PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO?

di Fulton J. Sheen

Carissimo Padre Livio,

a volte mi capita di dover prendere le sue difese quando sento parlar di lei come di una persona alla quale piace fare “strategia del terrore”. 

E’ mai possibile che nessuno voglia sentir parlare di peccato, del serpente antico, dei segreti di Medjugorje, delle prove che ci attendono e chi più ne ha, più ne metta? 

Sorrido e la incoraggio a continuare, perché personalmente vorrei avere gli strumenti per salvarmi invece di false illusioni di un cristianesimo all’acqua di rose!

Mi sono imbattuta in un bell’articolo del Beato Fulton J. Sheen (tratto da “Pensieri per la vita di ogni giorno”) e ho finalmente capito i motivi del disagio che provo in quanto corrispondono al pensiero di questo illustre sacerdote. 

Il mio disagio, caro Padre, è non riconoscermi nel cristianesimo che mi viene propinato. D’accordo “spezzare” la Parola, ma NON DEVE essere riscritta! Se resiste da 2000 anni, un motivo ci sarà! Che noia quando alle omelie della domenica, il primo a non credere in quel che dice è il sacerdote celebrante!  Mi perdoni la sincerità, ma queste cose accadono più di quanto si creda e poi, non ci si meravigli se in una parrocchia del nord Italia, si avvicendano quattro preti in sei mesi come riportato ieri da “un giornalone”. Se si costruiscono castelli sulla sabbia, è inevitabile che cadano!

Faccio appello alla sua intelligenza, caro Padre e le chiedo:

-possibile che a nessuno sia mai sorto il dubbio che ai fedeli non interessi un cristianesimo a “misura di società”?

-Possibile che nessuno comprenda che a forza di “annacquare” il cristianesimo per riempire le Chiese, si sia raggiunto come risultato l’effetto contrario? 

Rivendico il mio diritto alle “verità di fede”, al sacrificio, alle rinunce, al portare la Croce con dignità, certa dell’aiuto del mio Signore e mio Dio!

Le invio l’articolo perché mi piacerebbe tanto – ma veramente tanto – sapere il suo parere in merito. 

Non molli caro Padre! 

Averne di Sacerdoti come lei!

Ave Maria,

Gianna

PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO? 

La gente, al giorno d’oggi, si distoglie dal Cristianesimo

–  non già perché è troppo difficile, ma perché è troppo mite e facile;

– non già perché esige troppo, ma perché esige troppo poco.

L’uomo moderno ha bisogno di consegnarsi e di dedicarsi a una causa. Poiché non ode, dai pulpiti, squillanti appelli all’eroismo e alla santità, ma sermoni in favore della tolleranza e della benevolenza o moralismi da dozzina,

– si rimette alla mente di Lenin invece che a Cristo;

– reca prigioniera a Marx, invece che al Salvatore, la propria volontà;

– si lascia assorbire, nell’anelito alla dittatura, dalla mentalità di massa, invece di trovare la gloriosa libertà dei Figli di Dio attraverso la mortificazione della carne e della sua concupiscenza.

Nelle deluse anime moderne c’è un potenziale maggiore di quanto non credano e sappiano i “condottieri” cristiani.

Ma di codeste anime essi non avranno mai ragione fino a che non si rifaranno al Salvatore Crocifisso che invitava i suoi seguaci a prendere una croce e a seguirLo. 

L’uomo moderno trascura il Cristianesimo perché è troppo facile. 

Ma il Cristianesimo non è facile. 

Chi crede che il Cristianesimo sia una scappatoia guardi al Crocifisso come alla condizione di una Risurrezione e di una unione assoluta col Padre Celeste. 

Quando ci si accorgerà che il Cristianesimo è difficile, allora lo si tenterà. 

Fulton J. Sheen, da “Pensieri per la vita di ogni giorno”