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A proposito di Medjugorje la mia è una prospettiva precisa perché credo fermamente alle apparizioni, alla presenza della Regina della pace e ai suoi messaggi. Ho creduto fin da subito alle apparizioni, da quando si era sparsa la voce nel 1981 che la Madonna appariva a dei ragazzi. Sono stato a Medjugorje per la prima volta nel marzo 1985 e sono andato subito a parlare con il vescovo al quale ho spiegato le mie motivazioni; di contro lui mi ha riferito i motivi del suo non credere; ci siamo poi chiariti ed eravamo d’accordo sul fatto ci saremmo attenuti a quello che la Chiesa avrebbe disposto.

Dal mio punto di vista, il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede pubblicato venerdì 17 maggio 2024 non sposta quello che la Chiesa aveva già disposto sul piano pastorale in questi anni a proposito delle apparizioni di Medjugorje. Il vero punto interessante per me di questo documento è il fatto che è stata riservata unicamente al Papa la dichiarazione di soprannaturalità. La Regina della pace, già nel 1982, ha detto che quelle di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni sulla Terra e che questa è l’ultima chiamata alla conversione. Vedo questo documento come un mezzo con cui la Chiesa potrà smascherare le false apparizioni che ci saranno, perché dopo Medjugorje è evidente che non ci saranno altre vere apparizioni. Ciò non toglie che la Madonna possa apparire personalmente a qualcuno, ma non è detto che la Chiesa se ne occupi. Non ci saranno, allora, apparizioni per le quali valutare la credibilità o la soprannaturalità.

Per quanto riguarda Medjugorje, il fatto che sia il Papa l’unico a poterne affermare la soprannaturalità è una disposizione di un’importanza enorme e non trascurabile. Quando sarà il momento del terzo Segreto – che sarà un evento di carattere indiscutibilmente soprannaturale – il Santo Padre dovrà decidere su questo punto fondamentale che sarà dirimente per tutto il tempo dei Segreti, perché sarà l’apertura della fase successiva, ovvero quella dei sette flagelli dell’Apocalisse (i Segreti dal quarto al decimo).

Dopo Medjugorje non ci saranno più apparizioni di rilievo ecclesiale. Mi interessa, allora, fare una diagnosi su Medjugorje, per vedere come si colloca questa affermazione del documento del Dicastero per la Dottrina della Fede secondo la quale il Papa è l’unica persona che può dichiarare la soprannaturalità delle apparizioni. Questa posizione è stata molto criticata, ma a mio parere si tratta di una disposizione che viene direttamente dal Cielo. Nel momento del terzo Segreto, prima dei grandi sconvolgimenti che cambieranno il mondo, proprio il Santo Padre sarà chiamato a decidere e a dichiarare la soprannaturalità del segno sulla montagna e quindi delle apparizioni di Medjugorje. Per quelli che credono alle apparizioni di Medjugorje, questo punto è senza dubbio nella prospettiva del piano della Regina della pace.

Bisogna fare una distinzione fondamentale fra la credibilità delle apparizioni e la loro soprannaturalità. La credibilità delle apparizioni si pone sul piano razionale, nel quale vengono analizzati diversi elementi, soprattutto di carattere pastorale e teologico; portando avanti questo piano di riflessione, prudentemente e manifestamente, la Chiesa approva l’adesione da parte dei fedeli e quindi il cammino pastorale che la Chiesa in quel determinato luogo di apparizioni si prende carico di portare avanti. La credibilità delle apparizioni è, quindi, un fatto razionale, bisogna analizzare i fatti positivi e spiegarli e fare lo stesso con quelli negativi. Quando si parla di credibilità delle apparizioni ci si muove nel campo dell’uso della ragione; alla luce di ragionamenti e di valutazioni razionali sui fatti positivi e negativi, si arriva a delle convinzioni serie per cui si apre ai fedeli la possibilità di aderire alle apparizioni.

La soprannaturalità, così come il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede la presenta in rapporto alle apparizioni, è una decisione del Papa; ne deriva che questa decisione si colloca all’interno del carisma di Pietro con cui il Santo Padre guida la Chiesa. Si tratta, allora, del giudizio del Papa su un evento dal punto di vista soprannaturale, partendo anche dalle conclusioni di carattere razionale. È chiaro, però, che il carisma di Pietro non può essere la conclusione di un ragionamento. Il giudizio di soprannaturalità è la conclusione di un processo che coinvolge anche la Chiesa tutta che riconosce in una determinata apparizione la presenza di Dio. Quando ci sarà il segno sulla montagna e il Santo Padre si pronuncerà circa la soprannaturalità di quell’evento e delle apparizioni di Medjugorje, verrà riconosciuto che quel segno viene da Dio e non ha alcuna spiegazione naturale.

