Testo del Video corrispondente – Citare fonte: Editoriale di P. Livio

La gente fa fatica a capire che siamo entrati negli ultimi tempi. Non si trovano all’interno del mondo cattolico stesso e della Chiesa persone che hanno la consapevolezza di essere entrati negli ultimi tempi. Per ultimi tempi si intende quella fase della Storia umana tri-ripartita. Ha il primo combattimento spirituale che è quello già in atto, incominciato con la prima apparizione della Madonna a Medjugorje e che porterà il trionfo del suo Cuore Immacolato. Il combattimento spirituale è quello dove le due bestie dell’Apocalisse – il potere umano assoluto e la falsa religione – verranno sconfitte, gettate nello stagno di fuoco e di zolfo. La Regina della pace è qui per combattere queste due bestie.

Successivamente ci sarà un tempo di pace, di cui non sappiamo la durata. La Madonna stessa ha detto: «Attraverso il vostro “sì” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Soltanto così, figlioli, il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità» (25 dicembre 1999). Il tempo di pace vedrà poi un ultimo attacco di satana, per questo avremo la venuta di Cristo nella gloria per annientare satana, che verrà gettato all’inferno per tutta l’eternità. Dopodiché ci sarà la risurrezione dei morti, il giudizio finale e la fine del mondo, Cieli nuovi e Terra nuova.

Per dire questo bisogna fare discernimento. Che la fine della Storia sia tribolata è una verità di fede. Il Catechismo della Chiesa cattolica – nel numero 675 e seguenti – dice che la Chiesa vedrà, nella fase finale della sua presenza nel mondo, una grande persecuzione che la porterà ad entrare nel regno di Dio. Deve passare prima dalla grande impostura anticristica.

Sapere quando succederanno queste fasi dipende dal nostro discernimento. Il mio discernimento dice che siamo entrati nell’ultima fase della Storia umana. Non vedo una riflessione ecclesiale orientata in questo senso. Come se l’Apocalisse fosse qualcosa di non normale. Eppure, la letteratura teologica a questo riguardo, ha già cominciato il secolo scorso con i romanzi di Solov’ëv, di Benson e altri. Il mondo, il cinema, i romanzi, l’insieme delle cose parla di un clima apocalittico che è percepito dalla gente, ma non lo vedo nella Chiesa.

Se guardiamo alle apparizioni di Medjugorje, possiamo notare che sono di carattere apocalittico. Già la rivelazione di Fatima è apocalittica. I segni di tale carattere sono prima di tutto la Madonna stessa che appare con una corona di dodici stelle (capitolo 12 dell’Apocalisse), a Medjugorje ha i piedi sulla nuvola che ha un valore apocalittico, potrebbe significare tantissimo se rappresentasse l’Islam.

Il segno delle dodici stelle in tutte le apparizioni della Regina della pace fino ad adesso, è un segno chiaramente apocalittico. La Madonna, inoltre, ha detto che sarebbero state le ultime apparizioni sulla Terra poi non verrà più a chiamare l’umanità alla conversione. Vuol dire che siamo in una fase della Storia nuova, che i tempi ultimi premono. È un’indicazione che dà la Madonna all’azione di satana sciolto dalle catene che vuole distruggere il mondo, la Terra sulla quale camminiamo, la fede, la Chiesa e le anime.

Esaminando la perdita della fede vediamo che la frequenza ai Sacramenti in Europa è crollata, la nuova generazione non frequenta la Chiesa. Vediamo un dissolvimento ampio della fede, il Cristianesimo viene rinnegato, si affronta una realtà di un mondo nuovo che è un mondo senza Dio, senza eternità, senza aldilà, senza legge morale, senza Comandamenti.

È un segno dei tempi dell’Apocalisse e la venuta di Cristo nel mondo è la risposta ad un rifiuto di Cristo, della fede, della Redenzione. È una macchia d’olio che si sta allargando e sta conquistando il mondo intero, cioè l’incredulità.

Le minoranze cristiane ci saranno anche nei tempi ultimi, ma che ci sia uno scivolamento globale verso l’incredulità è evidente. La Madonna l’ha evidenziato nel Messaggio del 25 gennaio 2023: «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione».

La perdita della fede è il primo segno dell’Apocalisse, al posto della fede nasce la “falsa religione”. La religiosità del mondo d’oggi consiste nell’adorare se stessi. L’Impero Romano era molto religioso perché non c’era Dio che non fosse adorato. C’è una religiosità variegata, che nella sua radice comune a tutte queste forme di religiosità, è l’idolatria. Gli idoli da adorare sono il potere, la gloria, la ricchezza, il sesso, come al tempo dell’Impero Romano. Nell’Antico Testamento possiamo vedere come il popolo d’Israele abbia fatto molta fatica a staccarsi dagli dèi. Dopo essere fuggito dall’Egitto, aver attraversato il Mar Rosso, aver visto la potenza di Dio, Mosè chiamato sul Monte Sinai per avere le tavole la legge, il popolo vuole un idolo, un vitello d’oro da onorare.

