
Pensiero spirituale sulla Regina della pace: la Donna dell’Apocalisse
Cari amici, le peculiarità delle apparizioni mariane sono un fatto unico. Quello che è più costitutivo e interessante delle apparizioni sono i loro tratti apocalittici. La Madonna che appare con una corona di dodici stelle attorno al capo, si manifesta come Donna dell’Apocalisse che è qui per il grande combattimento escatologico. Ha come controparte satana insieme alle due Bestie, il mondo nuovo senza Dio e la falsa religione. È nei Messaggi che si caratterizza il tratto apocalittico, cioè la grande battaglia. La Gospa è venuta qui per salvare la Chiesa e il mondo, portando al trionfo il suo Cuore Immacolato.
Questo è un tratto che la Chiesa fa fatica ad assimilare. Anche la cultura laica si rende conto che siamo nel tempo dell’Apocalisse, intesa diversamente da come la intende la Chiesa cattolica. L’Apocalisse viene concepita dalla Chiesa come un tempo di grazia e di salvezza, mentre quello laico la vede come un’esplosione del caos che porta il mondo alla rovina. L’umanità corre verso l’abisso dell’autodistruzione, è già arrivata all’abisso dell’odio e della guerra e del male, perciò la catastrofe è duplice: morale e spirituale ma anche materiale.
Nel Messaggio, che la Madonna ha dato il 25 aprile 2024, non c’è dubbio che si manifestano evidenti tratti apocalittici, specialmente quando dice che satana diventa più forte:
«Cari figli!
Sono con voi per dirvi che vi amo e vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio.
Voi, figlioli, siate preghiera e le mie mani d’amore tese per tutti coloro che sono nelle tenebre e cercano la luce del nostro Dio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
È una prospettiva di corsa verso la catastrofe, perché ovviamente satana distrugge. Se satana diventa sempre più forte vuol dire che il mondo sta correndo verso la catastrofe e la forza di satana viene da quelli che hanno scelto per lui che è il re della morte e dell’odio. Questo tratto particolare ci introduce agli ultimi tempi.
La Storia cristiana è una linea retta che ha un inizio e una fine. Inizia con la Creazione e continua con l’elevazione in grazia, l’amicizia con Dio, il Paradiso terrestre come fase originaria dell’umanità nella gioia e nella pace con Dio e, infine, la caduta. Continua con la lunga storia della Redenzione che ha il suo culmine in Gesù Cristo, nell’Incarnazione e nella Croce. Quindi, la Storia di Cristo che opera nei secoli attraverso la Chiesa per distribuire il frutto della Redenzione, che è il perdono dei peccati e l’amore di Dio, la Promessa eterna.
La fase finale della Storia è caratterizzata dal tentativo di satana di riappropriarsi di ciò che ha perduto con la Croce. Satana ha perso il dominio del mondo con l’opera della Redenzione; quindi, ha il potere di agire fino alla fine del mondo. San Paolo disse che il mistero di iniquità – per Divina permissione – opera fino alla fine del mondo, ma i suoi poteri sono limitati. La frase: “La Chiesa non praevalebunt”, indica un’opposizione, un limite invalicabile delle potenze del male. Tuttavia, le potenze del male avranno un momento di rivincita proprio nell’ultima fase della Storia, che chiamiamo Apocalisse.
Secondo la Sacra Scrittura ci saranno grandi combattimenti spirituali: il primo è quello nel quale siamo entrati, che vede la Madonna come protagonista e che terminerà con il trionfo del suo Cuore Immacolato e un tempo di pace; un’altra fase che vedrà l’ultimo tentativo di satana di attirare a sé l’umanità, quando ci sarà l’ultima ribellione, interverrà Cristo nella gloria e ci sarà il giudizio finale. Perciò satana verrà rinchiuso nell’inferno per sempre e con lui tutti coloro che hanno scelto per la morte e per l’odio.
Questa è la prospettiva tipica dei Messaggi di Medjugorje, cioè la Regina della pace è la Donna del secondo capitolo dell’Apocalisse. Tutte le volte che è apparsa a Medjugorje fin dal primo giorno – 24 giugno 1981 – aveva la corona delle dodici stelle. I suoi Messaggi che preparano alla grande battaglia nel tempo dei Segreti sono di carattere apocalittico. Essi rivelavano l’antagonista per eccellenza che è satana e quelli che fanno da supporto e che hanno deciso di passare dalla sua parte. Cercano di appropriarsi di gran parte di quella umanità che è fatta da persone che vagano senza Dio e senza speranza.
Questa è una caratteristica unica straordinaria delle apparizioni di Medjugorje che in questo senso fanno un piano unico con quelle di Fatima. La Madonna ha ripetuto autorevolmente in due Messaggi distinti che è venuta a Medjugorje a compiere quello che ha iniziato a Fatima: Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. (25 agosto 1991); Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui (25 gennaio 2023).
Il cardinal Caffarra disse che la profezia di Fatima è distinta da tutte le altre apparizioni proprio perché è una rivelazione della Storia umana. È una teologia della Storia proiettata nel futuro e quindi è una profezia che si realizza con il passare del tempo e che va verso il suo compimento, che è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Questa è la prospettiva nella quale ci stiamo muovendo, ma fa fatica ad essere assimilata. Nella Chiesa non ci sono molte pubblicazioni e riflessioni di carattere apocalittico, benché un segnale sia stato dalla Chiesa quando è stato fatto il Catechismo della Chiesa cattolica nella sua edizione post-conciliare. Ci sono dei passaggi molto importanti dove si parla dell’impostura anticristica, della fase finale della Chiesa che ripropone la Passione di Cristo per partecipare alla sua Risurrezione, della Grande battaglia finale e della venuta di Cristo nella gloria. Questa parte – che occupa una gran parte dei Vangeli, delle lettere degli Apostoli e l’Apocalisse – è decodificata nell’ultimo Catechismo della Chiesa cattolica, che diventa oggetto di insegnamento di questa dottrina.
La prospettiva apocalittica ha accompagnato la storia della Chiesa in tutto il suo cammino. Soprattutto le prime comunità cristiane, l’hanno immessa nelle Sacre Scritture. Cristo stesso ha dato al suo ritorno una forte dimensione apocalittica. Il fatto che la Storia si concluderà con la venuta di Cristo nella gloria sta a indicare quanto sia opportuno che sia la Vergine Maria a preparare la grande battaglia escatologica. L’epicentro teologico di questa preparazione è proprio Medjugorje.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”