
Dichiarazione dottrinale: “Fiducia supplicans”
Caro Padre, rispetto alla lettera pubblicata sul blog riguardo la benedizione delle coppie irregolari o dello stesso sesso, immagino ne abbia ricevute molte altre e molto meno pacate, mi pare che la spiegazione dottrinale non faccia una piega, non si tratta di un riconoscimento del matrimonio omosessuale o delle coppie risposate, ma di un accompagnamento pastorale di queste persone che non vanno lasciate fuori dal recinto ecclesiastico sempre che loro desiderino appartenervi.
Inoltre questo documento lo vedo come un rafforzamento del matrimonio cristiano perché chiarisce, al tempo stesso fissando dei paletti, il tipo di benedizione da dare, in che contesto e con quali presupposti, quando in passato abbiamo visto sacerdoti impartire benedizioni di altro tipo e altro intendimento sicuramente sbagliate.
Credo il Papa abbia avvallato questa decisione perché il suo pontificato è aperto a tutti soprattutto in un contesto mariano particolare dove presto tutti gli uomini saranno chiamati a fare scelte decisive per il futuro dell’umanità. Credo pertanto che il Papa e la Chiesa stiano assecondando l’azione dello Spirito Santo, nulla di più.
Poi i giornaloni e i nuovi dottori della legge dicano ciò che gli pare, lasciano il tempo che trovano..
Buone feste
Andrea
Caro Andrea,
purtroppo molti cattolici non sanno più guadare alla Chiesa con uno sguardo di fede e, in particolare, hanno completamente dimenticato il carisma di Pietro, la pietra sulla quale Gesù l’ha fondata.
Fra questi non pochi sono seguaci della “Gospa”, ma hanno dimenticate le sue innumerevoli esortazioni: ”Amate i vostri Pastori e pregate per loro, perché mio Figlio li ha scelti”.
Temo che, a forza di criticare il Vicario di Cristo, finiscano per seguire qualche anticristo, che magari parla cirillico.
Ave Maria
Padre Livio