Voglio soffermarmi sui motivi di soprannaturalità delle apparizioni di Medjugorje, che sono quelli maturati nel tempo e che convincono di più le persone. Credere o non credere alle apparizioni è un evento di grazia, un campo che sfugge alla razionalità. Gli argomenti di razionalità servono, però, a chi già crede per confermare l’adesione a questa ispirazione interiore.

La prova del tempo

Il tempo è il primo motivo di credibilità delle apparizioni di Medjugorje. Se non venissero da Dio sarebbero durate qualche giorno, ma non di più. In questi decenni abbiamo visto molti focolai che si sono attivati qua e là attirando la gente, per poi dissolversi nel nulla. Per quanto riguarda le apparizioni di Medjugorje c’è una presenza costante nel tempo che è andata sempre più ampliandosi. Sappiamo che il tempo è galantuomo, il grano e la zizzania crescono insieme ma distinguendosi chiaramente. In tutti questi anni abbiamo avuto la possibilità di vedere fiorire i semi che la Madonna ha sparso in tutto il mondo; abbiamo visto che tutte le opposizioni e gli attacchi fatti alle apparizioni di Medjugorje (molte volte anche con il supporto pesante dei mass media, specialmente in Italia), non è emerso alcun argomento degno di nota che mi insinuasse qualche dubbio.

 Mons. Hoser, primo delegato del Papa a Medjugorje, disse che i veggenti di Medjugorje sono dei bravi cristiani e il loro tenore di vita è in linea con quello degli abitanti di Medjugorje. Inoltre, disse che la loro testimonianza è così decisa che è ben difficile non credere ai veggenti. Mons. Hoser ha espresso questi giudizi fondati, seri e da prendere in considerazione. Il tempo è una prova importantissima, se le apparizioni di Medjugorje non venissero da Dio sarebbero già finite, si sarebbero dissolte. Il tempo che passa è un argomento molto forte a favore di Medjugorje anche perché in tutti questi anni il seme di senapa è cresciuto fino a diventare un albero rigoglioso, al riparo del quale tutti i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo hanno trovato ristoro.

 In tutto questo tempo, per quanto satana non si sia risparmiato negli attacchi, la parrocchia ha continuato a perseverare salda e in comunione con la Chiesa. Se la radice non fosse divina, se la Madonna non apparisse veramente, le apparizioni di Medjugorje si sarebbero dissolte come bolle di sapone, com’è avvenuto in altre occasioni. La presenza vera della Madonna fa di Medjugorje un albero che continuamente diventa sempre più rigoglioso. La prova del tempo, a mio parere, è determinante.

Il radicamento nella realtà storica ed ecclesiale

Le apparizioni di Medjugorje sono radicate nella Storia e nella vita ecclesiale degli ultimi quattro decenni. Sono apparizioni del nostro tempo. La Madonna è qui e parla agli uomini del nostro tempo e li mette in guardia dalle insidie del diavolo e dai pericoli e di questo tempo. Tutti i messaggi di Medjugorje sono collocati nel tempo che viviamo. La Madonna in tutto questo tempo ha seguito la vita e le difficoltà della Chiesa, il Magistero dei Papi, la realtà quotidiana della vita della parrocchia di Medjugorje.

Le apparizioni di Medjugorje non sono astratte, non sono fuori dal tempo, ma sono radicate nel tempo, guidano la Storia e la illuminano, talvolta la cambiano. Il crollo del comunismo l’ha voluto la Regina della pace dopo dieci anni di apparizioni in cui chiedeva preghiere e digiuni per la pace nel mondo. All’inizio del nuovo millennio la Gospa ha descritto in anticipo la dissoluzione della fede, l’odio che cresce nel mondo: «satana è libero dalle catene» (messaggio del 1° gennaio 2001). I messaggi della Regina della pace sono la realizzazione di una luce profetica che Lei dona e con la quale illumina il presente e il futuro. Seguendo i messaggi della Madonna si nuota nel fiume della Storia, nel passato, nel presente e nel futuro. Razionalmente, alla luce anche della motivazione del radicamento delle apparizioni di Medjugorje nella realtà storica ed ecclesiale, non possiamo affermare che queste apparizioni non sono vere e che i messaggi vengono prodotti dai veggenti. Usiamo la ragione.

L’adesione della popolazione e la prova della persecuzione (comunismo)

Le apparizioni sono avvenute in un Paese comunista. La popolazione era sotto il giogo comunista; queste apparizioni hanno scatenato fin dall’inizio la persecuzione che ha riguardato non solamente i veggenti con le loro famiglie, ma anche tutto il villaggio di Medjugorje. È stata una persecuzione capillare tale da colpire le famiglie addirittura nel lavoro, ad esempio veniva negato il passaporto ai padri dei veggenti che lavoravano all’estero. Con questi e altri mezzi il comunismo ha cercato di bloccare la popolazione. Diversamente da Fatima, da Lourdes e da altre apparizioni in cui c’era un certo clima di contrasto (la mamma di Lucia diceva che sua figlia era una bugiarda), la popolazione di Medjugorje ha creduto e ha saputo sopportare le pressioni del regime comunista per almeno dieci anni.

 Il parroco stesso ha pagato di persona affrontando tre anni di prigione. L’adesione della popolazione di Medjugorje alle apparizioni della Regina della pace è durata per tutto questo tempo. Durante la guerra sono arrivate a Medjugorje molte persone di altre zone, il popolo è aumentato e tanta gente che attualmente abita lì non ha vissuto i primi anni delle apparizioni; ne deriva che con l’aumento della popolazione, una parte è meno coinvolta. Nei primi dieci anni c’è stata una forte resistenza della popolazione alle persecuzioni, successivamente la resistenza è stata nei confronti della guerra. I primi vent’anni sono stati molto tribolati, tanta era la sofferenza della popolazione locale e dei pellegrini che eroicamente hanno affrontato il tragitto con il pericolo incombente delle bombe. Non sono mancate manifestazioni di solidarietà e di vicinanza alle popolazioni colpite dalla guerra, gli italiani stessi hanno portato tantissimi aiuti in quel periodo veramente difficile e tragico. I primi vent’anni di apparizioni a Medjugorje hanno tratti eroici di testimonianze e di carità. Sono argomenti che fanno capire che c’è veramente qualcosa di profondo e di reale. A Medjugorje c’è veramente la presenza della Madonna.

La prova della seduzione (modernismo)

Nel messaggio del 25 settembre 2023 la Regina della pace ha messo in guardia gli abitanti di Medjugorje dal modernismo: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù». Il modernismo è quella visione della vita che nega il soprannaturale e che seduce indicando la vita come qualcosa da realizzare nel tempo fallace delle gioie effimere. Questa seduzione è indubbiamente presente a Medjugorje e la pressione modernista rischia di distogliere lo sguardo dalla Verità; per questo motivo la Madonna nello stesso messaggio ha esortato a tornare al fervore delle origini «quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il Cielo non taceva ma ha donato in abbondanza pace e benedizione a questo luogo di grazia» (messaggio del 25 settembre 2023). Medjugorje è chiamata a resistere nella fede di fronte a un mondo che corre nell’incredulità. Oggi è veramente importante rimanere saldi nella fede nelle apparizioni. Il 1° gennaio 2024 la Regina della pace ha messo alla prova la fede degli abitanti di Medjugorje quando ha dato loro appuntamento sul Podbrdo; in quel pomeriggio piovoso e freddo sono accorsi tanti pellegrini ma anche tanti parrocchiani. In quell’occasione, a tutti coloro che hanno risposto a questa chiamata speciale la Madonna ha detto: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli».

La credibilità dei veggenti

È chiaro che i veggenti sono un bersaglio che facilmente si presta a critiche. È vero anche che è facile credere alle chiacchiere infondate se non ci si è recati sul posto e non si è toccato con mano quello che accade a Medjugorje. Da parte dei mass media c’è stata un’opera di diffamazione sistematica nei confronti di Medjugorje e, purtroppo, molti si sono fatti abbindolare. Mons. Hoser, come abbiamo detto, ha definito i veggenti persone normali, comuni abitanti di Medjugorje che, come tanti, hanno come unica fonte di guadagno per le loro famiglie dei semplicissimi alberghi che accolgono i pellegrini. A Medjugorje non c’è altra fonte di guadagno, pertanto i veggenti sono in linea con il tenore di vita di tantissimi altri abitanti del posto. Bernardette è stata per otto anni a Lourdes a testimoniare le apparizioni e il vescovo di allora regalò alla famiglia Soubirous un mulino e una casa nuova con cui hanno potuto vivere dignitosamente.

