I Gruppi di preghiera per fermare l’odio e la violenza

Buon pomeriggio carissimo Padre Livio.

Che bello ascoltarla questa mattina pieno di fervore per radio Maria: mi ha emozionata.

Ne ha parlato con amore e con (giusto) orgoglio, come se si trattasse di una figlia (e forse un po’ lo è) che le ha dato molte soddisfazioni.

Allo stesso tempo penso che la Madonna sia molto contenta di come lei, caro Padre, ha corrisposto alla Sua Grazia.

Questo piccolo e roseo break dalla sua abituale cronaca ha alleggerito un pochino il peso che tutti noi portiamo sul cuore dopo l’attacco palestinese in Israele.

Peso dovuto alla consapevolezza che ormai ci siamo resi conto che è ufficialmente iniziata la guerra che, sempre più rapidamente, ci condurrà al tempo dei segreti.

Questo almeno è stato il mio subitaneo pensiero quando ho sentito la notizia al tg.

Credo che ormai si sia oltrepassato il punto di non ritorno e non sia più possibile fermare quest’ondata di odio e violenza.

Anzi, ritengo che sempre con maggiore intensità e frequenza ci saranno simili episodi, ricercati, studiati e voluti con il preciso scopo di indurre l’occidente a rispondere alle provocazioni e poter così innescare la guerra distruttrice tanto agognata da Satana.

Penso che tutte le prove finora vissute: la pandemia, i terremoti, le alluvioni, le persecuzioni… siano solo una pallida immagine di quanto si prospetta per il futuro, prove che la Misericordia Divina ha voluto darci per farci capire a cosa stiamo andando incontro, ma che noi abbiamo ignorato. 

Possiamo però, con la preghiera, il digiuno e i sacrifici, attenuare le conseguenze nefaste di questa guerra, anche se le molte profezie riguardanti il primo combattimento escatologico, tutte convergenti, non fanno ben sperare per la nostra nazione ed in particolare per Roma.

Noi apostoli di Maria, seppur con i nostri limiti, ci impegniamo a fare da barriera con la preghiera, ma mi domando se tutto ciò sia sufficiente…

Dovrebbe essere questo il tempo, come la Gospa stessa ci ha chiesto di fare, di vestire abiti penitenziali, di fare pubbliche preghiere e processioni, di organizzare gruppi di adorazione eucaristica… Prendiamo esempio dagli abitanti di Ninive!

Ma in realtà cosa facciamo?…

Io sento molto il desiderio di fare qualcosa di più per le intenzioni della Madonna, ma allo stesso tempo mi sento un po’ bloccata, vuoi per la scarsa disponibilità che si incontra, vuoi perché, anzi, soprattutto perché, ritengo che queste iniziative dovrebbero partire dai pastori (e poi portate avanti dai laici) in quanto mi sembra che dovrebbe essere la Chiesa ufficiale a condurre le sue pecorelle smarrite all’ovile santo. Se non c’è una guida forte, sicura, decisa e affidabile (come lei ad esempio) che indica e illumina la via e costantemente fa sentire la sua voce, il gregge si disperde e si perde (eternamente)!

Forse si potrebbe partire da un gruppo di preghiera per i sacerdoti, che, in questo momento sono quelli che hanno più bisogno del nostro sostegno, proprio a causa della loro responsabilità di pastori di anime.

Cosa possiamo fare Padre? Cosa ci consiglia?

Lode e gloria a Dio per radio Maria e per lei, caro Padre. Preghiamo che il Signore la sostenga sempre nella sua missione. 

Ave Maria.

Monica di Baldissero.


Cara Monica,

grazie per questa accorata testimonianza!

La Regina della pace ha incoraggiato a formare i gruppi di preghiera, che riuniscono nelle case e nelle chiese  per pregare il Santo Rosario per le intenzioni della Madonna

Bastano alcune famiglie per formare un gruppo di preghiera.

Ci sono anche diversi gruppi di preghiera  formati da giovani che sono stati a Medjugorje.

I gruppi di preghiera sono armi potentissime che satana teme più di ogni altra cosa.

Diamoci da fare! Non abbiamo più tempo da perdere.

Ave Maria

Padre Livio