
Pensiero spirituale sulle ultime apparizioni di Maria sulla Terra
Cari amici, vorrei mettere in luce alcuni aspetti particolari delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje. Si tratta di apparizioni fuori dai canoni per tanti motivi. Proprio perché c’è un aspetto di eccezionalità, molti fanno fatica a comprendere il valore e l’importanza di esse. A volte questi fatti nuovi rischiano di creare dei dubbi e delle difficoltà che – attraverso un approfondimento – si possono superare. Questo è importante perché il tempo passa, la gente cambia e nella Storia hanno delle conoscenze e schemi mentali non adatti per un’adeguata comprensione. La Chiesa ha sviluppato una procedura di riconoscimento soprannaturale delle apparizioni permettendone il culto. Ma nel caso di Medjugorje ci sono molte novità dovute alla sovrano libertà di Dio che opera a secondo delle circostanze e dei bisogni.
Un aspetto delle apparizioni di Medjugorje unico è il fatto che in tutte le apparizioni avvenute nel mondo – Lourdes, Fatima Kibeho, Guadalupe ecc. – la Madonna non ha mai detto che sarebbero state le Sue ultime apparizioni sulla Terra. Solo durante le apparizioni di Medjugorje ha tenuto dirlo fin dalle origini.
Il 17 aprile 1982 Maria ha detto: «Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi». Ne ha dimostrato l’urgenza, la definitività, la dimensione escatologica. Ha voluto sottolineare la prospettiva degli ultimi tempi. Queste apparizioni fanno parte dell’Apocalisse, del primo grande combattimento spirituale, del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Seguirà poi un tempo di pace e, infine, dell’ultimo attacco di satana al regno di Dio con la vittoria di Cristo che verrà nella gloria.
Il fatto che siano le ultime apparizioni è molto importante perché la Madonna implicitamente ne sottolinea la dimensione escatologica. Non apparirà più perché i tempi sono in scadenza. Nel tempo di pace non ci sarà bisogno delle apparizioni della Madonna, in quanto sarà un mondo riconciliato con Dio. La dimensione della comunione con Dio sarà molto profonda nel tempo di pace.
Quando avverrà il secondo sbandamento dell’umanità dopo il tempo di pace, non sarà più la Madonna a guidarci, ma ci sarà l’intervento di Gesù stesso che concluderà l’opera della salvezza con la Resurrezione dei morti, il Giudizio universale, i Cieli nuovi e la Terra nuova.
Per quanto riguarda Medjugorje c’è una prospettiva che esclude, se approvata dalla Chiesa, nuove apparizioni. I Messaggi come ci sono stati dati danno una caratteristica definitiva alle apparizioni della Madonna: «Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi» (17 aprile 1982); «Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito, non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni» (2 maggio 1982). È in atto una battaglia che la Madonna deve vincere e vincerà perché non può prevalere il male.
Proprio perché saranno le Sue ultime apparizioni è necessaria una mobilitazione spirituale. È un hapax legomenon, un unicum nella Storia delle apparizioni mariane. È un appuntamento con l’umanità per il quale la Madonna chiama tutti i suoi figli per la grande battaglia, di qui l’importanza di una risposta. Questa caratteristica ci porta alla conclusione che sono irripetibili, è il compimento di una presenza materna che Dio ha stabilito nei due millenni della Storia della Chiesa, con il Suo trionfo sul piano di satana.
I punti fondamentali sono: il fatto che sono le ultime apparizioni, che ci introducono in una visione escatologica della Storia della salvezza e, infine, proprio perché sono le ultime la Madonna non può uscire perdente.
Alle Ghiaie di Bonate c’erano tutte le premesse per un’epopea straordinaria, Maria appare come la Regina della famiglia che è una tematica fondamentale del nostro tempo, manipolata da una mentalità modernista. Di fronte ad un fenomeno così grandioso c’è state forzature inopportune. La Regina della famiglia ha accettato il sacrificio della bambina, ma questo non può avvenire con le apparizioni di Medjugorje perché sono le ultime prima del trionfo del suo Cuore Immacolato, necessarie perché il mondo non venga distrutto. C’è un attacco del principe di questo mondo che vuole la rivincita sull’opera della Creazione e Redenzione distruggendole.
La Madonna ha una presenza capillare, lunga, connessa con la Parrocchia e con il pontificato di San Giovanni Paolo II, per impedire a satana di prevalere, di distruggere la fede, di regnare al posto di Cristo. La realizzazione del piano di Maria è necessaria, inevitabile, ineluttabile e certissima.
Non è solo utile ma necessario che il piano di Maria si realizzi perché il mondo abbia un futuro la Chiesa sia la luce delle genti.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”