
Pensiero spirituale sul messaggio del 25 febbraio 2024
Cari amici, al termine del bellissimo messaggio del 25 febbraio 2024, la Madonna ci invita a essere «luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore.» questo è uno dei passaggi più belli. Riprende un tema che la Regina della pace ha proposto diverse volte negli ultimi tempi quasi a bilanciare quei messaggi nei quali ha denunciato gli sbandamenti spirituali del mondo moderno: “la croce e la fede sono rifiutate” (25 luglio 2020) cioè noi siamo diventati pagani. Espressioni molto taglienti come «satana regna» (25 marzo 2020) «l’umanità ha deciso per la morte» (25 ottobre 2022), che stanno a indicare l’apostasia che si è realizzata soprattutto nei Paesi di antica cristianità che hanno ritenuto il Cristianesimo una religione superata. Quindi bisogna entrare nell’Età dei lumi, della ragione, uscire fuori dalle tenebre del Medioevo perché il Cristianesimo sarebbe una fase tenebrosa dell’umanità. Adesso, invece, ci sarebbe la fase nuova dove l’uomo entra nella sua maturità e libertà, capace di progettare il suo futuro.
La Madonna ci ha svelato questa deriva del mondo moderno, specialmente quello cristiano. Già agli inizi delle apparizioni aveva fatto riferimento apertamente all’Occidente che va inteso in modo più ampio, una forma di civiltà mondiale che è comunque condivisa con tutti, anche Russia, Cina e Paesi del terzo mondo, persino l’India che ha proclamato Brahma suo dio. Di fatto tutti si comportano come se fossero i padroni del mondo cioè capaci di progettare un uomo nuovo, un’umanità nuova sostituendo la Creazione di Dio, di conseguenza sostituendosi a Lui. Questo la Madonna l’ha sempre denunciato ma ci ha dato sempre speranza, non solo perché Lei è presente ma anche perché l’uomo anche quando devia, quando è posseduto dalla potenza del male finché non entra nello stato di impenitenza finale, cioè quella decisione interiore totale di appartenere, di allearsi e condividere al regno delle tenebre. Finché non si arriva a quello stato di impenitenza, l’uomo conserva quella parte segreta di se stesso che Dio si tiene per sé. Quando l’inverno porta la morte senza speranza, la primavera fa fatica ad arrivare.
Il mondo attuale – che non vuole e rifiuta Dio – anela a Dio che è amore, nonostante tutto quello che ha detto la Madonna. Questa espressione che ci dà molta speranza è possibile perché l’anima umana è una scintilla divina. Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, l’ha creata capace di Dio cioè capace di conoscerlo, di amarlo, di entrare in intima unione con Lui, di servirlo in questa vita per poi godere della Sua gioia eterna in Paradiso nel cuore stesso della Santissima Trinità mediante l’unione al Figlio che si è fatto uomo.
C’è una bontà nella Creazione che difficilmente si perverte. Gli angeli hanno potuto realizzare la loro unione con Dio o la loro posizione a Dio trasformandosi in demoni in un solo istante attraverso la loro scelta. Come dice San Tommaso D’Aquino, nel primo istante Dio creò gli angeli e li elevò in grazia, nel secondo istante o trasformarono se stessi in servi di Dio, amici di Dio o trasformarono loro stessi in demoni, oppositori di Dio. Questo processo di unione o perversione a Dio, si consuma nel corso della vita, ma non è facile il peccato mortale. La Regina della pace dice che nonostante questa mentalità del mondo che si ritiene “fiero” di essere ateo e che non vuole Dio ma si mette al Suo posto, arrivando a forme di odio, bestemmia, insulto, persecuzione nei Suoi confronti e verso tutto ciò che è Sacro, vediamo che anche questi quadri di grandi scompigli e sbandamento spirituale, ci sono delle persone che si convertono. Molte volte sono persone che sono scivolate molto in basso, tuttavia non si sono ancora “pervertite”, come dice Papa Francesco: “Non si sono ancora corrotte” quindi impenitenti. Con la grazia di Dio e con l’aiuto della nostra testimonianza possono ancora convertirsi. La Madonna ha collocato nel messaggio quest’espressione secca e severa «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili». La zizzania è quell’erba – di cui parla anche il Vangelo – in tutto simile al grano, che quando cresce mangia le altre spighe. Questa zizzania è esattamente quella che, nel messaggio del 25 settembre 2023, la Madonna ha chiamato modernismo all’interno della Chiesa: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù». Papa Pio X già nel 1907 con l’enciclica Pascendi, ha svelato questa potenza del male che opera all’interno della Chiesa e che ha colpito tanti uomini al suo interno. La Chiesa è stata imbrigliata per alcuni decenni, prima della seconda guerra, in questa mentalità del modernismo, che è un modo di pensare secondo il quale non c’è il soprannaturale. Nella sua estrema conseguenza il modernismo porta all’ateismo, l’ha detto San Pio X, molti sono già atei e modernisti, altri sono stati deviati. Il modernismo demolisce tutti i capisaldi del Cristianesimo, come la divinità di Gesù Cristo, la divina Rivelazione, la Parola di Dio, i Sacramenti, riducono la Chiesa a una grande istituzione umanitaria. La Madonna ha richiamato a questo pericolo, la Parrocchia di Medjugorje, la Chiesa e tutta l’umanità.
È chiaro che in questo messaggio c’è l’indicazione di un veleno terribile, che è la mentalità modernista che priva l’uomo dell’unione con Gesù e Maria, fa seccare la preghiera e l’orientamento al soprannaturale. Quindi, molti cuori sono diventati sterili. È come quando in un campo di frumento, predomina la zizzania e il raccolto va a male e bisogna strappare tutto, rivangare, ripulire, riseminare. Rifare quel campo non è facile, però, questi sono i miracoli che compie la grazia. In questo mondo in cui apparentemente c’è una coltre oscura che sembra impenetrabile, la Madonna dice di non perdere la speranza. Nel fondo dell’essere umano c’è una parte dell’anima che il Padre si è riservata per sé, che anela a Dio, alla pace. Quando la Madonna nel messaggio del 25 ottobre 2022 disse che l’umanità ha scelto per la morte, ha subito detto che il cuore umano può cambiare.
La regina della pace dopo averci esortato a fare il nostro cammino quaresimale, ci ha segnalato questo pericolo che ci rende sterili, cioè improduttivi, senza frutti, senza dimensione soprannaturale perché la neghiamo. Non credendo nella divina rivelazione in tutte le sue espressioni che sono avvenute e che viviamo nella Chiesa (comprese le apparizioni mariane e di Gesù), questa zizzania che arriva dal nemico cioè da quelli che hanno una visione atea e materialistica della vita, vorrebbe che anche la Chiesa spossasse ed entrasse in questo Pantheon di dèi. Molti sono caduti in questa apostasia, anche sacerdoti, è una battaglia che viene fatta giorno per giorno.
Il succo del messaggio è questo: la Madonna ci invita a non scoraggiarci di fronte a questo debordare delle tenebre, di stare attenti che non ci afferrino, noi dobbiamo essere la luce. L’uomo aspira alla verità, alla luce, dobbiamo essere il bene che è quello a cui l’uomo aspira, dobbiamo essere l’amore, dobbiamo essere la pace. Con l’aiuto di Dio, nella nostra umiltà, con coraggio e rigore facciamo la nostra parte, essere fedeli a Dio. Come dice una lettera dell’Apocalisse: “Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca”. Con coraggio, facciamo quella che la Madonna ci ha detto, dobbiamo essere le Sue mani tese, la luce, l’amore in questo mondo che anela a Dio che è amore. La Regina della pace ha anche detto che la verità se la testimoniamo coraggiosamente, per sua natura si impone al cuore umano, perché creato per la verità e la luce.
Ho espresso il mio pensiero per avere quell’incentivo a testimoniare perché facendo la nostra parte ci sarà la grazia dello Spirito Santo che opera nei cuori.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”