La perseveranza dei veggenti rende credibili le apparizioni di Medjugorje

Carissimo Padre Livio,
ammiro le sue granitiche certezze sulle apparizioni di Medjugorje che derivano in grande parte dal fatto che le ha seguite già dal 1982, come ci ha raccontato e che ha costantemente partecipato alle evoluzione di questo straordinaria epifania mariana fino ad oggi.
Tuttavia a chi non ha avuto la possibilità di una esperienza come la sua, quali elementi di credibilità proporrebbe per dissipare eventuali dubbi?
Mi permetta anche di chiederle se in tutto questo tempo lei non ha avuto qualche motivo di perplessità?
In fondo i molti cattolici che non credono a Medjugorje avranno pure qualche ragione.
Giuseppina di Bordighiera
Cara Giuseppina,
io sono andato a Medjugorje già ben disposto a credere alla apparizioni che mi sembrarono subito un fatto eccezionale da seguire.
Più sono entrato nel piano di Maria e più mi sono confermato nella mia certezza interiore che ha cambiato la mia vita.
A chi cerca sinceramente motivi di credibilità ne suggerisco uno dii buon senso:
Come fanno sei ragazzi a portare avanti una esperienza del genere per oltre 42 anni, perseverando fra tante difficoltà, senza mai contraddirsi, senza sbandamenti e sempre coerenti con la loro testimonianza?
Senza una regia soprannaturale tutto sarebbe finito il giorno dopo.
Ovviamente chi non vuol credere trova sempre qualche pretesto. Ma questo non tocca la certezza di chi crede e vive con gratitudine questa esperienza che trasforma la vita.
Ave Maria
Padre Livio