L’incredibile cecità sul problema russo – ucraino

Carissimo, mi sorprende sempre di più come certi intellettuali, e non pochi cattolici sedicenti semplici non comprendano i problemi che la Russia putiniana alquanto aggressiva, comporta sull’occidente. Basterebbe andarsi a leggere qualcosa, come il pensiero di Aleksandr Dugin che ne è un rappresentante che ne sta aderentemente alla base, se non tossico nella sua visionarietà, che in qualche modo ne  vuole rappresentare una filosofia politica e pseudo-spirituale.

La Russia soffre qualcosa di simile a quello che fu il complesso di inferiorità tedesco dal 1918 in poi, che pensava di aver trovato nel nazional socialismo una rivalsa dapprima identitaria ( la razza) e  di conseguenza anche economica corroborate in una volontà di potenza pericolosa quanto folle, questo dopo la cocente sconfitta della prima grande guerra che ne causò la crescita popolare, per finire poi nella pretesa di annettersi terre che annoverava alla propria cultura teutonica (l’Austria e parte della Cecoslovacchia)  fino a pretendere di colonizzare l’Europa intera.

 Ovviamente non dico che Putin sia Hitler, però ci sono delle analogie sottili che più profondamente vanno ad annettersi in similitudini che si differenziano solo per  il contesto epocale. La malattia, nelle sue perversioni pur diversificate, pare nata dallo stesso virus. Ora, come fa un cattolico-apostolico-romano, nella sua vita da convertito, a non riflettere sulla questione unendo certe situazioni che sono sotto gli occhi di tutti?

In più, oserei riflettere fra la correlazione che c’è, anche se appare contrastante  e opposta, fra modernismo occidentale e l’integralismo filosofico e politico russo cui Dugin ne è un degno esponente: le due cose si cibano a vicenda per creare quello che sta succedendo,  cioè che le due concezioni social-esistenziali sono il carburante satanico per far emergere questa incredibile cecità  sulla questione. La cosa che mi sconcerta è una quasi completa ignoranza non di cultura sulle cose, ma di processi logici di ragionamento, l’equivalente di essere incapaci di riflettere  di testa propria.

 I pacifisti putiniani è quanto di più irragionevole possa albergare in una testa privata dal suo discernimento naturale e mi spingo a dire spiritualmente cattolico, come se la storia e le intenzioni non bastassero a far capire che da sempre le medesime  intenzioni dell’aggressore sono sempre ammantate di grandiose parole diluite in ideologia terrena apparentemente accattivante, perfino formalmente gentile se non santa.

Questo genere di cose non è che appaiono sui palcoscenici del mondo scoppiando a caso, c’è dietro un processo radicato nella tradizione storica di un paese, certe cose arrivano perfino da lontano, là dove noi neanche lo pensiamo. Ma qualcun altro c’è che ci pensa…e tu non lo vedi arrivare se non tieni dritta la barra della fede. Basterebbe un po’ di logica e informazioni giuste sui protagonisti,  per capire le mire russe, e per capire che il terreno spirituale e poi politico di Dugin, anche se ortodosso cristiano, è impregnato di filosofie esterne all’ortodossia russa stessa, cioè, per fare un esempio ( e non voglio dilungarmi)  pregno pure di visioni che sconfinano dal cristianesimo russo e che accarezzano concezioni perfino esoteriche e quindi ereticali di pensatori come rené Guenon e Jiulius Evola.

Prego informarsi più dettagliatamente per comprendere il personaggio, il quale astutamente strumentalizza l’ideologia modernista occidentale come sede infernale del mondo – il nemico – per poi tendere a suo vantaggio l’amicarsi ideologico di una certa parte di europei cattolici e non,  peraltro meramente sprovveduti.

Putin si fa forte del suo appoggio, contando che il filosofo/politologo russo gode da anni anche di un certo consenso popolare che illude di una ipotetica grande madre Russia che deve riprendere i suoi fasti anche fuori  dai suoi stessi confini.

Il problema che abbiamo davanti è complesso, ma sotto il “giochino” delle parti, come storicamente solito, è molto più semplice… ovviamente fra la contesa delle parti medesime chi rischia di godere è il maestro dell’inganno che dietro ne tira i fili, satana bisogna vederlo prima, perché se non stai attento non lo vedi arrivare: Ed è da sempre stata la Vergine Maria ad anticiparcelo questo.

Sempre Ave Maria

Giuseppe da Monza