
Pensiero spirituale sulla famiglia che è una Chiesa domestica
Cari amici, la Regina della pace nel Messaggio del 25 giugno 2024 dice: «Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di essere con voi per guidarvi e amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco. Vi invito, figlioli, a ritornare alla preghiera nella famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio sopra ogni cosa affinché possiate stare bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
In tutti i suoi interventi sulla famiglia, la Madonna si è mossa nella concezione della Chiesa. Dopo il Concilio ha chiamato la famiglia “Chiesa domestica”. Deve esserlo dal punto di vista spirituale e della configurazione, degli ornamenti. A questo riguardo è molto importante che le famiglie cristiane abbiamo dei distintivi ben precisi. È fondata sul matrimonio, sull’amore reciproco fra l’uomo e la donna, la cooperazione con l’opera di Dio della Creazione, è un luogo dove la vita naturale e soprannaturale viene donata e fatta crescere, in cooperazione con la società e con la Chiesa. Oltre a questo, ci si deve accorgere che si entra in una casa cristiana.
In una piccola gita nelle colline erbesi, c’è un paesino che mi ha molto colpito. Con dei caratteri medievali, era caratterizzata dalle vie dedicate ai santi, alla Madonna, senza tralasciare croci e statue. Questa visita che mi ha riportato alla mia infanzia, perché questo paese e le case stesse avevano una forte impronta religiosa. Per molti anni ho benedetto le case, in città come Milano, e raramente ho incontrato case con configurazioni cristiane.
La Gospa, quando ha detto che la famiglia è sotto attacco, intende dire che lo è nel suo valore profondo di opera istituita da Dio, fondata sul Sacramento del matrimonio. Deve essere improntata alla cooperazione di Dio nell’opera della Creazione e della Redenzione, luogo di preghiera e di educazione cristiana. Un luogo dove non si cresce solo umanamente ma anche spiritualmente. Questo tipo di famiglia aveva anche una configurazione esterna che in pochi anni si è dissolto. Tuttavia, nessuno ci vieta di restaurarlo. Alla fine, nelle famiglie e nelle case, siamo padroni di noi stessi e possiamo organizzarle come vogliamo noi.
Vorrei darvi alcuni suggerimenti, per dare a coloro di buona volontà un’impronta visibilmente cristiana alla famiglia.
Prima di tutto la preghiera è un fatto personale ma anche familiare. Nelle famiglie è la mamma o il papà che insegna ai bambini le preghiere del mattino e della sera, anche prima di ogni pasto. La preghiera ha un primato e una prevalenza nei valori su tutto. Nella quotidianità ci deve essere quel nutrimento dell’anima che è fondamentale per alimentare la fede e la pace in famiglia. I cuori si aprono all’amore di Dio e questo crea un clima di comunione.
La Madonna molte volte a Medjugorje ha raccomandato il Rosario in famiglia. Una famiglia dove c’è il Rosario quotidiano tiene lontano il demone, il divisore che semina zizzania, l’ingannatore. Queste sono le difese fondamentali per una famiglia. Togliendo queste protezioni, i demoni scorrazzano e lacerano le famiglie.
Maria sottolinea anche l’importanza della Parola di Dio, ha sottolineato l’importanza di mettere la Bibbia in un luogo visibile e che inviti alla lettura. La Bibbia in famiglia, il fatto che sia visibile, dà un connotato di cristianità. La Parola di Dio è per il nostro nutrimento, è interessante, importante e umanamente affascinante. Ad esempio, il Vecchio Testamento attira alla lettura perché si vede la grandezza e la potenza di Dio che interviene nella Storia. Ci sono grandi personalità che si aprono alla grazia, che lasciano i segni, come i profeti e i Santi. Si vede il protagonista della Storia umana che è proprio la Divina Provvidenza.
Per completare questa riflessione, sottolineo l’importanza della presenza di segni visibili di cristianità. Il Crocifisso deve essere esposto, non deve mai mancare un quadro della Madonna e oggetti spirituali che ci richiamano la presenza dei Santi, degli angeli. Possiamo addobbare, senza esagerare.
La famiglia deve essere un frammento del Corpo mistico di Cristo vivente, deve essere luogo di preghiera, della Parola di Dio, della comunione fraterna, del perdono. Infine, ci devono essere quei segni spirituali che richiamano la Divina presenza e il mondo soprannaturale. Questo riconoscimento fa bene anche a noi stessi.
Siamo figli della Redenzione, facciamoci riconoscere. Questi segni di appartenenza, nella giusta misura, non ostentativi e nel rispetto di tutti, sono anche un modo per dimostrare la propria identità e la propria appartenenza.
«Figlioli, testimoniate con il rosario nella mano che siete miei» (25 agosto 2019).
La famiglia è sotto attacco, quindi difendiamoci.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”