
QUARTA DOMENICA DI PASQUA
Cari amici di Radio Maria buona Domenica!
Oggi è il giorno del Signore, illuminato dalla luce della sua resurrezione, nel quale siamo chiamati alla fonte di grazia dell’Eucaristia, il pane vivo che ci dona la vita eterna.
Facciamo dell’Eucaristia domenicale il centro focale della nostra settimana, affinché la nostra vita sia un cammino con Cristo, nostra Pasqua e nostra Pace.
Nel brano di Vangelo di oggi Gesù si presenta come il Buon Pastore che dà la vita per le sue pecorelle. Il Buon pastore ha cura delle sue pecore, le porta la pascolo perché si possano nutrire, le protegge dall’attacco dei lupi e le mette al sicuro nell’ovile. Le sue pecore sono ciò che di più caro possiede.
In questo è radicalmente diverso dal mercenario, al quali le pecore non appartengono e per questo fuggono quando arriva il lupo che le assale, le disperde e le rapisce.
Chi sono questi mercenari? Sono tutti coloro che si presentano come guide illuminate e disinteressate, attirando a sé le pecore ignare e ingenue , sviandole, tosandole e abusandone.
La storia e ha sempre abbondato di questi mercenari, falsi profeti, falsi pastori e falsi salvatori, che hanno portato i loro popoli al macello. Oggi imperversano più che mai, perché l’uomo- pecora fa fatica a imparare le tristi lezioni del passato.
Di chi allora ci dobbiamo fidare? Gesù indica se stesso come il Pastore che ci ama, ci conosce e che per noi ha donato la sua vita, perché noi l’avessimo in abbondanza. Seguiamolo senza mai abbandonarlo, imparando conoscere la sua voce e cercando il nostro rifugio nel suo ovile, la Chiesa, l’ ovile santo che ci nutre e ci protegge.
Non ci dispiaccia, cari amici, essere pecorelle che seguono con fiducia Gesù Buon Pastore. Le pecorelle sono umili, sono miti, sono inoffensive. Guardiamoci invece di essere lupi che minacciamo il prossimo, lo assalgono e lo divorano.
Che Gesù buon Pastore benedica, ispiri e conforti i Pastori della Chiesa, perché siano la sua immagine viva e rassicurante, in mezzo a tante pecore allo sbando che hanno bisogno di guida e di protezione.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 10,11-18
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».