Cari amici, la Madonna ci ha messo in guardia proprio in occasione del suo anniversario: “Satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno” (2021). Vi offro a puntate alcune riflessioni sugli inganni più sofisticati del maligno.

Satana, il falso profeta (1)
La tematica riguardante i falsi profeti è una delle più ricorrenti e dibattute nella Sacra Scrittura, dall’inizio alla fine, nell’Antico come nel Nuovo Testamento. Il discernimento dei falsi profeti è fondamentale per riconoscere e accettare la verità che viene da Dio, ma si tratta di un’arte ardua perché la loro caratteristica è quella di presentarsi sotto le mentite spoglie di messaggeri divini, spesso accompagnati da segni e prodigi tipici dell’autentica profezia. Vi è nella Bibbia una sforzo continuo di riflessione per mettere a fuoco i criteri di discernimento che permettano di separare il buon grano dalla zizzania. Anche Gesù è intervenuto con parole decise su questo argomento, indicando i principi con i quali giudicare e raccomandando la più grande precauzione e vigilanza.
La messa in guardia da parte della Parola di Dio nei confronti della capacità di inganno dei falsi profeti è così insistita da lasciare stupefatti solo gli incauti principianti nel cammino spirituale. In realtà, chi è sperimentato nelle cose dello spirito sa che i falsi profeti sono lo strumento, consapevole o inconsapevole, di satana, il grande falsario, il quale, scimmiottando il Creatore, gode nell’ingannare e nell’attirare a sé con quei medesimi metodi con cui Dio si rivela e si comunica alle creature. Facendo leva sulla loro golosità spirituale, l’astuta serpe presenta come parola celeste il suo veleno mortale e, rivestendosi da angelo di luce, illude gli ingenui di comunicare col cielo, quando invece stanno sprofondando nell’inferno.
Satana è il capostipite dei falsi profeti e il loro sottile ispiratore. Potremmo dire che egli è falso profeta per vocazione. Infatti la sua natura, come afferma Gesù, è quella di essere menzognero e padre della menzogna. “ Egli non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo.” ( Giovanni, 8,44). Quando il demonio si avvicina, lo fa sibilando la sua lingua di serpente, pronto a mordere e a uccidere. Egli inganna sempre, qualunque parola pronunci. Anche quando sembra dire la verità, lo fa per attirare l’attenzione degli sprovveduti. per poter poi iniettare senza che se ne accorgano la dose mortale di veleno. “ In cauda velenum”, affermavano gli antichi. Il veleno si trova nella coda, come nello scorpione, nel senso che l’arte consumata di satana consiste nel simulare all’inizio le parole di verità per assestare alla fine il morso fatale.
La vocazione di satana alla menzogna è dovuta al fatto che egli è l’avversario per eccellenza di Dio che è la verità. Dio attraverso innumerevoli vie non cessa di gettare nel mondo i semi della luce vera, finché, come compimento e dono supremo, il suo stesso Verbo di verità non è venuto sulla terra, ponendo la sua tenda in mezzo a noi. Satana fin dall’inizio contrasta con astuzia e ferocia la divina rivelazione, cercando in tutti i modi, anche i più sofisticati e impensabili, di adulterarla, di manipolarla, di mutilarla, di diffamarla e infine di perseguitarla, nella vana speranza di cacciarla da questo mondo e di spegnere la luce che lo illumina. Non si è adeguatamente compresa la natura di satana come “controrivelatore” e la sua attività di infaticabile falsario e manipolatore. Gesù ce l’ha rivelata, ma la sua parola sul demonio è rimasta troppo spesso trascurata.
Qual è l’azione di satana nel mondo? Anch’egli, come Gesù, è un seminatore, il quale però, dopo che è stato gettato a piene mani il buon seme, sparge “la zizzania in mezzo al grano “ (Matteo, 13, 26). Questa parabola mette in luce l’attività di satana come diffusore per eccellenza di falsità. Infatti, se il buon grano è la Parola di Dio, che arreca pace e gioia, la zizzania è il complesso di menzogne che l’infaticabile serpe diffonde nelle menti e nei cuori degli uomini, aizzandoli gli uni contro gli altri, e trovando in questo alleati formidabili in ogni tempo e in ogni angolo della terra. La negazione dell’esistenza di Dio, dell’anima e dell’aldilà, la negazione della divinità di Cristo e della parola del Vangelo, la negazione della legge morale, la negazione dell’esistenza stessa della verità, come si potrebbero spiegare senza questa attività malefica che non ha mai sosta? Il suo è veramente il “potere delle tenebre” , dove la parola d’ordine è “menzogna”.
Colui che è ingannatore per vocazione, lo è necessariamente anche per professione. Essendo la mente dell’uomo per sua natura rivolta alla verità, il maligno ha bisogno di presentare il falso sotto forma di vero. Di qui la necessità di vestire i panni della religione e di presentarsi come un profeta di Dio e un testimone della verità. Egli lo fa mediante i suoi servitori, quelli che egli ha ingannato e ha attirato dalla sua parte. “ Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno” ( Matteo, 13,38). Essi sono mescolati insieme al buon grano, ma mimetizzati. Sono servitori della menzogna e del mentitore infernale, ma dichiarano di essere al servizio della verità divina. Operano fuori della Chiesa, ma anche al suo interno, con raddoppiata pericolosità. La messa in guardia nei loro confronti da parte di Gesù Cristo e degli apostoli è fra le più vibranti di tutta la Sacra Scrittura.
(Continua)