L’idolatria è la costante della Storia umana, è particolarmente grave perché avendo avuto la verità – quindi Cristo – li abbiamo sostituiti con le opere dell’uomo e gli uomini stessi. Il dilagare dell’incredulità, il rifiuto della fede, di Cristo è un segno chiarissimo dell’Apocalisse. È un segno evangelico di cui parla Gesù stesso, parla anche degli ultimi tempi nei Suoi discorsi escatologici. Egli parla dei falsi cristi, falsi profeti, queste ideologie messianiche che imprigionano il mondo nelle trappole del potere. Tutto quello che vediamo oggi sono segni dell’Apocalisse.

Per la prima volta nella Storia dell’umanità, l’uomo può distruggere se stesso. Questo è il secondo segno dell’Apocalisse. È una possibilità che è minacciata, da cui siamo scampati per miracolo nei decenni passati. Siamo sotto una spada di Damocle, che potrebbe distruggere il mondo del quale camminiamo.

Più andiamo avanti e più questi segni si ingrossano. L’onda dell’incredulità si allarga sempre di più, gli uomini diventano sempre più cattivi e aspri. L’odio cresce fra i popoli, la volontà di distruggersi a vicenda è tale da poterlo vedere noi stessi attualmente. Tutto questo è in progressione continua. Da una parte le anime periscono perché sono entrate nel vicolo cieco dell’incredulità; dall’altra la Terra è sotto la minaccia dell’estinzione, con gli uomini che invece di frenare e ragionare cercano di creare sempre nuove armi. La Madonna a Kibeho ha detto che siamo in un mondo sull’orlo dell’abisso. Come segno di questo abisso ha mostrato migliaia di cadaveri che galleggiavano in laghi e fiumi. La volontà di andare verso l’Armageddon cova nel profondo dei cuori, perché satana vuole arrivare proprio a quello.

Nel 2024 siamo entrati nel decennio che cambierà il mondo, fino al 2033. Faccio questa ipotesi perché il 2033 è il secondo millennio della Redenzione, ritengo che Dio voglia festeggiare con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e con l’inizio del tempo della pace. La croce sul Krizevac è stata costruita per festeggiare il diciannovesimo millennio della Redenzione. La Regina della pace ha detto che è per volontà di Dio che è stata costruita quella Croce nel 1933. Questo fa pensare che il progetto divino si prolunga nel tempo.

La Madonna ha dato una grande importanza al secondo millennio dalla Sua nascita. Ci ha rivelato quando è nata: «Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del Rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?» (1° agosto 1984).

Dopo questi segni, penso che il 2033 sia il compimento del cambiamento del mondo nel decennio iniziato quest’anno. Non sappiamo quando cominceranno i Segreti, perciò, non possiamo sapere quanto possano durare. Ma non dobbiamo avere fretta di scoprirli.

La Chiesa ha sempre usato la calma, usiamola anche in questa occasione. Lasciamo che la Madonna arrivi al terzo Segreto con il Segno sulla montagna.

In questo decennio il mondo cambia. La Regina della pace l’ha detto anche a Mirjana che i Segreti vengono utilizzati da Dio per cambiare il mondo, per far sì che gli uomini cambino i cuori, per far sì che credano ed entrino nella prospettiva della salvezza cristiana, della Chiesa vera Arca di Noè che accoglierà tutti i popoli che si convertiranno.

C’è un solo accenno alla durata del tempo di pace che verrà, la Madonna ha detto che se accoglieremo il Re della pace: «Il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità» (25 dicembre 1999). Il primo secolo dopo il secondo millennio – quindi dopo il 2033 – ci sarà un secolo di pace.

Tutto quello che ho riportato è una riflessione portata avanti sui Messaggi della Regina della pace, che a loro volta sono un prolungamento delle profezie di Fatima. Queste profezie hanno conferme di antimistici, veggenti, mistici anime sante, anime belle. E non ci fosse questa speranza, questa luce, la presenza della Madonna, dove andremmo a trovare la forza per andare avanti? Se Dio ci ha mandato Maria, è perché ne abbiamo bisogno e la Chiesa non può farcela da sola.

In questa luce di fiducia nella Madonna, di amore per la Chiesa nostra madre, Arca dell’Alleanza, Arca di Noè nostro rifugio, in questa prospettiva di un mondo che cambierà, di cuori che si apriranno al soffio dello Spirito Santo e dell’amore di Dio, potremo affrontare con maggiore serenità i tempi difficili nei quali siamo entrati.