Pensiero spirituale su satana nei Messaggi di Medjugorje

Cari amici, è l’ultima occasione che abbiamo per vincere questa grande battaglia insieme alla Madonna. Le nuove generazioni si affacciano alla Storia, perciò devono capire ed essere informati sul tempo che viviamo, sulle responsabilità e sull’esito finale.

Una delle caratteristiche fondamentali delle apparizioni di Medjugorje è la rivelazione della presenza di satana nella Storia umana. In questi quarantadue anni anche nella Chiesa vi sono state voci che hanno tentato di rimuovere la figura di satana, indentificandolo con il male generale, come se non fosse una realtà personale, pervertita e pervertitrice. Paolo VI lo ribadì anche nel Credo, identificandolo come un essere personale, mettendo a fuoco la sua azione nella Storia umana e nella Chiesa.

La presenza di Cristo – nella Bibbia e nei Vangeli – ha mostrato la figura di satana. In questi ultimi decenni – dove la figura del demonio rischiava di dissolversi e di agire indisturbato – abbiamo avuto questa grande grazia della Regina della pace che ci ha rivelato la sua azione. Non ha parlato di diavoli, ma proprio del principe delle tenebre, il capo dei ribelli. Ha messo in luce la sua opera in termini teologicamente esatti, che ci hanno aiutato a puntare l’attenzione su come e dove agisce. Nei Vangeli vediamo le tentazioni di Cristo e le opere di satana come persecutore della Chiesa. Ma viene mostrata anche l’efficacia della predicazione apostolica in un Impero Romano che era per la maggior parte assatanassato con culti idolatratici. Abbiamo scoperto satana nel suo ruolo di pervertitore, di colui che inganna e di omicida.

La Madonna ci presenta il tentatore come instancabile, che punta alle persone e tenta di ingannarle. Cerca di uccidere con quello che offre alle persone. Gli basta una piccola fessura per insinuarsi nella nostra vita e ingannarci con le sue false luci. Nella sua connotazione teologica satana inganna per uccidere, attira con il falso bene e avvelena.

Un fatto relativamente nuovo è l’azione di satana a livello globale, della Storia umana e della Chiesa. Nei Messaggi di Medjugorje della Regina della pace e facendo riferimento all’Apocalisse, l’azione del drago è ben inquadrata anche a livello politico. Maria ci ha svelato che satana opera nei cuori ma i suoi obiettivi sono globali e sono due.

Il primo obiettivo è la dissoluzione della fede. Non c’è dubbio che c’è una crisi di fede nel mondo, soprattutto nei Paesi dell’antica cristianità. L’ideologia di questa crisi viene chiamata dalla Madonna “modernismo”. Papa San Pio X ha usato questa espressione nell’Enciclica Pascendi con cui bollò questa corrente ideologica che era entrata anche nella Chiesa e che negava la fede. Sostituiva i lumi della ragione – ormai emancipata dalla religione – alla divina Rivelazione. Nei suoi Messaggi la Madonna collega satana al modernismo, dicendo che attraverso di esso ci devia dalla fede e ci mette sulla sua via. Egli distrugge tutto ciò che di bello, di buono e di santo, c’è nel mondo. Ci mette sulla via che porta alla perdizione dato che l’uomo moderno non vuole Dio.

La Regina della pace dice di stare attenti al modernismo che nega le apparizioni e la Sua presenza: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù» (25 settembre 2023). La Madonna è instancabile nello smascherare l’azione di satana che è la causa della dissoluzione della fede. Se non adoriamo il Dio vero che si è manifestato in Cristo è chiaro che il cuore si rivolge agli idoli del mondo. Questa è la prima azione di satana, dove ha raccolto tante anime.

Maria mette in luce anche un altro obiettivo del principe di questo mondo. È l’angelo ribelle che per odio contro Dio tenta l’uomo al male, instilla il veleno dell’odio contro Dio, se stessi e il prossimo. La Gospa ha ripetuto più volte che satana scardina i cuori con l’odio, vuole la guerra, vuole distruggere la vita, la natura e il pianeta su cui viviamo. Ma Dio ci ama: «Vi guardo e vi invito: ritornate a Dio perché Lui è amore e per amore ha mandato Me a voi per guidarvi sulla via della conversione» (25 maggio 2021). È l’interpretazione teologica della storia umana dove il protagonista principale è l’uomo, il personaggio che non si vede ma opera è Cristo Risorto, Re dell’universo e infine il potere del male che ha il permesso di agire fino alla fine dei tempi. Il male avrà i suoi momenti di trionfo e di tentativo di riprendersi l’opera della Creazione e della Redenzione che sono già in atto. Troveranno il loro culmine durante il tempo dei Segreti, ma la Madonna è stata chiamata per dargli una sconfitta che verrà ribadita da Cristo quando verrà nella gloria.

C’è quindi questa duplice prospettiva dell’azione di satana nel mondo, la prima nei confronti della Chiesa con la dissoluzione della fede, l’altra che punta a far sì che l’umanità – sibilando l’odio fra i popoli – si autodistrugga: «Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni» (25 gennaio 2023).

Il tempo in cui viviamo è una grande lotta escatologica, fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale, con i rispettivi schieramenti. Questa è la lettura teologica della Storia umana senza la quale non siamo neanche in grado di capire i tempi nei quali viviamo.

La Madonna ci ha aperto gli occhi sul male, sul maligno, sulla sua potenza e la sua falsa forza, sui suoi risultati che sono palloni che si sgonfiano, la sua debolezza che si manifesta ogni volta che si mostra la Croce. Lui, il superbo, non tollera l’abisso di umiltà nel quale si è abbassato il Figlio di Dio per redimerci.

Questo è un lascito meraviglioso di Maria, un dono per la Chiesa, per tutti noi, una grande luce, una corretta conoscenza dell’azione del demonio rispetto a quello che avevamo identificato. Il più delle volte la sua azione è invisibile ed è soprattutto attraverso la superbia, la menzogna, l’odio, le seduzioni che opera.

Questo è il campo di battaglia nel quale tutti siamo chiamati a combattere.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”