statue of the Blessed Virgin Mary holding a red rose while Saint James Church in Medjugorje is in background

Pensiero spirituale sul Messaggio della Madonna ai sacerdoti

Messaggio della Regina della pace del 6 luglio 2024 a Ivan di Medjugorje

“Cari figli,

oggi voglio invitarvi in ​​modo speciale a pregare per i miei amati figli: per i sacerdoti; perché possano annunciare in modo semplice la parola viva del Vangelo.

Perché il loro cammino sia il cammino della santità, perché in questo tempo diano testimonianza come mai prima; affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura.

Grazie, cari figli, per aver risposto anche oggi alla mia chiamata!”

Cari amici, il Messaggio della Regina della pace è rivolto ai sacerdoti ed è un invito per noi a pregare per loro. La Madonna sente l’urgenza della preparazione dei sacerdoti in un momento in cui la testimonianza della fede deve essere coraggiosa fino al martirio.

È un Messaggio solenne, come quelli che vengono dati per la Chiesa attraverso la veggente Marija. In questo caso, è stato dato in via eccezionale attraverso Ivan. Nella sua cappella, quel giorno, c’era un gruppo di sacerdoti che partecipava all’apparizione e la Madonna ha voluto dare questo messaggio.

Ivan mi ha raccomandato di sottolineare nella spiegazione che l’aspetto più importante di questo Messaggio è proprio l’esortazione alla preghiera per i sacerdoti. La prima esortazione della Madonna è proprio la preghiera per i sacerdoti ma è presente anche un invito per i sacerdoti stessi: «affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura».

È un messaggio appassionato che vuole svegliarci dal nostro torpore, dal sonno stanco delle nostre anime. È un richiamo come quello che ha fatto Gesù nel Getsemani ai suoi Apostoli: “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione”. La Regina della pace è con noi da 43 anni; perciò, dobbiamo essere più che mai pronti ad affrontare la testimonianza in un mondo che ha rifiutato la fede nella Croce. La strada da percorrere per i sacerdoti è la stessa degli Apostoli dopo la Pentecoste: la persecuzione, la testimonianza della fede fino a quando Dio vorrà.

«Oggi voglio invitarvi in ​​modo speciale a pregare per i miei amati figli». La Madonna considera i sacerdoti suoi figli prediletti in quanto prolungamento di suo Figlio. Sono coloro che Gesù ha scelto, al quale ha conferito il dono del sacerdozio, cioè il potere di Cristo stesso di celebrare l’Eucarestia, di perdonare i peccati, di pascere il gregge.

L’impatto pastorale dei pastori della Chiesa è fondamentale. Ci sono state figure sacerdotali semplici e umili che hanno cambiato la situazione della Chiesa nel loro tempo, basti pensare al Santo Curato D’Ars o San Giovanni Bosco. Sono i suoi figli prediletti, per i quali dobbiamo riacquistare lo sguardo della fede – che in questo tempo di secolarizzazione – abbiamo perso. Ha causa della mentalità modernista non sappiamo più guardare la Chiesa dal punto di vista soprannaturale, come istituzione divina, come prolungamento di Cristo.

Non vediamo più i sacerdoti in quella luce che la Madonna ci ha mostrato nei suoi Messaggi, a conclusione dei Messaggi di Mirjana. I pastori sono coloro che suo Figlio ha scelto e le cui mani benedette trasmettono la grazia. Sono coloro che rimettono i peccati, celebrano la Messa, fanno sì che il pane e il vino diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo, uniscono in Matrimonio, danno i Sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Dobbiamo riacquistare questo sguardo di fede sui sacerdoti e pregare per loro, per coloro che non conosciamo, che sono in crisi di fede e nel peccato, per coloro che sono fervorosi cosicché siano protetti dalle insidie del maligno. Quindi, la Gospa sottolinea alcuni aspetti della missione sacerdotale: per prima cosa annunciare in modo semplice la Parola viva del Vangelo.

Gesù ha mandato i suoi Apostoli ad annunciare il Vangelo: “Andate e predicate fino ai confini estremi della Terra”. Questo è anche il nostro compito principale – oltre alla celebrazione dei Sacramenti – quello di annunciare il Vangelo. Gesù Cristo stesso ha passato tre anni della sua vita percorrendo tutte le strade della Galilea, annunciando il Regno di Dio.

