Il Diavolo: “ Tu non sapevi quel fine teologo io sia”
Carissimo P.Livio, e soprattutto carissimi lettori del blog, guardando e sentendo le ultime vicende sul Papato, mi sovviene di dirvi di far attenzione, quel che si dice e che da sempre si è detto e confermato riguardo la formidabile astuzia del nemico, benché sia risaputa e la sappiamo, non basta mai saperla per conoscerla, e a quanto pare egli è “diabàllo” e non a caso il senso fa più del nome: significa separare, porre barriera, porre frattura, oppure, in senso metaforico, calunniare.
Ora, è ben noto che il soggetto in questione a seguito di quello che la chiesa da sempre ci insegna, non va mai preso sotto gamba, le sue trame le cuce dietro le quinte, in tempi non sospetti, le cuce sapendo bene il fine suo da raggiungere, il diavolo è una “persona” SERIA, usa le contraddizioni ma non va mai in contraddizione con se stesso, e la sua potenza, per fine astuzia e forza d’inganno è fuori da ogni nostra portata e immaginazione, si sa, gioca su più tavoli e su ogni tavolo su più angoli, se giochi con lui ti devasta come niente, inutile combatterlo senza la GRAZIA e difenderci senza preghiera, fede, e sacramenti, e pur che lo sappiamo pare che questo sapere, mettiamo a riparo il nostro cuore nel cuore di Cristo, poiché al cuore non basti mai questo sapere.
Amici, non cadete dentro questo tranello che arriva anche dal seno stesso di una parte della Chiesa, seppur questa pare una parte importante della medesima è un inganno, trappola di separazione, tentativo di distruzione del corpo di Cristo, stiamo col Papa, fedeli a Madre Chiesa. Se non fosse venuta la Gospa a Medjugorje, di fronte a questa nuova e pericolosissima bordata, saremmo caduti tutti, o quasi.
Il diavolo è potente, non sottovalutiamolo, ma Cristo è onnipotente, non scordiamocelo.
Sempre Ave Maria carissimo P.Livio –
Giuseppe.