
Caro Padre Livio, vorrei condividere con Lei alcune mie riflessioni che potrà, se vuole, pubblicare.
Mi riferisco al Messaggio della Madonna del 25-03-1999 che Lei ci ha sollecitato a leggere e all’articolo di Fiamma Nirestein apparso sul Foglio e da Lei pubblicato sul blog il 19-02-2024.
Cito un brano dello stupendo Messaggio del 25-03-1999: “[…] Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano. Che la Chiesa risusciti nell’amore.[…]
Quando la Madonna parla della Chiesa, intende parlare di tutta la Chiesa, Pastori e gregge. Siamo tutti chiamati alla conversione per amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi, quindi alla santificazione di tutti i minimi rapporti interpersonali, e a pregare in particolare per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa: pensiamo all’incoerenza di tanti Cristiani che hanno votato per l’aborto, per il divorzio, che sono a favore dell’eutanasia, del suicidio assistito, ecc. Questi Cristiani voltano tranquillamente le spalle al Magistero della Chiesa, Chiesa in questo caso intesa come Chiesa docente, nella gerarchia dei Pastori, fino al Papa, Magistero “garantito” dallo Spirito Santo.
La Madonna a Medjugorje ha distinto, in almeno due occasioni, il Sommo Pontefice dal resto della Chiesa, in quanto ne è il Capo visibile a cui Cristo ha dato le “chiavi del Regno dei Cieli” ed è il segno di quell’unità dei Cristiani che Gesù ha chiesto con ardore al Padre prima di affrontare la Sua Passione.
Riguardo all’articolo di Fiamma Nirestein, premetto che sono solidale con il suo vibrante dolore, che provo interamente anche nel mio cuore, per le atrocità di quel tremendo 7 ottobre e per tutto l’odio che nei secoli si è riversato sul popolo ebreo.
Riconosco pienamente la grandezza della Religione Ebraica, patrimonio anticotestamentario del Cristianesimo del quale ne costituisce le “radici”.
Mi piace la definizione che Fiamma Nirestein, ebrea, ha dato di Gesù come di “un bravo ebreo”.
La Nirestein denuncia al contempo la dolorosa persecuzione subita dagli Ebrei da parte della Chiesa nel passato e che si ripercuoterebbe nel presente, ma vorrei ricordare a tutti i Cristiani, in particolare, questa verità fondamentale: la Chiesa, Pastori e gregge, ha tutta la fragilità e peccabilità di tutti gli uomini, ma ha un Tesoro inestimabile, in vasi di argilla, appunto. Questo Tesoro ha fatto i Santi, una moltitudine immensa, e fa della Chiesa un sacramento di salvezza per tutta l’Umanità. Il cammino è lungo e faticoso e richiede un continuo combattimento spirituale in noi stessi.
Ricordo anche le centinaia di ebrei salvati dai campi di sterminio da Pio XII, ingiustamente accusato di connivenza con il nazismo per il suo silenzio.
Non dimentichiamo che la Chiesa, attraverso gli ultimi tre Pontefici, ha chiesto perdono, e ancora lo chiederà, per gli errori commessi nel passato: quale altra organizzazione, o stato, ha mai fatto questo?
Si avverte, inoltre, nella Nirestein, una polemica nei confronti di chi chiede con forza la cessazione della guerra. Cito le sue parole: “Quando si continua ad augurarsi che presto tacciano le armi, o si augura che la pace torni a regnare in Medio Oriente, non è un buon augurio, né un desiderio che si realizzerà. […] Auguriamoci dunque una vittoria sul male, una vittoria di ciò che amiamo e in cui crediamo, la democrazia, il buon senso, non un cessate il fuoco prima del tempo, ma quando il male sarà debellato. La pace sarà raggiunta solo con la pazienza e il coraggio dei soldati oggi sul campo di battaglia.”
La pace, la vera pace, è un dono di Dio, e a Lui deve essere chiesta.
A questo proposito, ricordo il Messaggio della Madonna a Ivan di Medjugorje dato a Vicenza il 17 agosto 2014: “Cari figli, oggi, in modo particolare, vi invito a pregare per la pace. Apritevi allo Spirito Santo, cari figli, che lo Spirito Santo vi guidi: in modo particolare, cari figli, in questo tempo pregate per il mio amatissimo Santo Padre, pregate per la sua missione, la missione della pace. La Madre prega insieme a voi e intercede presso Suo Figlio per ciascuno di voi. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.”
Tutto il pontificato di Papa Francesco è annuncio di pace: la Regina della Pace, già dal 2014, ce lo ha ricordato.
Un caro saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.
Ave Maria
Tiziana