“Non vendo il Papa”


Caro Padre Livio,

dalla pubblicazione del documento ‘fiducia supplicans’ si è scatenata sui social una campagna miserabile contro Papa Francesco.

Evidentemente si tratta di un dettaglio, colto per colpire il Successore di Pietro.

Pseudo teologi, canonisti improvvisati, sacerdoti apostati, prelati scontenti, “pontificano” (è il caso di dire) contro il Papa, come se fossero loro i depositari della Verità, accusandolo di eresia (!) e apostasia (!). Il bue che dà del cornuto all’asino…

Basta navigare sull’app di youtube per essere colpiti dalla ferocia di questi attacchi. Demoniaci.

Il tutto nella esemplare assenza di una vera riflessione sul Vangelo: Non sono venuto per i sani…; Non ci sarà misericordia per chi…; Ho pregato, Pietro, perché la tua fede non venga meno (soltanto il Papa gode di questa garanzia).

Intanto ricordiamo che chi non è in comunione con il Successore di Pietro potrà anche essere cristiano, ma non è cattolico…

Perché, padre Livio, Radio Maria non inaugura una rubrica che difenda il Papa e il suo magistero e metta in guardia le persone buone, ma ingenue, contro queste falsità?

La benedizione di chiunque, qualunque sia la sua situazione personale, è finalizzata alla sua salvezza. Questo non significa affatto sconvolgere la dottrina, ma anzi confermare la forza del Vangelo. Forse quel documento avrebbe potuto essere preparato meglio, da un lavoro introduttivo che ne chiarisse le finalità. Ma di qui ad accusare di eresia il Papa è un abisso di abiezione!

Un libretto che Lei senz’altro conoscere è intitolato Non vendo il Papa. Scritto tanti anni fa, potrebbe essere il titolo di una rubrica.

Cosa ne pensa?

Un caro saluto e intanto continuiamo a pregare per Papa Francesco! Tutti i veri riformatori (pensiamo a San Giovanni XXIII) hanno subito il martirio dei mestieranti, anche all’interno della Chiesa…

Massimo – da Vercelli