
DECIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,
Abbiamo lasciato alle spalle due grandi festività, quelle dei Sacri Cuori di Gesù di Maria, che illuminano con la loro luce i mesi di Maggio e di Giugno e che ci inondano con i fiumi di grazie che sgorgano abbondanti.
Tocca a noi credenti, in questo tempo di oscurità e di degradazione spirituale, tenere viva la testimonianza cristiana, che dà senso alla vita e la eleva alle altezze che merita.
Tuttavia non è facile, cari amici, come vediamo nel vangelo di oggi, perché il mondo è inquinato dal male e, se non si apre al sole di Dio, precipita sempre più negli abissi dell’iniquità.
Il vangelo di Marco ci presente Gesù all’inizio della sua missione che trova ascolto nel popolo semplice, impressionato dalla sapienza della sua parola e la potenza dei suoi miracoli, con i quali guarisce i malati e caccia i demoni.
Ma subito l’invidia inquina cuori e gli Scribi, scesi apposta da Gerusalemme in Galilea per controllarlo da vicino, accusano Gesù di scacciare i demoni con l’aiuto di Beelzebùl il capo dei demoni.
“Come Satana può cacciare Satana” ribatte Gesù e li stronca con una evidenza: “Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi”. Ma gli oppositori non demordono e perseguiteranno Gesù fino alla fine. Se un cuore è indurito nel male non sente e non vede. C’è solo da pregare.
La giornata di Gesù non è finita: i suoi di casa, sentito quanto succedeva, vanno a prendere Gesù perché ritengono che “sia fuori di sé”. Chi sono? Sono i suoi cugini, i nipoti di Giuseppe, ci spiega Maria Valtorta, che premono sulla Madre di Gesù perché vada con loro. Allora si usava chiamare fratelli anche i cugini.
Possiamo capire quante volte, fin dall’inizio della missione pubblica di Gesù, la Madre abbia sentito la spada profetizzata da Simeone trapassarle l’anima?
Così è anche oggi, perché il “sobillatore” è più che mai all’opera. Si illude di vincere, ma ogni volta deve ricominciare da capo, finché le porte dell’inferno non saranno chiuse per sempre.
Non temiamo di schierarci con Gesù nella santa battaglia. Con Lui vince l’amore e la vita e tutto ciò che di più bello e di più santo il cuore umano desidera.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,20-35
In quel tempo Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “È fuori di sé”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni”. Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: “Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”. Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.
Parola del Signore