Temo che le rivelazione dei segreti tre giorni prima non reggerà alla prova dei fatti

Caro Padre Livio,
Mi viene da pensare che l’annuncio del primo segreto sia un po’ come la rivelazione del terzo segreto di Fatima, che doveva essere reso noto nel 1960 ma poi, quando fu pubblicato nel 2000, lasciò piuttosto deluse le aspettative.
Gli eventi di Dio sono sempre improvvisi e sorprendenti.
Non mi convince questo fatto che i veggenti conoscono le date di ogni segreto da rivelare tre giorni prima.
Lei non trova che non è un modo dell’agire divino?
Fra l’altro mi chiedo quale subbuglio nell’ordine pubblico creeranno queste rivelazioni, specie dal quarto al decimo segreto, quando gli eventi annunciati semineranno panico.
Caro Padre Livio, lo dico con tutto il rispetto per la Madonna, ma temo che questo piano non reggerà alla prova dei fatti.
Lei sia prudente e non si faccia coinvolgere più del necessario
Le voglio bene.
Luisella da Cremona.
Cara Luisella,
E’ chiaro che, se uno non crede alle apparizioni di Medjugorje, tutte le obiezioni sono possibili.
Se invece ci crede, ogni interrogativo trova una risposta.
Noi dobbiamo prendere consapevolezza che il mondo ha deciso per la morte e che l’umanità corre sulla via della perdizione.
Per questo la Madonna è presente da così tanto tempo con un suo piano di salvezza,
La Madonna lo ha predisposto in modo tale che, nel momento della grande tribolazione, l’umanità, almeno in grande parte, creda e si ravveda.
In questa prospettiva, l’annuncio di ogni segreto, tre giorni prima, ha lo stesso scopo della rivelazione che Gesù ha fatto ai suoi apostoli dei tre giorni in cui ha compiuto la nostra redenzione.
Se gli apostoli avessero creduto che il terzo giorno sarebbe risuscitato, non sarebbero incorsi negli sbandamenti che sappiamo.
Fidiamoci della Madonna e saremo al sicuro.
Fin’ora la Regina della pace ha realizzato tutto quello che ha voluto nell’adempimento della volontà di Dio.
Ave Maria
Padre Livio