È chiaro che i veggenti che hanno famiglia devono pensare a mantenerla (nella sobrietà e nella semplicità, ovviamente) e lo fanno esattamente come gli altri abitanti di Medjugorje. Non mi sembra uno scandalo, inoltre, il fatto che alcune persone vogliano liberamente fare delle donazioni ai veggenti. Personalmente sono stato a fianco di Vicka quando dalla famosa scala accoglieva i pellegrini per dare la sua testimonianza; lì ho visto con i miei occhi che rifiutava le buste contenenti denaro e indicava ai pellegrini di portarle come offerte alla parrocchia.

In tutti questi anni i veggenti di Medjugorje si sono dimostrati sempre credibili, sono padri e madri, sono nonni. Sono persone semplici che hanno fatto scelte di vita che permettessero loro di servire liberamente la Madonna. Se fossero entrati in qualche comunità monastica non avrebbero avuto tutta questa libertà. La Madonna ha tenuto a sottolineare l’importanza della vita religiosa dicendo che avrebbe desiderato che entrassero in convento; di fatto li ha orientati verso la vita familiare della quale hanno dato indubbiamente un buon esempio. Anche il matrimonio è un Sacramento, quindi nemmeno da questo punto di vista non si possono addurre critiche. In tutti questi anni i veggenti sono stati perseveranti e non si sono mai contraddetti. Marija, Vicka e Ivan hanno apparizioni quotidiane che alla lunga sono un appuntamento che indubbiamente condiziona la vita.

 I veggenti sono sempre stati a quello che la Gospa ha stabilito, hanno sempre obbedito quando la Madonna ha deciso di togliere le apparizioni e ridarle. Nessuno decide per conto suo, non ci sono programmi fatti da loro, è la Madonna che decide tutto. Queste cose, però, sono evidenti solamente per chi si reca lì; diversamente, a distanza, non si possono trarre conclusioni. Siamo nel campo della razionalità, sono verità tangibili. I veggenti non si sono mai contraddetti e si sono sempre rispettati fra loro nel ruolo che la Madonna ha assegnato a ciascuno. Alcuni, pur desiderando le apparizioni, hanno dovuto cessarle. Vicka ha avuto per cinque volte l’invito della Madonna a rinunciare per un mese alle apparizioni e lei ha dovuto accettare. È la Madonna che dispone, i veggenti obbediscono.

 A riguardo del fatto che la Madonna indica giorno e ora dell’apparizione dobbiamo dire che non è una cosa inconsueta. In tante altre apparizioni approvate dalla Chiesa la Madonna ha indicato giorno, ora e luogo al veggente a cui sarebbe apparsa. A Bernadette, ad esempio, diede appuntamento nello stesso luogo per quindici giorni consecutivi. Anche a Fatima la Madonna ha invitato i pastorelli alla Cova di Iria per sei mesi consecutivi dicendo anche che al sesto mese avrebbe dato un grande segno. A Medjugorje la prima apparizione è stata repentina e inaspettata, il giorno successivo quattro dei sei veggenti hanno provato ad andare nello stesso luogo alla stessa ora e hanno trovato la Madonna che li aspettava; Vicka andò a chiamare Marija e Jakov a casa. Dal terzo giorno, allora, si è formato il gruppo dei veggenti che non è più cambiato; satana ha cercato di aggiungere qualcuno, ma non è mai riuscito perché la Madonna li ha protetti.

 Nel corso dei primi anni i ragazzi sono stati sottoposti a esperimenti scientifici dei quali ci sono i resoconti che dicono chiaramente che è tutto vero e non c’è alcun inganno: gli occhi vedono qualcosa che nessun altro vede e le corde vocali vibrano senza emettere suoni. L’evento dell’apparizione è stato approfonditamente studiato. Io stesso ho potuto essere presente a diverse apparizioni, in particolare a una lunghissima con Vicka (45 minuti, durante la quale ho potuto constatare e rendermi conto che lo stesso evento dell’apparizione è una prova di credibilità; si vede chiaramente che in quel momento il veggente è fuori dall’ambito di questo mondo, che quel “parlare muto” è reale e che gli eventi esterni non lo condizionano minimamente. La stessa apparizione è un dato di credibilità che si può verificare, ma se una persona non crede, non vede nemmeno le cose evidenti. La credibilità dei veggenti, per quello che mi riguarda, è fuori discussione anche perché li conosco personalmente, ho avuto modo di parlare molte volte con loro durante le interviste a Radio Maria ma anche in situazioni informali e posso affermare con certezza che mai ho avuto dubbi.

