
Cari amici, non vi è dubbio che con l’inizio della novena per la pace la Madonna ha ripreso la sua centralità materna a Medjugorje e in tutta la Chiesa.
Nei mesi precedenti erano scomparse da Medjugorje le apparizioni pubbliche e gli stessi veggenti erano divenuti irreperibili.
A chi potrebbe giovare l’emarginazione della Madre di Dio, dopo oltre quarant’anni di apparizioni e di messaggi, che hanno impedito il collasso della fede, in particolare nei paesi europei?
Come avrebbe potuto restare un piedi un centro di luce soprannaturale come Medjugorje se la lampada che la diffonde viene messa sotto il moggio?
Come non pensare che i pellegrini, e in particolare Sacerdoti, Vescovi e Cardinali in numero considerevole, siano venuti a Medjugorje se non vi appare la Regina del Cielo? È proprio necessario fare un viaggio così lungo per confessarsi o per fare un’ora di adorazione?
Come non prevedere il disagio, la sofferenza e l’angoscia di chi, in questo momento in cui l’intera umanità rischia la catastrofe, si è trovato senza l’ancora della salvezza che Dio nella sua infinita misericordia ci ha inviato?
La Madonna non poteva non intervenire e lo ha fatto per il nostro bene, illuminando e guidando la Chiesa e ancora più lo farà in avvenire, quando le porte dell’inferno scateneranno il loro furore.
Noi però non possiamo rimanere nella tiepidezza dei pavidi e dei calcolatori. È ora di una risposta decisa, a incominciare dalla popolazione di Medjugorje, perché nessuno può vivere di rendita quando il Padrone della vigna ha bisogno di chi si metta al lavoro.
Vostro Padre Livio