TERZA DOMENICA DI QUARESIMA (B)

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

Il tempo di Quaresima corre veloce e per noi è importante fare una verifica per renderci conto se i buoni proposti che abbiamo seminato all’inizio di questo tempo di grazia  hanno attecchito e hanno incominciato a germogliare.

La vita cristiana è un cammino di santità a cui tutti siamo chiamati e i tempi forti sono un invito ad uscire dal sonno stanco delle nostre anime e a riaccendere il fervore nel servizio del Signore.

In questo ci è di grande aiuto il brano di vangelo di oggi, nel quale Gesù, mosso dalle zelo per la casa del Padre, scaccia  con gesti decisi  e parole severe i mercanti dal Tempio, rovesciando i banchi dei venditori e agitando una frusta di cordicelle.

Basta questo gesto, cari amici, per comprendere che la bontà di Gesù non è il nostro buonismo indulgente col peccato. Anzi, proprio perché Gesù ci ama, a volte usa le maniere forti per scuoterci il fango di dosso.

Quando non siamo in grado di sentite l’invito dell’amore, usa il mezzo del dolore, toccando la salute e i nostri interessi mondani per salvare le nostre anime.

Il gesto profetico di Gesù ha un valore innanzi tutto interiore.  La purificazione del Tempio dagli speculatori, dai mercanti e dai ladri,  vuole essere un segno di quella pulizia  che riguarda il nostro cuore.

Infatti è il cuore il tempo del Dio vivente, che si è scelto per dimorarvi stabilmente. Come potrebbe la Santissima Trinità abitare in un cuore inquinato dal peccato che lo deturpa e lo rende inospitale?

Gesù al riguardo ci ha specificato ciò che inquina il nostro tempio interiore: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo” (Marco 7, 14.23),

Sono qui elencati molti di quegli idoli che dobbiamo cacciare dal cuore in questo tempo quaresimale, preparando per tempo una bella confessione.

Potremo così festeggiare una Pasqua di resurrezione e di gioia e sperimentare una vita radicalmente diversa da quella nel peccato, nella pace con noi stessi, con il prossimo e soprattutto con Dio, che dimora in noi e noi in Lui.

Vostro Padre Livio


TERZA DOMENICA D QUARESIMA (B)

Cari amici d Radio Maria buona Domenica!

Il tempo di Quaresima corre veloce e per noi è importante fare una verifica per renderci conto se i buoni proposti che abbiamo seminato all’inizio di questo tempo di grazia  hanno attecchito e hanno incominciato a germogliare.

La vita cristiana è un cammino di santità a cui tutti siamo chiamati e i tempi forti sono un invito ad uscire dal sonno stanco delle nostre anime e a riaccendere il fervore nel servizio del Signore.

In questo ci è di grande aiuto il brano di vangelo di oggi, nel quale Gesù, mosso dalle zelo per la casa del Padre, scaccia  con gesti decisi  e parole severe i mercanti dal Tempio, rovesciando i banchi dei venditori e agitando una frusta di cordicelle.

Basta questo gesto, cari amici, per comprendere che la bontà di Gesù non è il nostro buonismo indulgente col peccato. Anzi, proprio perché Gesù ci ama, a volte usa le maniere forti per scuoterci il fango di dosso.

Quando non siamo in grado di sentite l’invito dell’amore, usa il mezzo del dolore, toccando la salute e i nostri interessi mondani per salvare le nostre anime.

Il gesto profetico di Gesù ha un valore innanzi tutto interiore.  La purificazione del Tempio dagli speculatori, dai mercanti e dai ladri,  vuole essere un segno di quella pulizia  che riguarda il nostro cuore.

Infatti è il cuore il tempo del Dio vivente, che si è scelto per dimorarvi stabilmente. Come potrebbe la Santissima Trinità abitare in un cuore inquinato dal peccato che lo deturpa e lo rende inospitale?

Gesù al riguardo ci ha specificato ciò che inquina il nostro tempio interiore: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo” (Marco 7, 14.23),

Sono qui elencati molti di quegli idoli che dobbiamo cacciare dal cuore in questo tempo quaresimale, preparando per tempo una bella confessione.

Potremo così festeggiare una Pasqua di resurrezione e di gioia e sperimentare una vita radicalmente diversa da quella nel peccato, nella pace con noi stessi, con il prossimo e soprattutto con Dio, che dimora in noi e noi in Lui.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2,13-25

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

Parola del Signore