Caro Padre Livio, Le scrivo privatamente o pubblicamente, come Lei crederà opportuno.

Ho ascoltato e letto la sintesi del Suo editoriale di oggi, 23-01-2024, come sempre molto denso ed estremamente realistico.

Ma su un solo punto vorrei esporLe il mio pensiero che, almeno in apparenza, è diverso dal Suo.

Mi riferisco a quanto da Lei affermato partendo dalle rivelazioni di Fatima: “LA DRAMMATICA SALITA AL CALVARIO PUO’ ESSERE COLLOCATA IN ROMA – DESCRIVE LO STERMINIO DELLA GERARCHIA CATTOLICA (SOLDATI E FRECCE)”.

Ecco il mio pensiero: anche nell’ipotesi, molto fondata, che la salita al Calvario possa essere collocata in Roma, la Gerarchia cattolica non sarà comunque sterminata, perché ad essere martirizzati saranno solo il Papa e il suo seguito di Vescovi, Sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici, di ogni categoria, che saranno presenti in Roma in quel momento, senza escludere che ciò possa essere avvenuto, nel frattempo, anche in altri luoghi, ma non dappertutto.

Perciò la Chiesa Cattolica sarà sempre integra e presente: dopo il martirio del Papa, sarà eletto il suo successore dai Cardinali che sono nelle altre parti del mondo in modalità, ovviamente, diverse, essendo Roma occupata, per un certo tempo, dagli avversari. 

Ricordiamo il sogno di San Giovanni Bosco: ad un certo punto il Papa, che è al timone della nave della Chiesa, viene colpito e ucciso, ma viene eletto subito un nuovo Papa il quale dirige la nave della Chiesa, in mezzo alla battaglia, verso le due colonne della Santissima Eucarestia e della Santissima Madre di Dio, ancorando la nave ad esse e riportando grande vittoria.

E non potrebbe essere diversamente. La Chiesa, che siamo noi, Pastori e gregge, è stata generata sul Calvario duemila anni fa dal Nuovo Adamo, Cristo, e dalla Nuova Eva, Maria Santissima, fra atroci sofferenze.

Cristo ha voluto la Sua Chiesa fragile e indistruttibile: sembra un paradosso, eppure è così, perché è nella debolezza che si manifesta la potenza di Dio e la nostra umile risposta d’amore.

La Chiesa è sempre quella, è sempre la stessa, avrà sempre il suo Capo visibile, il Romano Pontefice, anche se temporaneamente in esilio, e avrà sempre i suoi Pastori in comunione con lui e il suo gregge fedele (“le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”).

Sarà sicuramente un piccolo “resto”, un piccolo gregge stretto intorno al Successore di Pietro e alla Madre di Dio, in mezzo alla generale apostasia.

Ma alla fine, dopo il tempo della grande purificazione, sia nella Chiesa che nel mondo intero, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria che sarà finalmente il Modello, inarrivabile, ma almeno imitabile per quanto ci è possibile, dell’amore puro, incondizionato verso Dio.

Questo è il mio pensiero, non ci sarà mai una nuova partenza da zero, un azzeramento, un vuoto di Pastori, a partire dal Sommo Pontefice, essi ci saranno sempre, ardenti d’amore per la Santa Vergine! Tutto passerà attraverso di loro, saranno “Pastori” in ogni fase dei segreti: “Con loro trionferò”.

Caro Padre Livio, io credo profondamente in questo e non avrei trovato pace senza condividerlo con Lei.

La saluto, caro Padre, con affetto e grande stima.

Ave Maria.

Tiziana


Cara Tiziana,

Comprendo la sua apprensione ma, grazie a Dio, la piovra sterminatrice non arriva in ogni angolo della terra per quanto abbia tentacoli molto lunghi. In ogni caso fugo ogni dubbio col mio nuovo libro che uscirà settimana prossima col  titolo “ La Chiesa è indistruttibile” e che i nostri ascoltatori possono già ordinare qui a Radio Maria con i soliti modi.

Whatsapp 031 610610 (mettere: titolo libro- nome, cognome, indirizzo, numero telefono)

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Ufficio Informazioni: Tel 031 610600

Ave Maria

Padre Livio