
Pensiero Spirituale sulle parole della Madonna: «Cercate il volto di mio Figlio»
Cari amici, in un bellissimo Messaggio a Jakov la Madonna ci ha invitato a cercare il volto di Suo Figlio. Con queste parole la Regina della pace ci dice di cercare l’amore di Dio che si manifesta nell’amore di Suo Figlio, ovviamente, l’amore di una persona si manifesta sul volto.
Non dobbiamo dimenticare il grande insegnamento del Vangelo, quando l’Apostolo Filippo si avvicinò a Gesù chiedendogli di mostrar loro il Padre.
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me, ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse». (Gv 14)
Nella visione cristiana, Dio è inconoscibile nella sua vita intima, ma Colui che ce lo ha rivelato è il Figlio che si è fatto Uomo nel grembo della Vergine Maria e, attraverso la Santa umanità di Gesù (soprattutto attraverso il Suo volto), conosciamo chi è il Padre. Abbiamo anche la grande grazia di avere una certa conoscenza umana, secondo la carne, che è la Sacra Sindone. In quel volto sanguinante impresso sul Sacro telo ci appare il volto della sofferenza, della bontà, della maestà, della divinità.
L’Apostolo Paolo ci invita a guardare il volto di Gesù con gli occhi della fede e non soltanto con quelli della carne. Attraverso la Sua santa umanità si manifesta la Sua divinità. Guardando con gli occhi della fede il volto di Gesù possiamo vedere la Divina Misericordia, la bontà, perché Dio è Amore. Rivelandosi nel Figlio fatto Uomo, Dio Santissima Trinità ci ha rivelato la sua essenza che è amore prodigo e senza confini, senza condizioni. Siamo peccatori, abbiamo bisogno dell’infinita Misericordia di Dio ed è proprio nel Suo volto che la ritroviamo, se guardiamo con gli occhi della fede. Dio sa che nel mondo di oggi, in cui imperversa il male, tutti abbiamo bisogno della sua Divina Misericordia.
Guardando il volto di Gesù con gli occhi della fede possiamo vedere la Divina Misericordia, la Divina amicizia, la Sua Santa compassione per le nostre miserie, la sua tenerezza e la sua sollecitudine che ci guarisce, ci fortifica e ci incoraggia. Il Cuore di Gesù è sempre pronto ad accoglierci, ad ascoltarci, ad assisterci e a perdonarci.
La Madonna ci dice di avere l’ambizione santa, accompagnata da un atteggiamento di umiltà, di accogliere l’invito di Gesù a essere suoi amici. Nell’amicizia con Gesù veniamo sollevati dal nostro abisso e portati sul piano dell’amicizia reciproca, dell’amore reciproco, della reciproca fedeltà. In Gesù e nella sua amicizia vediamo riscattata la nostra persona che viene elevata a questo intimo rapporto che ci unisce a Lui.
Nel volto di Gesù c’è lo splendore della sua gloria e della Verità, c’è lo splendore del Verbo. Nella sua infinita Misericordia e nella sua infinita bontà con i peccatori manifesta la sua intransigenza verso il peccato, verso ciò che è la negazione della Verità e della giustizia, verso tutto ciò che è male. Nel volto di Gesù c’è il suo atteggiamento nei confronti di ogni forma di violazione o offuscamento della Verità, verso ogni forma di seduzione o di inganno. L’atteggiamento di Gesù è supremo, è alto. Cristo è la Verità che ci illumina, ci eleva, ci indica la strada, ci fa capire cos’è bene e cos’è male.
È bello immaginare il volto di Gesù nei momenti della predicazione o ancora quello del Padre misericordioso che accoglie il figliol prodigo. Il volto di Gesù ci tira fuori dalla palude dell’ipocrisia nella quale viviamo e ci chiama a vivere nella chiarezza, nella verità, nella coerenza.
Non dimentichiamo, poi, il volto di Gesù che lo straordinario genio di Michelangelo ha raffigurato nel Giudizio Universale affrescato nella Cappella Sistina. In quell’espressione si coglie la severità dI Gesù nei confronti del peccato: «Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; fui straniero e non m’accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste» (Mt 25,41-43).
Il volto di Gesù non è complice del male, è inesorabile nei confronti del male. Gesù vuole salvare a tutti i costi i peccatori ma nel medesimo tempo è intransigente con ogni complicità con il peccato, con la falsità, con la menzogna, con il compromesso.
Chiediamoci, allora, quale aspetto del volto di Gesù vedremo nell’istante stesso in cui lasceremo questa vita? Quello della Misericordia e della bontà o quello della giustizia perché lo abbiamo rifiutato, disprezzato e non ci siamo pentiti?
Se proprio oggi dovessimo essere chiamati, quale volto di Gesù vedremmo?
Accogliamo l’invito della Regina della pace a cercare il volto di Suo Figlio, facciamone un impegno di vita.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”