua e là in balia dei lupi, non è solo colpa loro. Anche noi sacerdoti dobbiamo riflettere sulle grandi responsabilità che Dio ci ha affidato.
Preghiamo dunque perché si affretti il momento in cui questa umanità dilaniata divenga un solo gregge sotto la guida di un solo Pastore.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Erano come pecore che non hanno pastore. Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,30-34
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Parola del Signore