
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
In questa domenica d’ estate il paesaggio che ci offre il vangelo è quello tipico di un contatto con la natura all’aria aperta.
Infatti Gesù al mattino esce di casa e si siede sulla spiaggia in riva la mare. In realtà è il lago di Galilea che è così grande che gli evangelisti lo chiamano mare.
La gente si assiepa intorno a Gesù per ascoltare la sua Parola e per avere un sollievo per le proprie infermità.
La folla è così numerosa che Gesù sale sulla barca, si siede e incomincia a raccontare la Parabola del buon seminatore.
Il Buon seminatore è Gesù stesso che sparge a piene mani il seme della Parola di Dio, ma non tutti i cuori la ricevono nel medesimo modo.
Alcuni cuori sono duri come il terreno delle strade e il seme neppure germoglia.
Altri sono sassosi e il seme dopo aver germogliato viene bruciato dal sole-
Altri ancora sono pieni di spine, che soffocano la spiga non appena cerca di crescere.
Infine altri sono aperti ad accogliere il seme che fruttifica al 100 al sessanta e al trenta per uno.
Questa prima parte della Parabola per noi è un invito a riflettere sulle disposizioni del nostro cuore quando Dio passa e fa sentire la sua voce.
Quando rientrano in casa Gesù spiega agli apostoli perché parla in parabole e non apertamente. Gesù risponde che lo fa per sondare l’atteggiamento dei cuori di chi ascolta.
I cuori puri e ben disposti comprendono le parabole nel loro profondo significato. Hanno la vista e l’udito spirituali per vedere e capire chi è Gesù e il mistero della sua Persona divina.
Questo è il caso degli apostoli ed è anche il nostro caso, se ascoltiamo e seguiamo Gesù con una fede salda e perseverante.
I cuori inquinati e induriti sono ciechi e sordi all’annuncio della Parola e rimangono nella loro supponenza, finché sarò tolto loro tutto quello che si illudevano di essere e di avere.
E’ ciò che sta accadendo in questo tempo in cui il Cielo semina come non mai , ma i cuori sono chiusi, gli occhi abbagliati dalle false luci e le orecchie sedotte dalle sirene sibilanti.
Vostro Padre Livio
Parola del Signore
Vangelo
Il seminatore uscì a seminare.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,1-23
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse:
«Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.
Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Parola del Signore.