
Pensiero Spirituale sulla preghiera che piace al Cielo
Cari amici, nel messaggio del 25 settembre 2023 la Regina della pace ci ha invitato alla preghiera forte: «Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza pace e benedizione a questo luogo di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
La preghiera forte di cui parla la Madonna è quella che apre il cuore a Dio e ottiene le grazie. Quando la Madonna ci invita alla preghiera ci invita a fare in modo che sia una preghiera che rifletta la sua, che la nostra intercessione si unisca alla sua con i medesimi sentimenti e con il medesimo atteggiamento interiore.
Nel messaggio dato attraverso il veggente Ivan il 20 ottobre 2023 la Regina della pace ha detto che gran parte di ciò che accadrà dipende dalla nostra preghiera e dalla nostra perseveranza. Era un ammonimento che la Regina della pace aveva già fatto nel 1991, prima dell’inizio della guerra in Bosnia: «molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera» e che aveva ripreso nel 1994 dicendo che la guerra durava a lungo perché non si pregava abbastanza. Dopo questi appelli la gente ha ascoltato la Madonna e nel messaggio del 25 febbraio 1994 ha detto: «Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutata a far sì che questa guerra finisca il più presto possibile».
In tutto questo periodo in cui la Madonna ci ha guidato ci siamo resi conto di come la preghiera compia miracoli nei cuori degli uomini e poi nel mondo. I miracoli sono possibili perché grazie alla nostra preghiera Dio interviene. La preghiera può cambiare anche i cuori delle persone e può cambiare gli eventi: «figlioli, pregate, pregate, pregate, perché la preghiera opera miracoli nel cuore degli uomini e nel mondo» (25 ottobre 2001). La Regina della pace ha detto anche che con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate (25 febbraio 2003) e che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali (21 luglio 1982).
La preghiera di cui parla la Madonna è quella che nasce dal cuore, è consapevolezza e ha delle caratteristiche particolari; diversamente non è efficace, non tocca il cuore di Dio.
La preghiera che piace al Cielo ha delle caratteristiche ben precise. La prima caratteristica della preghiera che piace al Cielo è l’umiltà. La preghiera umile nasce dalla consapevolezza che siamo creature, che siamo persone fragili e che abbiamo bisogno di Dio. L’umiltà è quella presa di consapevolezza della nostra miseria che non porta al disprezzo di sé ma all’apertura del cuore nella luce della fede che fa capire che siamo creature e figli. Questa consapevolezza ci fa aprire il cuore a Dio che è il Padre Celeste e in questa luce preghiamo come un figlio prega il padre. La preghiera umile è filiale, è la preghiera di chi è consapevole di avere bisogno e di chi ammette senza vergogna di essere un povero peccatore che si rivolge a Dio. L’umiltà è ciò che rende vere tutte le altre virtù che sono doni di Dio per i quali ringraziare. Se non ci fosse l’umiltà le altre virtù potrebbero diventare una forma di autoglorificazione, un’esibizione di se stessi. Che la nostra preghiera per il dono della pace sia umile, consapevoli di essere tutti peccatori nella vita quotidiana, bisognosi di rivolgerci al Padre come figli.
La preghiera, poi, deve essere fiduciosa. Quando un bambino chiede al padre qualcosa, lo fa con fiducia sapendo che se è una cosa buona il padre gliela concede. Con umiltà, allora, si espongono a Dio la nostra situazione, i nostri bisogni e le nostre richieste nella consapevolezza che Dio ascolta, vede e sa che cosa concedere e quando farlo. Quando preghiamo dobbiamo avere la fiducia di essere ascoltati. Dio ascolta sempre anche se non sempre concede quello che gli chiediamo, ma lo fa perché Lui sa che cosa è giusto per noi e il tempo giusto per concedercelo. Dobbiamo continuare a essere fiduciosi anche quando non veniamo subito accontentati. La nostra fiducia deve essere riposta nel fatto che Dio sa come e quando accontentare le nostre richieste. Bisogna saper aspettare con fiducia, con la certezza di essere esauditi ma nei tempi e con le modalità di Dio. Quante volte riceviamo grazie che non avevamo chiesto e di cui magari nemmeno ci accorgiamo! In questa situazione di prove dobbiamo essere consapevoli che di giorno in giorno Dio guarda, guida, protegge. A volte Dio ci fa aspettare anche tanto, Lui sa il perché. Il governo di Dio delle anime è pieno di sapienza e di bontà anche se non ce ne accorgiamo.
La preghiera, inoltre, deve essere fervorosa. È difficile mantenere alto il livello del fervore, a volte ci capita di pregare in modo arido e svogliato; quello che conta non è neanche il sentimento, che è certamente variabile, ma è l’impegno. Se prendiamo l’impegno di pregare il Rosario quotidianamente sicuramente dobbiamo mettere in conto che ci saranno giorni in cui pregheremo con fervore e sentiremo un certo cambiamento del cuore, altre volte si sarà stanchi o distratti ma dovremo portare comunque avanti l’impegno, nonostante la stanchezza e l’aridità. In questo modo daremo a Dio la possibilità di darci il sentimento quando magari non ce lo aspettiamo; ma se abbandoniamo l’impegno perché non sentiamo il fervore nel cuore, come fa Dio a concederci quel sentimento che cerchiamo?
La preghiera, infine, deve essere perseverante. A mio parere la situazione attuale forse esige una preghiera continua e per un tempo più lungo di quello che pensiamo; per ottenere la pace dobbiamo essere perseveranti, dobbiamo pregare senza stancarci mai. La preghiera è perseverante quando è giorno e notte e tutti giorni e tutte le notti. La preghiera deve essere come il cibo che mangiamo e come l’aria che respiriamo; dobbiamo pregare continuamente e incessantemente.Dobbiamopregare tutti i giorni e tutte le notti; quando si va a letto si rivolge il pensiero a Dio, così come quando ci si sveglia di notte e al mattino ci dobbiamo rivolgere a Dio e a quello che ci dà da fare ogni giorno.
Con queste caratteristiche noi presentiamo al Padre Celeste, per mezzo di Gesù e in unione con Maria e con la Chiesa del Cielo e della Terra, una preghiera che ha il potere di compiere miracoli nel mondo. Siamo in una situazione storica di grandissime prove, non possiamo evitarle anche perché non c’è altro modo per purificare il mondo.
Con la preghiera umile, fiduciosa, fervorosa e perseverante potremo uscire vittoriosi dal tempo delle prove, coraggio!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”