DOMENICA 17.ma DEL TEMPO ORDINARIO

Carissimi amici di Radio Maria Buona Domenica!
Che la Luce di Cristo Risorto illumini il mondo e il suo Amore rinnovi la faccia della terra.
Il Signore è più che mai vicino e presente in un momento in cui la storia umana è davanti al bivio della vita e della morte.
Che il tempo delle vacanze sia davvero un riposo per l’anima e per il corpo, in modo tale da ritornare rinfrancati e motivati nel compimento della nostra missione nella vita.
Oggi Gesù nel Vangelo ci introduce nella conoscenza del Regno di Dio, mediante parabole con le quali rivela il mistero che Lo riguarda.
Infatti il Regno di Dio è Gesù stesso, nella sua Persona divina unita alla natura umana, nelle sue azioni salvifiche e nella sue parole di vita eterna.
Noi siamo invitati a credere e ad entrare in questo mistero, in modo tale che la nostra vita sia sottratta alla potenza devastante del male e della morte e così essere una cosa sola con Lui che è la Via, La Verità e la Vita.
Gesù paragona il Regno di Dio a un tesoro nascosto in un campo. Uno lo trova, lo nasconde, e pieno di gioia vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Così è per noi quando incontriamo Gesù. E’ il tesoro della vita e non abbiamo bisogno di altro. Lo sperimentiamo quando ci convertiamo e ci rendiamo conto quanto fosse falsa e ingannatrice la vita senza Gesù.
Allo stesso modo Gesù paragona il Regno di Dio a un mercante che, trovata una perla preziosa, vende tutti i suoi averi e la compra. Così anche noi dobbiamo essere pronti a rinunciare a tutto per di essere di Gesù.
Infine Gesù paragona il Regno di Dio a una rete piena di pesci, dalla quale i pescatori scelgono quelli buoni e gettano via quelli cattivi.
“Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.”
Queste sono Parole divine che non si possono omettere, non si possono criticare e non si possono cambiare. Per salvarsi bisogna prenderle sul serio, perché pronunciate da Colui che è la Misericordia.
Ave Maria
Padre Livio
Vangelo
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,1-15
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
Parola del Signore