La Parola del Vangelo è molto semplice, si espone dopo aver meditato con semplicità nella sua vivezza. Nella nostra proposta di Vangelo risuoni la Parola di Gesù. Con la sua parola molto semplice – il Santo Curato D’Ars – ha attirato numerose anime anche dalla Francia lontana. Le persone quando ascoltano l’omelia vogliono sentire la Parola di Dio, chi la predica deve scomparire dietro il Vangelo, in modo tale che la gente rimanga con lo sguardo fisso su Gesù. È un esercizio di umiltà.

«Perché il loro cammino sia il cammino della santità». Se non viviamo quello che predichiamo rischiamo di essere dei cembali suonanti e squillanti ma vuoti. Dobbiamo appassionarci e vivere il Vangelo, chiedere la grazia di rivivere tutto nella nostra vita, chiedere a Gesù di avere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue parole, il suo amore, la sua umiltà, la sua carità, la sua compassione. I sacerdoti devono curare la propria vita spirituale, dedicare il tempo alla preghiera, meditare la Sacra Scrittura.

Tutte le volte che i fedeli si accostano a loro, hanno il riverbero della Divina presenza nel cuore dei sacerdoti. Si sentono attratti da quello che San Paolo definiva “il buon odore di Cristo”, che deve essere qualcosa che emana da noi.

La santità è configurata nel compimento della missione che Dio ha affidato a noi sacerdoti. La via della santità è quella di imitare Cristo Buon Pastore, celebrare la Santa Messa ogni giorno, dedicare il tempo all’intercessione per tutte le anime che Dio ha affidato ogni giorno e molto altro.

Dopo il cammino di santità, la testimonianza della Divina presenza risplende nel nostro ministero. È una testimonianza umile ma vissuta nell’amore per Cristo. Questo traboccare dell’amore nel nostro apostolato – in tutto quello che facciamo durante la giornata – va a innaffiare le anime, come dice Caterina da Siena, le fa crescere come dei fiori.

«Come mai prima […] come mai prima d’ora». La Madonna parla guardando il futuro, sa che è ormai giunto il momento della grande prova, sa che i sacerdoti sono quel ponte che ci deve portare da questo momento fino alla fine dei segreti, sul quale il gregge di Cristo deve camminare senza precipitare nelle acque tumultuose del Mar Rosso.

A partire dal 1986 quando ho iniziato ha parlare a Radio Maria, non ho mai avuto paura di esprimermi sui Messaggi della Madonna e su Medjugorje, in nessuna circostanza.  Ho testimoniato tutti i Messaggi della Regina della pace in base a un principio che mi ha detto il vescovo di Mostar: “Padre, lei è libero di credere o di non credere, deve solo stare alle disposizioni pastorali che la Chiesa dà”. Seguendo questo principio, ho sempre parlato dei Messaggi di Maria, ho scritto libri su Medjugorje e la Chiesa mi ha sempre lasciato dare la mia testimonianza.

La paura è un fatto psicologico che viene indotto, ma non ha fondamenti reali. Le disposizioni della Chiesa non impediscono ai preti di credere e parlare di Medjugorje negli ambiti giusti. «Diano testimonianza come mai prima; affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura». La Gospa non dà mai indicazioni contro le diposizioni pastorali della Chiesa.

Quindi, i sacerdoti: annuncino il Vangelo in modo semplice e chiaro; facciano il loro cammino di santità; e successivamente siano portatori dei Messaggi della Madonna, in modo tale da viverli, porgerli con zelo e senza paura. Siamo ai prodromi della grande battaglia che farà la Donna vestita di sole incoronata di dodici stelle contro il dragone infernale. I sacerdoti devono essere delle guide in un mondo pieno di insidie, parole inventate, falsi profeti, ingannatori professionali e lingue biforcute.

Se non si è convinti non saranno le parole dei sacerdoti a svegliare le anime, ma la preghiera lo potrà fare..

La Regina della pace si è costruita una Radio per portare i suoi Messaggi in tutto il mondo, con la loro presentazione di carattere fortemente ecclesiale. È uno strumento straordinario di cui la Madonna si è dotata e che con la generosità degli ascoltatori si mantiene viva.

Maria nei suoi Messaggi ci scuote, ci fa capire che le cose stanno diversamente rispetto a quello che pensiamo. Siamo alla vigilia di grandi eventi, che riguarderanno la fede e la pace del mondo. Riguarderanno soprattutto la fede perché siamo in un mondo che è strutturato in modo anticristico, e la Madonna ci chiama insieme alla Chiesa, al Vangelo, Parola viva, alla conversione, al cammino di santità, alla testimonianza senza paura.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”