Pensiero Spirituale sulla preghiera incessante

Cari amici, l’Avvento è un tempo improntato alla venuta del Re della pace sulla Terra e in questo tempo riecheggia il saluto degli angeli che hanno accolto il Bambino: Gloria a Dio e pace in Terra agli uomini amati dal Signore.

In diversi messaggi la Madonna ha raccomandato la preghiera incessante, di giorno e di notte. Nel messaggio del 25 novembre 2023 ha raccomandato che questo tempo sia intessuto di preghiera per la pace. Il termine che la Regina della pace utilizza è inequivocabile, ciascuno di noi deve dedicare ogni istante del tempo di Avvento alla preghiera e alle opere buone. In questo momento la Madonna ha bisogno che noi siamo intimamente uniti a Dio mediante la preghiera. Questo è sempre il traguardo della vita cristiana ma lo è soprattutto in questo tempo perché viviamo in un momento storico in cui la maggioranza delle persone ha perso la preghiera perché: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù» (25 settembre 2023). Il modernismo vuole annullare il rapporto soprannaturale con Dio che si realizza mediante la preghiera.

La preghiera è una realtà universale perché esprime molto bene la dimensione dell’uomo qui sulla Terra. L’uomo è una creatura esposta alle intemperie di questo mondo, cioè i problemi, le insidie, i disastri, le malattie, la morte. L’uomo ha sempre conservato un atteggiamento di preghiera perchè di fronte alla nostra debolezza può venire in soccorso solamente Dio.

Il modernismo, come concezione della vita che esclude ogni riferimento soprannaturale, uccide la preghiera. Questa cappa di piombo incombe sull’umanità ed è ben visibile a occhio nudo. Siamo prigionieri delle potenze del male come la cattiveria, la sofferenza, la malattia, la morte. È una situazione di prigionia globale che l’uomo stesso si è costruito perché non vuole Dio. L’uomo ha attribuito a se stesso la divinità e si è rinchiuso nel suo miserabile universo.

La Madonna gradualmente, ma fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje, ha fatto della preghiera lo strumento della nostra formazione, della nostra testimonianza, della sua battaglia e della sua vittoria.

Il richiamo della Madonna alla preghiera non è un fatto puramente devozionale, è un monito per farci comprendere che senza preghiera l’anima muore. La preghiera è il respiro dell’anima. Senza l’unione intima con Dio, se non attingiamo alla luce di Dio e al suo amore che riscalda e dà la vita, senza questo rapporto continuo, la nostra anima muore.

La Madonna ha detto che l’umanità ha deciso per la morte, significa che l’umanità ha deciso che Dio non c’è e infatti non prega. Non attingendo alla luce all’amore di Dio, avendo quindi smesso di pregare, l’umanità muore. Come un fiore senza l’acqua appassisce e muore, così la nostra anima senza il nutrimento della preghiera muore.

Mediante la preghiera stabiliamo un’intima unione con Dio ed è questa la nostra salvezza, se l’anima è unita a Dio non muore!

Ora che c’è questa situazione esistenziale nel mondo e che satana regna, noi che abbiamo risposto alla chiamata dobbiamo cercare di rimanere costantemente e intimamente uniti a Dio attraverso la preghiera e intessendo ogni istante della nostra giornata di preghiera.

Durante il corso della nostra giornata dobbiamo coltivare questo intimo atteggiamento di preghiera. Ci sono di prezioso aiuto le giaculatorie, i dardi infuocati d’amore che inviamo verso il Cielo attraverso il nostro cuore. Durante la giornata pronunciamo nel nostro cuore i nomi di Gesù e di Maria, brevi preghiere, qualche litania…Invece di passare il tempo coltivando i pensieri che molte volte il diavolo ci invia, rivolgiamo la nostra mente, il nostro cuore e il nostro sguardo al Cielo.

Liberiamo la mente dalle ragnatele della finitezza, affidiamo i nostri problemi alla Madonna, pronunciamo con la voce del cuore messaggi d’amore verso il Cielo.

Che il nostro cuore sia aperto tutto il giorno a Dio, in questo modo la nostra anima rimarrà viva, luminosa e bella e la nostra fede sarà fortificata e rinnovata nella luce di Dio. Le parole e i pensieri accompagnino i gesti e ne rispecchino lo stile; non manchino le opere di carità, le parole di conforto ai fratelli, le mani tese ai bisognosi.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”