La credibilità dei messaggi

Quando sono stato ricevuto dal vescovo Mostar per la prima volta, mi disse che secondo lui i messaggi erano evangelici ma venivano “prodotti” dai padri francescani. Questa ipotesi non poteva stare in piedi e si è dimostrata assolutamente infondata col tempo. I messaggi sono una realtà tangibile; hanno un altissimo valore spirituale; vengono letti da milioni di persone nel mondo; sono la forma più attuale, più moderna e più capillare di evangelizzazione oggi e riguarda centinaia di milioni di persone. I messaggi di Medjugorje vengono riportati da veggenti che non hanno certamente una cultura teologica e, nonostante ciò, non contengono errori teologici, spirituali, morali. I messaggi della Madonna, poi, sono in perfetto croato, non contengono errori grammaticali. Come possono i veggenti produrre dei messaggi così corretti e così concordanti fra loro? Si capisce che è il medesimo soggetto a darli. I messaggi hanno una luce immensa rispetto alla limitata e umana intelligenza dei veggenti. Non è razionale né logico affermare che i veggenti producono incoscientemente i messaggi. Nel campo della razionalità non si possono spiegare i messaggi e nemmeno le apparizioni.

L’adempimento delle profezie

Il Card. Carlo Caffarra ha detto che le apparizioni di Fatima sono diverse da tutte le altre perché sono una profezia sul futuro. Le apparizioni di Medjugorje sono l’adempimento di questa profezia. Con la profezia dei dieci Segreti la Madonna è entrata in quella fase della Storia in cui satana vuole distruggere il mondo e la Chiesa, vuole distruggere la fede e la vita umana. Siamo entrati in questa fase della Storia che la Madonna ci ha indicato da molto tempo: «Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» (25 gennaio 1991). La Madonna è all’interno di una profezia di salvezza come risposta al tentativo dell’impero delle tenebre di distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Man mano che il tempo passa si vede chiaramente la realizzazione di queste profezie. Si vede anche come la tematica dei dieci Segreti diventa attualissima, basta sfogliare i giornali, ascoltare le parole del Santo Padre che mette in guardia dal rischio di una Terza guerra mondiale. L’adempimento delle profezie e l’attualità assoluta del piano di salvezza di Maria sono inconfutabili. Se non ci fosse la Madonna il mondo non avrebbe alcuna possibilità di salvarsi.

L’adesione di parte della Chiesa

Le apparizioni di Medjugorje hanno un altissimo tasso di ecclesialità. La Madonna ha scelto una parrocchia, l’ha guidata e l’ha seguita; attraverso la parrocchia divulga i messaggi e chiama fedeli e sacerdoti da tutto il mondo. Le apparizioni di Medjugorje sono state una manna per la Chiesa: ci sono molte conversioni solide, i pellegrinaggi sono numerosissimi. La gente va a Medjugorje e affronta un viaggio lunghissimo proprio perché lì c’è veramente la Madonna. C’è un’adesione ecclesiale straordinaria. È un fatto noto, inoltre, che San Giovanni Paolo II all’inizio del suo Pontificato chiese alla Madonna di apparire perché era in difficoltà e, quaranta giorni dopo l’attentato di piazza San Pietro, la Regina della pace è apparsa a Medjugorje. Inoltre, in un colloquio con la veggente Mirjana, San Giovanni Paolo II ha detto: “Medjugorje è la speranza del mondo”. Anche l’allora Card. Ratzinger nel libro-intervista con Vittorio Messori si sbilanciò a favore delle apparizioni di Medjugorje. Sono numerosissimi i cardinali che credono alle apparizioni di Medjugorje e tante sono le personalità di spicco all’interno della Chiesa che non si tirano indietro nel dirsi credenti, basti pensare al Card. Schönborn o al Card. Simoni. Inoltre, dobbiamo dire che ogni anno circa ventimila sacerdoti concelebrano a Medjugorje. C’è un’ampia e reale adesione da parte della Chiesa, bisogna tenere conto del sensus fidei del popolo di Dio.

Nei punti appena analizzati abbiamo visto in ottica razionale i motivi di credibilità delle apparizioni di Medjugorje. Ho riportato la mia esperienza e le mie riflessioni personali, nel massimo rispetto nei confronti della Madre Chiesa. A mio avviso, un discorso razionale sulla credibilità di Medjugorje ha talmente tanti argomenti a favore che è quasi impossibile non credere. Fermo restando che tutti siamo liberi di credere o no.

