Pensiero Spirituale sull’importanza di coltivare la preghiera

Cari amici,
senza preghiera la fede muore. La Madonna a questo riguardo ha fatto l’esempio di un fiore (la fede) che con l’acqua della preghiera diventa bello, altrimenti appassisce e muore.
È quello che è accaduto alla generazione del nostro tempo che ha perduto la fede, l’ha abbandonata. Per descrivere questa situazione la Madonna ha detto chiaramente che abbiamo rifiutato la fede e la Croce. Il rifiuto indica un disprezzo che l’umanità ha coltivato e ha proseguito sulla strada dell’apostasia che dapprima era silenziosa, poi è diventata sanguinosa perché ha mietuto le anime.
Una delle cause per cui si è persa la fede è certamente la mancanza della preghiera. La Madonna ci richiama sempre alla preghiera, anche se il messaggio più importante di Medjugorje è certamente la conversione. D’altra parte, abbiamo imparato quel triplice invito della Regina della pace: «Pregate, pregate, pregate».
La preghiera a cui la Madonna ci richiama è la preghiera del cuore, cioè quella vera, quella sentita. Il punto di arrivo della preghiera è sempre il Padre Celeste.
La preghiera è un dialogo con Dio, è aprire il cuore alla Sua parola ed è anche una risposta alla sua parola. La preghiera è un a tu per tu con Dio, è guardarsi negli occhi, è aprire il cuore a vicenda. In questo modo si stringe un legame intimo che deve essere coltivato giorno dopo giorno affinché diventi sempre più indissolubile. Se nella preghiera ci apriamo a Dio ed esprimiamo il nostro amore, la nostra fedeltà, il dispiacimento dei nostri peccati, facciamo veramente quell’esperienza di Dio che rafforza la fede.
La fede è certa ma è oscura. La fede è una grande luce perché grazie ad essa abbiamo una risposta agli interrogativi fondamentali della vita e capiamo di essere creature di Dio, tratte per amore dal nulla, dirette alla vita eterna (chi sono? da dove vengo? dove vado?). Tutti i perché (perché il dolore? perché le ingiustizie?) hanno risposte che vengono da Dio.
Nella preghiera si incontra Dio. Attraverso la preghiera sperimentiamo l’amore di Dio, il suo perdono, la sua presenza, si cambia spiritualmente perché si diventa più fiduciosi, più forti, più certi, più resistenti alla potenza del male. Di conseguenza la nostra fede si rafforza, diventa una convinzione sempre più radicale fino ad arrivare a una tale certezza, un tale amore, una tale dedizione totalizzante e vitale.
Coltivando la preghiera la nostra fede si rafforza, rafforzando la fede la nostra unione con Dio diventa sempre più profonda.
È nella preghiera che ci rivestiamo della luce, della sapienza e della forza di Dio.
Pochi minuti di preghiera vera in contatto con Dio ci fanno trovare la calma, la forza, la determinazione nell’agire.
Quante volte la Regina della pace ci ha detto di ritornare alla preghiera! Quante volte ci ha invitato a curare la preghiera personale e quella comunitaria (la Santa Messa). Nei primi tempi delle apparizioni la Regina della pace ha invitato a rispolverare le preghiere che facevano parte del patrimonio della popolazione, una di queste erano i Sette Pater Ave Gloria (le tre preghiere fondamentali per il cristiano). Inoltre, ha rafforzato il Santo Rosario chiedendo che venisse recitato in famiglia ogni giorno, oltre che in chiesa. La Madonna, poi, ha rinnovato il Credo che è la preghiera che rafforza la fede; ha voluto che prima della Messa si recitasse la preghiera dello Spirito Santo.
La Madonna ci ha riproposto le preghiere del buon cristiano e ci ha esortato alla preghiera personale che ha un valore particolare per rafforzare la propria fede e per portare ai sentimenti più elevati di amore, perdono, dedizione. Quante volte la Regina della pace ci ha invitato a prendere in mano la Croce, a guardare il Crocifisso e esprimere il nostro dolore per i peccati commessi e la nostra determinazione a non commetterne più.
L’esortazione fra le più significative dei messaggi della Regina della pace a Medjugorje e quella che dà più frutti di qualsiasi altra è sicuramente quella di far sì che la nostra giornata sia una giornata di preghiera. La Madonna vorrebbe che tutto il giorno noi fossimo uniti a Dio, per questo ha rinnovato più volte l’invito a dire le giaculatorie nei momenti vuoti, in modo tale che satana non colga l’occasione per insinuarsi nei nostri pensieri e nel nostro cuore.
La Madonna ci ha esortato a pregare giorno e notte, incessantemente. Accogliamo l’invito della Madonna: che la nostra giornata sia una giornata di lavoro e di preghiera; nei momenti vuoti esprimiamoci con le giaculatorie che sono come frecce d’amore che partono dal nostro cuore verso Dio, come dardi di fuoco.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia