Dio cerca i suoi soldati, nell’umiltà e nella povertà.

Caro Padre Livio, questa mattina mi sono soffermata a fare una riflessione: il 18 marzo sapremo chi avrà vinto le elezioni in Russia, non penso cambieranno molto le cose, anzi, (forse peggioreranno?), ma tutto il resto del mondo non è messo di certo meglio: in Europa ci sono politiche sbagliate sotto tutti i fronti, anche l’America attende le sue prossime elezioni e sinceramente nessuno dei due candidati attuali danno fiducia.

 La classe medio- bassa in Italia, che rappresenta quella più numerosa, è sotto assedio, sia dal punto di vista economico che morale e sociale. Sempre più famiglie povere, la sanità è ormai collassata su se stessa, politica inaffidabile e corrotta come sempre… Io penso questo: tutto ciò è opera nostra perché ci siamo allontanati da Dio, ma credo che Dio abbia permesso questo crollo, cioè di tutte le nostre certezze e di tutto ciò a cui ci siamo sempre affidati, per un motivo: per cercare LUI.

 Perché non è rimasto più niente a cui affidarsi per trovare pace e soluzioni. Le nazioni più potenti sono in mano a persone inaffidabili e quindi abbiamo paura (e qui Dio ci dice: cercate me), La maggior parte di noi non ha più quella stabilità economica che aveva prima (e qui Dio dice: cercate me), per un esame medico servono tempi troppo lunghi e questo getta la gente nel panico e nell’angoscia (e qui Dio dice :cercate me).

Tutte le nostre certezze e tranquillità effimere, Dio ce le toglie affinché possiamo guardare in alto e dire: “Dio, non ho più nulla a cui fare affidamento: pensaci tu”. E guarda caso sono le classi meno abbienti ad essere tartassate, è lì che Dio cerca i suoi soldati, nell’umiltà e nella povertà. È come se dicesse :”ma non vi accorgete che questo mondo non vi può dare nulla di ciò di cui avete bisogno? che solo io posso darvi?”.

 Sì ne sono certa, Dio ci sta togliendo tutti gli sgabelli da sotto i piedi nella speranza che apriamo gli occhi e vediamo LUI. Questo è un atto di misericordia immenso. Se non ci avesse amato ci avrebbe lasciato morire nell’ingordigia e attaccamento ai nostri eccessi, peccati e abomini.
Grazie Padre Livio a lei e a Radio Maria.
Con affetto, Roberta.


Grazie Roberta perché nelle nostre tribolazioni quotidiane hai visto la mano paterna di Dio che ci vuole liberare dai lacci del mondo e  del maligno e attirarci a Lui, il Solo di cui abbiamo veramente bisogno.

Ave Maria

Padre Livio