
Medjugorje: Quello che vedo che manca oggi è lo Spirito Profetico
Caro Padre Livio le scrivo d’acchito ascoltando la sua lunga catechesi di oggi 1.02.2024 dedicata interamente a Medjugorje
Sono d’accordo con lei sul venire meno a Medjugorje dello
Spirito dei primi tempi. Manca l’entusiasmo dei primi giorni non solo nelle nuove generazioni a Medjugorje ma anche nei pellegrini italiani soprattutto (vedo che dagli altri Paesi del Mondo c’è più partecipazione ai pellegrinaggi in quel luogo)
Chi le scrive va a Medjugorje da 25 anni. Quello che vedo che manca oggi è lo Spirito Profetico, mancano i Profeti, mancano coloro che vivono i messaggi di Maria con convinzione ed entusiasmo (Digiuno, Adorazione Eucaristica, Testimonianza, Pace)
Mancano i testimoni come lo furono Padre Slavko che ho potuto conoscere dal 1998 al 2000 prima che morisse, Padre Jozo che incontravamo a Siroki Breeg e ci confortava e insegnava con le sue catechesi (è ancora vivo per fortuna)
Mi ricordo che le preghiere di guarigione di Padre Slavko a Medjugorje duravano oltre mezz’ora per non parlare dei rosari fatti con il cuore e le adorazioni eucaristiche di questo Padre che toccavano nel profondo i presenti nella chiesa di Medjugorje
Forse siamo chiamati tutti a responsabilizzarci e diventare testimoni nella nostra comunità parrocchiale, essere noi testimoni credibili, essere noi Profeti in questo Tempo!
Mandi
Bruno da Tolmezzo (Udine)