DOMENICA DELLA PALME: PASSIONE DEL SIGNORE (B)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Oggi la Chiesa celebra la Domenica delle Palme che ci introduce nella Settimana Santa, all’evento salvifico della fede cristiana che è la Passione, la Morte e la Resurrezione del Signore.

Gesù ha affrontato questi giorni nella piena consapevolezza di quello che sarebbe accaduto e ha preparato ogni particolare per dare il significato al suo sacrificio redentore.

Sapeva che l’accusa che avrebbe influito sulle decisioni di Pilato era quella di essere un sovvertitore politico, che mirava a un potere mondano.

Proprio per questo Gesù, pur professandosi Re e il Messia, ne precisa la mitezza e l’interiorità, come aveva già fatto dall’inizio della sua predicazione.

Per questo entra in Gerusalemme, cavalcando un puledro e si manifesta la sua Regalità che è quello della verità e dell’amore, perché questo è il modo con cui Dio governa il mondo.

La verità e l’amore apparentemente sono armi spuntate, che non si impongono sul cuore umano. Per questo gli uomini, sedotti dal Principe di questo mondo, preferiscono l’inganno e la forza.

Lungo questa strada l’umanità ha trasformato la sua navigazione nella storia in un mare di sangue, costruendo armamenti sempre più devastanti e compiendo efferatezze inimmaginabili.

Giunti sull’orlo dell’abisso non ci rimane molto tempo per cambiare le nostre menti e i nostri cuori. Perché il mondo abbia un futuro e perché la nostra vita un valore è necessario seguire la via che Gesù ci indica.

Il Figlio di Dio ha salvato il mondo opponendo all’odio distruttivo l’amore che perdona, alla superbia di chi si gonfia  l’ umiltà di chi si fa piccola, agli inganni delle lingue biforcute la testimonianza della verità.

Seguiamo Gesù nella sua Passione, impariamo dalle sue virtù, sopportiamo con pazienza la prepotenza del male, spegniamo le fiamme l’odio con quelle dell’amore e saremo con Lui vittoriosi nel momento di grazia della sua resurrezione.

Vostro Padre Livio


Vangelo (Mc 11, 1-10)

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: “Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito.

Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: «Perché fate questo?», rispondete: «Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito»”. Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.

 Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:

«Osanna!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Osanna nel più alto dei cieli!».