
Pensiero Spirituale sul silenzio e l’umiltà di Dio
Cari amici, il primo Natale ha indubbiamente delle accezioni diametralmente opposti a quelle del mondo. L’umiltà, il silenzio, la sobrietà che hanno accolto Gesù Bambino sono l’opposto del chiasso, del bisogno di apparire, dell’arroganza del mondo di oggi. Sono relativamente poche le persone che hanno avuto la gioia e la grazia della consapevolezza della venuta del Salvatore.
L’evento dell’Incarnazione è avvenuto a Nazareth, un paesino sconosciuto, senza la presenza di testimoni. Al momento dell’Annunciazione erano presenti solamente la Vergine Maria e l’angelo Gabriele. Il fine per il quale Dio ha creato il mondo è l’uomo, cioè l’Incarnazione di Gesù Cristo, è avvenuto nel silenzio, nel nascondimento. Solamente la cugina Elisabetta, per grazia dello Spirito Santo, ha visto in Maria “la Madre del Signore” e l’ha proclamata beata perché ha creduto.
Il viaggio di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme è stato indubbiamente tribolato e faticoso, si avvicinavano i giorni del parto e non c’era posto per loro nelle locande. La nascita di Gesù Bambino avviene in una grotta di pastori, alcuni dei quali all’annuncio degli angeli accorrono a adorare Gesù. C’è poi una chiamata delle genti all’evento di grazia della venuta del Signore attraverso i Magi che giungono a Betlemme seguendo la stella.
Il più grande evento della Storia, allora, è avvenuto nel silenzio e nel nascondimento. Questo è stato lo stile di vita di Gesù fino alla missione pubblica; per trent’anni Gesù ha vissuto nell’umiltà e nel silenzio. Dio opera nel silenzio, non ama il chiasso del mondo.
Ora che siamo di fronte a un Avvento particolare, che è una configurazione della Storia ben precisa, possiamo constatare che sta avvenendo tutto in maniera poco eclatante e che interessa un numero ristretto di persone. Dal 24 giugno 1981 la Madonna appare a Medjugorje per chiamare l’umanità per l’ultima volta alla conversione e da allora tutto questo avviene senza un gran clamore, senza chiasso. In tutto questo tempo la Madonna ha formato gli Apostoli del suo amore in un modo interiore, sobrio che nulla ha a che vedere con la vistosità del mondo di oggi.
Gli Apostoli di Maria non ostentano, amano la Madonna nel silenzio del loro cuore e nelle opere di ogni giorno in maniera sempre sobria e non appariscente. Chi segue la Gospa lo fa attraverso chiamate interiori, la preghiera, la fortificazione e tutti gli altri doni dello Spirito Santo che opera nei cuori. Dio opera nel mondo, ma attraverso i suoi metodi poco vistosi.
La Storia umana inizia dalla Creazione e termina con la venuta di Cristo nella gloria, ha quindi un principio e una fine. Sappiamo che la fine della Storia umana, il tempo di grazia, inizia con l’Incarnazione del Verbo cui segue l’ultima tappa della Storia umana che è il tempo della Chiesa.
Il tempo dell’Apocalisse è una fase specifica, particolare, che ci prepara alla seconda venuta di Cristo che verrà nella gloria del Cielo. Questa fase è già iniziata. La Madonna ha detto che è venuta per l’ultima volta a chiamare il mondo alla conversione, significa che il suo compito poi sarà terminato. Rimarrà il suo ruolo di intercessione come Madre della Chiesa, ma non verrà più a chiamare l’umanità alla conversione.
Da questa affermazione della Madonna possiamo allora evincere che gli ultimi tempi sono già incominciati, che siamo già nella prospettiva della preparazione della seconda venuta nella Storia che certamente non sarà imminente e che, nella prospettiva dell’Apocalisse, ha tre tappe. Non sappiamo quanto durerà ma alla fine ci sarà un tempo di pace per l’umanità, sarà un dono di Dio che precederà l’ultimo attacco di satana a Cristo, il quale verrà nella gloria a giudicare il mondo.
A mio parere, nello stile di Dio che è il silenzio e l’umiltà, è iniziata l’ultima fase della Storia umana. Dio opera senza clamore, senza chiasso; il suo stile non è appariscente né vistoso.
Come la nascita del Bambino, pur essendo stata profetizzata e lungamente attesa dal popolo di Israele, è avvenuta in una mangiatoia alla presenza di poche persone che lo hanno adorato nell’umiltà del loro cuore e nel silenzio delle loro preghiere, allo stesso modo l’Apocalisse è incominciata nel silenzio e nell’umiltà. Il tempo di preparazione al tempo di pace rispecchia lo stile umile e silenzioso che ha contraddistinto il tempo di preparazione alla nascita di Gesù Bambino.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”