
Pensiero spirituale sul Rosario che è l’arma della vittoria
Cari amici, il mese di maggio è particolarmente legato al Cuore Immacolato di Maria, è il mese mariano per eccellenza. La preghiera del Rosario ha una lunga storia nella pietà cristiana, ma nel corso dei secoli è diventata un’arma spirituale nelle mani dei mariani. Un’arma con la quale si sono vinte le guerre di difesa dall’Islam, che tentava di conquistare l’Europa.
Nei tempi moderni con le apparizioni della Madonna a Fatima, il Santo Rosario è diventato un’arma per fermare le guerre. Infatti, a Fatima la Gospa ha insegnato ai bambini la recita del Santo Rosario perché la guerra finisse quanto prima. Soprattutto, nelle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje esso è diventato l’arma invincibile. Con la preghiera e con il digiuno, le rinunce e i fioretti si possono fermare le guerre per quanto disastrose esse siano.
Satana ha in mano armi per distruggere il mondo, la Madonna ha messo in mano nostra un’arma facile, accessibile a tutti, che si può portare in tasca e in mano: «Con il Rosario vincerete tutti gli ostacoli che Satana, in questo momento, vuole procurare alla Chiesa cattolica» (25 giugno 1985); «Cari figli, rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano» (8 agosto 1985). Satana è colui che vuole l’odio e la guerra, colui che miete le anime, che distrugge la fede. Siamo muniti dell’arma, ma solo Dio sa quanti la useranno: «Figlioli, quanto avete risposto alla mia chiamata, Dio sa» (25 settembre 2018).
Sarebbe restrittivo limitare l’uso del Rosario in funzione della pace, per quanto sia un problema importante. Ma il problema più grande è la perdita delle anime. Nel 1991 la Madonna dette un Messaggio drammatico, quando cadde l’unione sovietica. In previsione di questo evento, Maria disse: «Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 agosto 1991).
Dobbiamo pensare che il Cielo ha una visione diversa. Ha una gerarchia di preoccupazioni diverse dalle nostre. La nostra prima preoccupazione è la vita sulla Terra, il futuro dell’umanità. Il Cielo invece, sa che Cieli e Terra passeranno, ma le anime eterne non passeranno. Quindi, la prima preoccupazione del Cielo è la salvezza delle anime.
Il Santo Rosario ha una funzione estremamente efficace in questo senso, è un’arma di battaglia che ha come primo obiettivo la salvezza eterna delle anime. Questo ci riguarda personalmente. La recita del Santo Rosario con i quattro Misteri è una panoramica meravigliosa dell’opera della Redenzione. Nel Santo Rosario è racchiusa tutta l’opera della Redenzione, dal momento in cui il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria e alla gloria degli angeli e dei Santi, con il giudizio finale e la Resurrezione della carne.
Se recitiamo il Rosario con attenzione ai Misteri, fortifichiamo straordinariamente la nostra fede. Non si tratta solo di recitare ma di vivere il Rosario, con i suoi Misteri. Ogni Mistero ha una pienezza che riguarda l’opera della Redenzione in generale e che riguarda la nostra collocazione all’interno di essa. Si può applicare ogni Mistero a se stessi. Chiediamo a Maria la grazia di dire il nostro Sì alla missione che Dio ci ha dato. Pensiamo al secondo Mistero e alla sollecitudine con cui Maria è andata a portare la buona novella e il Verbo. Chiediamo di essere zelanti come Lei per portare Gesù alle anime. Continuiamo con il terzo Mistero e la gioia per la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. La nostra anima diventa il grembo che accoglie Gesù, diciamo il nostro Sì a Lui, con Maria, gli angeli e i Santi in Cielo per tutta l’eternità.
Applichiamo tutti i Misteri o con intenzioni che riguardano il mondo, la Chiesa o a noi stessi, rivivendo ogni Mistero. Dicendo il Rosario intero ogni giorno, si rivisitano tutti i Misteri . Questo appuntamento quotidiano diventa così un percorso spirituale nell’opera della Redenzione, rivivendo quello che Gesù e Maria hanno vissuto. Si riversano i frutti sul mondo e sulla Chiesa.
Ogni Mistero può diventare qualcosa di straordinario, uno squarcio di vita spirituale di inestimabile valore. Con perseveranza, senza cedere alla stanchezza, vivendo in questa situazione ci si fortifica enormemente. Ogni Mistero diventa una fonte di grazia, un invito al rinnovamento, a fare i propositi, diventa un appuntamento a cui non si può rinunciare. Se ci sono le abitudini del corpo, ci sono anche le fami dell’anima che si rafforzano man mano che viene alimentata dai fiumi della grazia di Dio.
Oggi, siamo tutti turbati per ciò che accade, ma se tutti pregassimo il Santo Rosario per la pace nel mondo, avremmo la pace nel mondo. Quando è scoppiata la guerra in Bosnia, la Madonna disse: «Cari figli, io desidero che voi capiate quanto è seria la situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera» (25 luglio 1991). Dopo tre anni, la guerra non finiva ma diventava sempre più devastante. Allora Maria nel Messaggio disse: «Voi parlate, ma non vivete: è per quello, figlioli, che questa guerra dura così a lungo» (25 ottobre 1993). Quando arrivò il quarto anno invece: «Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutata a far sì che questa guerra finisca il più presto possibile» (25 febbraio 1994).
Armiamoci del Santo Rosario per la nostra vita spirituale perché insieme all’Eucarestia, alla Parola di Dio, ai Sacramenti che viviamo, esso è una fonte della grazia. Teniamo sempre con noi la Corona del Rosario, preghiamo dappertutto. Riempiamo di preghiere le nostre giornate, non c’è nulla di più bello e Santo, che ci porta al cuore stesso della Redenzione. Nel mese di maggio non stanchiamoci mai di recitare il Santo Rosario.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”