Mi vorrei ora soffermare sull’argomento della soprannaturalità delle apparizioni di Medjugorje. Già in passato la Chiesa ha riconosciuto la veridicità delle apparizioni, quindi promuovendo il culto, costruendo santuari. Di fatto, sono poche le apparizioni di cui la Chiesa ha dichiarato l’origine soprannaturale; adesso si è deciso che solamente il Santo Padre, e in via eccezionale, può dichiarare l’origine soprannaturale delle apparizioni. Questo punto, secondo me, non è stato messo per caso nel documento, io ci vedo il dito della Madonna perché queste sono le sue ultime apparizioni sulla Terra, non ce ne saranno altre.

L’argomento della soprannaturalità, allora, è già caduto; non ci saranno altre apparizioni dopo quelle di Medjugorje. È su questa apparizione che bisogna chiedersi se il Santo Padre deciderà di pronunciarsi sulla soprannaturalità. Questa indicazione contenuta nel documento che il Papa possa personalmente dichiarare l’origine soprannaturale di un’apparizione o di un fenomeno altrimenti inspiegabile è preziosissima dal punto di vista della prospettiva di Medjugorje perché fin dalle origini la Regina della pace ha detto che avrebbe dato un segno. Successivamente la Gospa ha spiegato che il segno sulla collina – bellissimo, indistruttibile, che viene dal Signore, inspiegabile umanamente, durevole nel tempo e che durerà fino alla fine del mondo – verrà dato per dimostrare che Lei lì appare veramente.

La promessa fatta a Medjugorje è un evento unico nel suo genere, mai la Madonna aveva detto una cosa simile; perfino il sole di Fatima non è stato nulla in confronto al segno che verrà dato a Medjugorje. Di fronte a un segno soprannaturale, tra l’altro profetizzato e atteso, si presenterà l’opzione di dichiararne la soprannaturalità o meno; sarà proprio quello il momento decisivo, perché dal quarto al decimo Segreto si manifesteranno i sette flagelli dell’Apocalisse. Personalmente non ho dubbi che il quel momento il Santo Padre riconoscerà la soprannaturalità del segno del terzo Segreto; inevitabilmente questa decisione non troverà l’appoggio e il consenso di tutta la Chiesa e  la parte modernista prenderà le distanze proprio perché non crede al soprannaturale.

La scelta del Papa sarà dirimente. Il Santo Padre, insieme a quella parte della Chiesa che crede alla Madonna, percorrerà la via del Calvario, come profetizzato a Fatima. Quando si realizzerà il terzo Segreto la Chiesa riconoscerà il segno soprannaturale attraverso il Papa; tuttavia, molti si inginocchieranno ma non crederanno: «Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno» (messaggio del 19 luglio 1981). Quella parte di Chiesa modernista che non crede al soprannaturale non crederà nemmeno al segno sulla montagna, nonostante il riconoscimento del Santo Padre.

 Paolo VI, parlando con Jean Guitton, disse che in questo periodo storico è in discussione la fede, è in atto il rifiuto della fede e del soprannaturale. È veramente così. Il modernismo si è insinuato da decenni all’interno della Chiesa e ha portato una visione intramondana del Cristianesimo e della Chiesa stessa, ridotta a una ONG che fa di Cristo un grande umanitario negandone la divinità, come aveva ammonto il Card. Giacomo Biffi. Nel momento in cui il Papa riconoscerà il segno soprannaturale a Medjugorje ci sarà una rottura all’interno della Chiesa: una parte seguirà Cristo sul Calvario, l’altra seguirà il mondo, con tutte le conseguenze che ci saranno.

La vera Chiesa è quella che sta dalla parte del vero Papa e della Madonna. Il vero Papa sarà quello che riconoscerà la presenza della Madonna a Medjugorje; il falso papa sarà quello che invece la negherà e seguirà il mondo promuovendo la falsa religione dell’uomo moderno che non vuole Dio. La Madonna attende la Chiesa e il Santo Padre nel momento del segno sulla montagna, quando sarà inevitabile dichiararne la soprannaturalità. Dal quarto al decimo Segreto ci saranno i “sette flagelli” per quelli che non credono che saranno invece “eventi salvifici” per quelli che credono; alla fine ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Termino ribandendo che il mio atteggiamento nei confronti della Chiesa è di grande devozione, amore e gratitudine. Ho voluto fare questa riflessione sul tema delicatissimo della credibilità e della soprannaturalità delle apparizioni di Medjugorje basandomi sulla mia personale esperienza e sulla mia testimonianza.