Continuare a pregare anche con l’aridità

Carissimo Padre Livio.

Mi è arrivato anche a me il suo libro “Apostoli di Maria” e lo trovo davvero illuminante e “pratico”(mi scusi il termine forse non proprio adeguato), trovandolo chiaro nelle spiegazioni e sopra tutto un bene inestimabile a parer mio proprio perché guida di tempi così difficili.

L’ho posto sul tavolino del salotto a vista , cosicché chi viene a casa mia anche se non lo leggerà, avrà la benedizione guardando Lei, Madre Santa e benevola che non vuole abbandonarci a noi stessi…

Ho letto sul suo blog la lettera di Donato da Milano e anch’io , come lui dice , sento dentro al mio cuore che si deve parlare, è da tempo che mi frulla in testa ma non so come. Ho cominciato già da tempo con i miei familiari e quanto ne parlo li vedo ammutoliti, con gli occhi fissi su di me e quello che mi arriva sono “ cosa vai dicendo” , perché parli così già il mondo è pieno di problemi” e via discorrendo. 

I loro silenzi parlano più di ore di parole ed è la mia famiglia! Come posso cominciare a parlarne con gli amici (che poi ne ho pochi avendo un figlio disabile e condividendo tutto  il mio tempo in casa con lui , tranne quelle sporadiche volte che vengono a trovarci). Mi creda , vorrei fare tanto per sentirmi un’apostola di Maria , ma tra la mia grande miseria e la vita che conduco non mi è facile.

Adesso si è avvinghiata a me anche una aridità nella preghiera mai avuta prima e faccio tanta fatica a concentrarmi su tante cose che prima mi riuscivano facili da vivere in preghiera. Sono tutto il giorno in “contemplazione” con Gesù, la Mamma Celeste il Padre Santo, i Santi con semplici pensieri che mi arrivano, o anche se rispondo a mio figlio penso di rispondere a a Gesù, o se lavo le stoviglie penso a come lavava Maria, eppure sento questo amaro dentro per non sapere fare altro…

Credo fermamente, come dice lei, di parlare e lasciare poi che ognuno faccia le proprie scelte ma, mi creda, è difficile anche cominciare perché la maggior parte delle persone vive racchiusa nel proprio bozzolo convinta che non ci sia niente da fare come singolo e che quello che oggi viviamo fa parte di scelte fatte da altri e noi siamo in balia del nulla.

 È triste, lo so, appunto per questo vorrei fare, ma le mie mani sono vuote…

Continuerò a pregare anche con l’aridita’, farò finta di non sentire questo “freddo” perché sono convinta che non sta a me chiedere i perché!

A lei caro Padre Dio la benedica e la Madonnina la protegga, sempre.

Laura da Novara