DOMENICA 19MA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Santifichiamo il giorno del Signore partecipando alla Santa Messa ovunque ci troviamo: in campagna, al mare, sui monti o nelle città d’arte, perché la nostra anima sia illuminata dalla Parola di Dio e nutrita con la Santa Eucaristia.
Il Vangelo ci presenta un brano particolarmente significativo che aiuta la nostra fede ad affrontare le avversità della vita.
Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù congeda la folla che voleva farlo re e si ritira su un molte a pregare, mentre invita i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo all’altra riva.
Venuta la sera si alza un forte vento che agita la barca. Allora Gesù va loro incontro camminando sulle acque.
I discepoli si impauriscono perché pensano che sia un fantasma. Ma Gesù li tranquillizza dicendo: “Coraggio sono io, non abbiate paura”.
Pietro vuole mettere alla prova Gesù e gli dice: “Signore se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque”.
Pietro sa che il Maestro può fare questo miracolo. Gesù gli dice: “Vieni”
Pietro si fida, scende in acqua e incomincia a camminare verso Gesù. A Pietro non interessa il fatto di camminare sulle acque, ma di arrivare fino a Gesù. La sua fede e il suo amore per il Maestro sono encomiabili.
Ma questo non basta, Bisogna perseverare! Infatti, mentre distoglie lo sguarda da Gesù e guarda il soffiare del vento e l’agitarsi delle acque, si impaurisce e incomincia ad affondare.
E’ quello che accade a noi quando, dopo esserci affidati a Gesù, distogliamo il nostro sguardo da Lui e lo posiamo sulle avversità che imperversano. In quel momento ci impauriamo e affondiamo.
Allora, come Pietro, dobbiamo reagire, rinnovare la nostra fiducia in Gesù e gridare: “Signore salvami!”
Gesù rimprovera Pietro per aver dubitato, ma tuttavia tende la mano, lo afferra e lo tiene a galla.
Non solo, ma appena saliti sulla barca, il vento cessa e i discepoli si rafforzano nella loro fede. Gesù è molto più di un Messia terreno che sfama la gente.
Egli è il Figlio di Dio e il Salvatore del mondo. Per questo si prostrano e lo adorano, come dobbiamo fare anche noi in questo tempo in cui l’umanità rifiuta la Fede e la Croce
Questa è la nostra fede cattolica che non dobbiamo aver paura di testimoniare.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Comandami di venire verso di te sulle acque.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,22-33
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla.
Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario.
Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura.
Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!».
Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore