
Pensiero Spirituale sul vivere come cittadini del Cielo
Cari amici, dobbiamo vivere la nostra giornata come cittadini del Cielo. È importante vivere sulla Terra ma “la nostra conversazione è nei Cieli” come dice san Paolo scrivendo ai cristiani di Filippi. Non dobbiamo escludere dalla nostra giornata, e quindi dalla nostra vita, quello che è il punto di arrivo del nostro pellegrinaggio che è il Paradiso.
Noi apparteniamo a quella porzione della Chiesa che è pellegrina sulla Terra, ma la Chiesa nella sua totalità comprende anche tutti i cittadini del Cielo che sono una moltitudine immensa e tutte le anime del purgatorio che sono numerose, come ha detto la Madonna. Le anime sono dei soggetti personali, degli “io”, sia pure ancora mancanti di quella componente della natura umana che è il corpo, che riavranno alla fine dei tempi e rispecchierà la loro condizione esistenziale di salvezza o perdizione. Queste anime sono vive, quelle in Paradiso sono in uno stato di gioia; quelle in purgatorio sono in uno stato di sofferenza perché non possono vedere Dio ma nel medesimo tempo la sofferenza stessa li purifica e fa accrescere la gioia.
Questo squarcio di fede che si apre per quelli che hanno la fede, è una realtà a cui pensare e con cui essere in comunione. Già ora siamo cittadini del Cielo. È una realtà vera, realmente esistente, è una realtà alla quale noi stessi apparteniamo per cui sulla Terra siamo solamente di passaggio, la nostra vera patria è il Cielo e quella è la nostra grande famiglia.
Oggi la fede si è annebbiata a causa di quelle correnti di pensiero che chiamiamo “modernismo” e che escludono il soprannaturale dalla prospettiva della nostra conoscenza. Il modernismo ha svuotato le chiese e ha portato l’umanità a quello che la Regina della pace ha detto apertamente: «l’uomo moderno non vuole Dio» (25 gennaio 2023), rifiuta il soprannaturale, esclude il Cielo. L’uomo moderno esclude la dimensione soprannaturale che è invece tipica ed essenziale della fede cristiana.
La fede è proprio lo sguardo oltre i limiti della finitezza dello spazio e del tempo. La fede è lo sguardo su Dio e su tutto ciò che Dio ha preparato per tutti quelli che credono, lo seguono e lo amano. La mentalità modernista è talmente penetrata nel modo di pensare che ha eliminato del tutto la dimensione soprannaturale. Ne deriva che la Bibbia sia un libro come tutti gli altri, e non la Parola di Dio; la stessa Chiesa deve operare per l’umanità, e non essere strumento di grazia attraverso la quale l’amore di Dio perdona i peccati e nutre le anime; gli angeli vengono espulsi così come la grande moltitudine dei Santi che nemmeno viene considerata. Viene eliminato tutto questo e la fede viene retrocessa a una forma di cultura che non è più una realtà viva che incide sulla vita, al massimo desta interesse e approfondimento.
Il modernismo ha raso al suolo la dimensione soprannaturale della fede cristiana e ha portato l’umanità in una fase regressiva della sua Storia, ha ridotto l’uomo a un animale.
Basta guardarci intorno per vedere quante persone pregano, credono, praticano la fede. Tutto quello che è il popolo vivente del Cielo è stato cancellato, per cui chi crede viene preso in giro, viene compatito.
Attraverso la preghiera usciamo fuori dal mondo e entriamo nel piano soprannaturale, siamo a tu per tu con Dio che ci apre il Suo cuore, ci introduce nel Suo mistero d’amore che è la Santissima Trinità. Nella preghiera entriamo nel cuore di Dio, parliamo con Dio, ascoltiamo Dio, ci nutriamo di Dio, ci scambiamo l’amore reciproco con Dio.
Attraverso la preghiera, inoltre, andiamo a visitare tutta la popolazione del Cielo. Preghiamo gli angeli e i santi che ci ascoltano e ci proteggono.
I nostri cari non sono al Cimitero. I nostri cari sono in Paradiso o all’inferno o in purgatorio. Se noi pensassimo avremmo certamente molta più sollecitudine nell’accompagnare i nostri cari nell’ultimo tratto della loro vita con i Sacramenti, con le preghiere.
Anche le persone care che sono morte nella speranza della fede – e che quindi sono in Paradiso o in purgatorio – ascoltano le nostre preghiere e possono pregare per noi, c’è questo scambio di amore reciproco. Possiamo parlare con i Santi, chiedere le grazie. Soprattutto possiamo parlare con Maria, la Madre che Cristo ci ha dato e che ci accompagna e ci ascolta sempre. La Madonna è una persona vera, reale e nella preghiera possiamo sentire la Sua presenza.
L’esperienza del soprannaturale cambia. Sentire l’amore di Dio quando la preghiera si eleva verso il Cielo è un’esperienza straordinaria che tutti i credenti sono chiamati a fare.
Con la preghiera entriamo nel soprannaturale e tutte le durezza si sciolgono, le amarezze si addolciscono, le ferite si rimarginano, diventiamo più aperti agli altri.
Quanto più entriamo in comunione con il mondo soprannaturale, più siamo sereni, gioiosi, forti, rinnovati. Per guarire dal male di vivere basta l’amore di Dio, ci basta sentirci parte del popolo del Cielo.
Il modernismo ci ha privato di tutto questo e ci ha lasciato soli in questo mondo che è un’assurdità se non c’è la luce di Dio che lo illumina e lo riscalda.
Dobbiamo tornare a Dio e ai Suoi Comandamenti. Torniamo alla preghiera. Rifugiamoci sotto il manto di Maria che ci protegge e ci indica la vera strada della salvezza. Viviamo, ogni giorno, come cittadini del Cielo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”