
Pensiero spirituale sull’espressione della Madonna: «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla terra» (25 giugno 2024).
Cari amici, in occasione del 43esimo anniversario dell’Apparizione della Regina della pace, la Madonna ha dato un Messaggio con il quale si è unita alla gioia generale. La Gospa, in chiusura del Messaggio, ha affermato: «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla terra» (25 giugno 2024). Questo invito, tuttavia, capovolge la prospettiva che abbiamo ereditato dalla tradizione spirituale, secondo la quale sulla Terra si soffre per poter godere in Cielo. Abbiamo degli esempi nella preghiera del “Salve Regina” con le parole “in questa valle di lacrime”; oppure nell’affermazione della Liturgia spirituale “per Crucem ad Lucem” ovvero, si arriva alla luce dell’eternità attraverso la Croce.
Maria ha voluto fare una piccola correzione. Ha ripetuto più volte che già su questa Terra, se si segue la via di Dio, si può vivere una vita piacevole. Vivendo nell’amore di Dio, si sta bene qui sulla Terra. Questa espressione non è banale e non va intensa in termini di convenienza, ma deve essere vista in modo prospettico ed escatologico.
Siamo una generazione che ha rifiutato la fede nella Croce, si è allontanata da Dio, si è fatta conquistare dalle false luci del demonio, dalle false gioie, salvezze e traguardi del denaro, del potere e del piacere. Crediamo di avere la vera gioia, ma al termine della nostra vita non avremo nulla in mano.
La Madonna afferma che la nostra generazione ha perso di vista il valore della salvezza cristiana. La salvezza cristiana non deve essere intesa in termini materiali, ma come un’esperienza interiore di pace e di gioia difficilmente quantificabile. Il traguardo a cui Maria vuole portarci è un tempo di pace – dopo il tempo di purificazione – che sarà un’esperienza concreta, un modo di vivere sociale, un progetto di vita qui sulla Terra, attraverso il trionfo del Suo cuore Immacolato.
Se torniamo all’amore di Dio qui sulla Terra, si creerà una civiltà dell’amore e di pace. È uno dei temi molto cari anche a San Paolo VI, che al suo tempo sembrava qualcosa di impalpabile e irrealizzabile. Nella prospettiva del tempo che stiamo percorrendo – di tribolazione e purificazione – arriveremo a un tipo di società e di civiltà che osserva i comandamenti di Dio, soprattutto quello dell’amore. La vita sociale, dei rapporti umani, materiale, politica, diventa piacevole se è animata dall’amore di Dio. Nella luce del Signore tutto viene redento.
Viviamo in un tipo di società selvaggia, violenta, menzognera, impietosa e distruttiva, dove dominano i vizi capitali. Se non abbiamo la speranza e la prospettiva di Dio, siamo soggetti a una devastazione spirituale inevitabile. Il male è dentro di noi e cerca di prevalere, di impossessarsi di noi, ci compenetra, ci distrugge e ci rende cattivi. Oltre al combattimento interiore con noi stessi abbiamo anche quello esteriore con i rapporti umani. Senza la luce della fede, il rapporto con Dio, la grazia e la preghiera non riusciremmo a creare un’oasi di pace in cui sostare nel silenzio per sentire la voce di Dio. Sentire il Suo perdono e il Suo amore rende la vita sulla Terra sopportabile.
Siamo in una fase storica in cui ci siamo illusi che con la scienza e con la tecnica possiamo arrivare alla felicità. In questo tipo di società – in cui il male si fa sentire – se troviamo in Dio il nostro rifugio, ci apriamo al Suo amore, impostando la nostra vita come un dono, già su questa Terra abbiamo la consolazione di Dio. Non mancano i morsi e i veleni del male, ma abbiamo quella fonte di acqua viva che ci ristora e ci fortifica.
In questa situazione di comunione con Dio abbiamo gocce di felicità dentro il nostro cuore. La società in cui viviamo causa sofferenze, è una fossa di serpenti di cui si sentono i morsi e gli avvelenamenti. Se coltiviamo il rapporto con Dio in questo tipo di società – che prepara la terza guerra mondiale – possiamo sperimentare la gioia, la pace e la protezione di Dio.
La Madonna più volte ha detto che si può costruire un pezzetto di Paradiso, ed è un’espressione che dà molta consolazione. Ci invita a cercare il Regno di Dio, la sua grazia, il suo perdono, la sua presenza nel nostro cuore. È una prospettiva che permette di camminare nella propria vita lietamente. Ma vuol dire qualcosa di più: che è in atto una purificazione del mondo che si compirà nel tempo dei Segreti, porterà a un tipo di società diversa dove la pace e la gioia dei cuori non sono solo un fatto isolato e personale ma anche sociale. Ritroveremo tutto ciò che Dio ha creato come la famiglia, il rapporto fra uomo e donna, il rapporto fra genitori e figli. Questo farà sì che non sia un fatto solo interiore da gustare, ma che la società nella quale viviamo sarà un piccolo riflesso del Cielo, dove la felicità è un fatto comunitario e una condivisione dei cuori. La struttura sarà fraterna, improntata alla condivisione, all’amicizia e al mutuo soccorso.
Quando nei cuori c’è l’egoismo, l’invidia, la gelosia e l’odio, è inevitabile che all’interno delle cose più belle come la famiglia si possano creare dissapori, lotte, divisioni e fratture dolorose. Quando i cuori sono conquistati dall’amore cambia tutto.
La Regina della pace da qualche tempo ci ricorda che si può star bene su questa Terra, si può stare bene se Dio è con noi e in noi. C’è una pace interiore che nessuno ci può rubare, mettere in discussione o distruggere, perché è il nostro cuore che si apre alla fonte dell’amore. Quello che ci sembra impossibile – cioè una società che può essere veramente un anticipo del Paradiso – ci verrà dato in dono. La Madonna, parlando dei tempi nuovi, dice che sarà un tempo di primavera, di prosperità e di pace. Queste utopie in realtà sono un punto di sbocco in questo cammino che la Madonna sta facendo fra noi e con noi. Vuole portarci al momento in cui il Regno di Dio non sia solo nei cuori ma nella convivenza umana e su tutta la Terra.
La Madre celeste è qui per questo, ma prima dobbiamo vincere la grande battaglia.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”