Pensiero Spirituale sulla Festa della Presentazione di Gesù al Tempio

Cari amici, per trentatré anni la Regina della pace ha scelto il 2 del mese per apparire a Mirjana e anche per darle un messaggio. Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana sentiva la voce della Madonna, la vedeva e insieme a Lei pregava per i non credenti. I messaggi dati a Mirjana rappresentano un volume di altissima spiritualità, attraverso la quale la Madonna ha voluto parlare ai non credenti e ha voluto formare gli Apostoli del Suo amore perché siano testimoni della fede in questo tempo di tenebra e di sbandamenti proprio da parte di persone che sono nate cristiane e si sono perse per strada.

Il motivo per cui la Madonna ha scelto il 2 del mese è proprio perché è molto attenta alle celebrazioni liturgiche. Il 2 febbraio è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio che sotto il profilo teologico ha una grande importanza. San Giovanni Paolo II l’ha chiamata “la seconda Annunciazione”. Nella prima Annunciazione (25 marzo) l’Arcangelo Gabriele rivela a Maria che il Verbo si sarebbe fatto carne per opera dello Spirito Santo e che si sarebbe chiamato Gesù, cioè Salvatore del mondo; è l’Annunciazione della grande gioia. Era consuetudine ebraica portare i bambini appena nati al Tempio per la purificazione della madre, fu così anche per Gesù; in quell’occasione la Madonna ha ricevuto la seconda Annunciazione da parte di Simeone che le disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

La Regina della pace ha scelto il 2 febbraio proprio perché viviamo un tempo particolare in cui, come Lei stessa ha detto, l’umanità ha rifiutato la fede e la Croce. L’agonia di Gesù riguarda anche la Madre, proprio perché il figlio non è accolto, è stato perseguitato nel tempo attraverso la Chiesa che è il prolungamento di Cristo nella Storia. La spada che trafigge l’anima della Madonna è il rifiuto di Cristo da parte dell’umanità. Gesù viene riconosciuto nel mistero della sua divinità e della sua missione di salvezza che viene rivelato prima a Simeone e poi alla profetessa Anna che si trovava nel Tempio. La Madre e Giuseppe si stupivano delle cose che lo Spirito Santo rivelava come era accaduto con Elisabetta, con Zaccaria, con i pastori e con i Magi.

La profezia di Simeone riguarda tutta la Storia della Salvezza che vuole indicare alcune cose importanti. Innanzitutto, che non c’è altro Salvatore che Gesù Cristo; tutti gli uomini, fino alla fine dei tempi si troveranno nel loro intimo di fronte a questo “aut aut”, cioè a dare un sì a Cristo oppure a rifiutarlo. Gesù Cristo, in questo senso, è lo spartiacque della Storia e della vita umana di ciascuno di noi. La salvezza o la perdizione dipendono da una scelta che si fa in rapporto a Cristo. La nostra vita eterna dipende dalla nostra scelta in rapporto a Cristo, alla Sua Parola, ai Suoi Comandamenti, in rapporto alla voce della coscienza – che è la voce del Verbo in noi – attraverso la quale Dio ci indica la via del bene. Il destino eterno delle persone è tutto determinato in rapporto a Cristo, ma il cuore della festività del 2 febbraio è proprio questa realtà su cui bisogna meditare.

Oggi, molti, pensando di essere più misericordiosi di Dio, affermano che tutti si salvano, prescindendo dal fatto che ci si penta o no e prescindendo dalla scelta per Cristo o per altri. Questo è smentito fin dalle prime pagine del Vangelo: “egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti”; coloro che cadono sono quelli che rifiutano la vera salvezza che è Cristo e scelgono le salvezze umane. Gesù ha indicato se stesso come il Verbo di Dio, come Dio che si è fatto uomo: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono» (Gv 8,58). Di fronte a questa affermazione siamo tutti chiamati a decidere; accogliendo umilmente questa affermazione che Gesù, mite e umile di cuore, ha fatto, una persona si salva; rifiutandola, si perde.

Entra nella vita eterna chi accoglie Cristo come unico Salvatore, si perde eternamente chi lo rifiuta. La frase di Simeone non lascia spazio ai fraintendimenti: bisogna scegliere, o con Cristo o senza Cristo, o salvati o persi. Dire che tutti entreranno in Paradiso non ha alcun fondamento biblico, anzi è un’affermazione smentita chiaramente dalla Sacra Scrittura e proprio per questa possibilità che l’uomo ha di perdersi eternamente rifiutando Cristo, possiamo dire che il Cristianesimo è una religione drammatica. L’uomo può decidere se salvarsi eternamente o no; auspicare che tutti possano salvarsi è buona cosa, ma affermare che tutti si salvano è errato. Dio lascia l’uomo libero di scegliere.  

Dobbiamo pregare e darci da fare perché tutte le anime vadano in Paradiso; il dramma della Redenzione, però, è ben descritto nel momento della Passione: ai lati di Gesù erano crocifissi due ladroni, uno ha chiesto la vita eterna, l’altra ha continuato a bestemmiare fino alla fine. Alla luce di questa riflessione, allora, comprendiamo chi è l’Addolorata, che è la Madre di Cristo e di tutti coloro che Cristo stesso le ha affidato e nella sua anima vive il dramma del rifiuto di Suo Figlio. Il Cuore di Maria è stato trafitto da una spada a causa della cattiveria umana, di chi odia senza ragione, di chi opta per il diavolo diventando esistenzialmente un diavolo anche lui. Ecco il dolore di Maria: i suoi figli rifiutano Suo Figlio. La Madonna vuole salvare tutti i suoi figli, si è fatta mendicante delle nostre preghiere per coloro che non conoscono l’amore di Dio.

Quante volte mi sono raccomandato di rallegrare la Madonna e consolarla con qualche Rosario e qualche preghiera quotidiana proprio per coloro che sono lontani, per coloro che sono nelle tenebre dell’ombra e della morte, per coloro che sono stati ingannati dal diavolo e continuano a seguirlo impenitenti fino alla fine della loro vita. Rinnovo l’invito a questa preghiera mirata, in particolare cercate di fare qualcosa ogni 2 del mese con questa intenzione, per la salvezza delle anime. Dio ha creato l’uomo libero e di fronte a Cristo si manifesta quello che c’è nel cuore degli uomini, vengono svelati i loro pensieri e i loro segreti. È davanti a Cristo che si vede chi è un uomo, se è un figlio di Dio o un seguace del diavolo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”