Pensiero Spirituale sulla presenza di Dio nel Creato

Cari amici,
il messaggio del 25 maggio 2023 è un invito da parte della Madonna ad andare nella natura a pregare perché Dio parla al cuore.
La Regina della pace ha collocato questo messaggio proprio nel mese in cui la natura si veste dei suoi colori più belli, vince la lotta per riaffermare la vita e sboccia nuovamente in tutto il suo splendore. La Madonna vuole che il riposo che chiude la settimana sia un’occasione per elevare la mente a Dio. Le vie per arrivare a Dio, secondo la grande tradizione teologica, sono fondamentalmente due: quella di San Tommaso d’Aquino, ovvero attraverso le creature cioè tutto l’universo compreso l’uomo che è il fiore più bello della Creazione, infatti, attraverso la luce della ragione – illuminata dalla fede – si può constatare la potenza, la sapienza e l’amore di Dio che è presente nella Creazione; l’altra via – che appartiene soprattutto alla scuola francescana medievale – è quella dei bisogni più elevati e nobili del cuore umano, come l’amore assoluto ed eterno, la santità, la bellezza, la verità. Questi desideri del cuore ci portano a trascendere le realtà create e arrivare a Dio che è dentro di noi.
La Madonna ci invita a contemplare la Creazione cercando Dio, con un atteggiamento di preghiera. Oggi la via del cuore è più difficile rispetto ai tempi passati, quando questa modalità era stata abbracciata da grandi santi come San Bonaventura e Sant’Agostino. Il cuore umano oggi è in preda alle tempeste e ai problemi quotidiani che lo inquietano, la Madonna sa che andiamo volentieri nella natura, per questo ci invita a guardarla con attenzione per vedere la firma di Dio sull’opera della Creazione, in questo modo ci eleviamo a Dio.
La Regina della pace ha chiarito qual è la finalità di questo atteggiamento, che differenzia questo messaggio da tanti altri. Maria altre volte ci ha detto di andare nella natura per trovare Dio, stavolta specifica che nella natura Dio parla al nostro cuore. Nel silenzio, nella tranquillità della natura, Dio parla al nostro cuore. Ovviamente per farlo, bisogna mettersi in un atteggiamento di ascolto. Si tratta di pregare ascoltando.
Dio parla al cuore nel silenzio, nella bellezza, nella grandiosità della natura facendoci sentire la sua presenza. È un’intuizione del cuore, anche se Dio non si vede ne si percepisce la presenza, la si coglie nel Creato. Nel silenzio e nella bellezza della natura si sente la presenza di Dio, la sentiamo nel nostro cuore, sentiamo di essere un’apertura verso l’infinito, sentiamo di trascendere da noi stessi, sentiamo di superare noi stessi. Questa intuizione del cuore è certamente più efficace di qualsiasi ragionamento.
Qualsiasi ragionamento che porta a Dio, se non coinvolge il cuore, non resta. Intuire la presenza di Dio attraverso il cuore, è una grazia di Dio perché siamo predisposti ad aprirci e a sentirLo. Se poi consolidiamo questa presenza nella nostra vita aprendo anche gli orecchi del cuore per sentire la Sua voce, ne percepiamo la presenza anche dentro di noi.
Dio ci attira a sé in questo modo, creando delle predisposizioni anche esteriori di silenzio, di distensione, di mente sgombra da preoccupazioni, pensieri, ansietà. Nel silenzio, nel tempio della Creazione (che è un luogo di preghiera che non sostituisce l’Eucarestia, ovviamente), prima percepiamo la presenza di Dio e la Sua vicinanza nel nostro intimo e poi sentiamo la Sua voce che è quella della coscienza.
La coscienza è una voce misteriosa che è in noi ma non è noi. È un passaggio attraverso il quale Dio fa sentire la sua approvazione se facciamo il bene, il suo ammonimento se facciamo il male. Attraverso la coscienza Dio ci esorta a fare il bene e a evitare il male.
Nel silenzio percepiamo la voce di Dio attraverso la coscienza che difficilmente ci tranquillizza perché viviamo nell’oblio di Dio e nel peccato. Questa è la condizione della stragrande maggioranza degli uomini del nostro tempo; infatti, la Madonna ha detto che l’uomo moderno non vuole Dio e per questo va verso la perdizione.
La Regina della pace ha dato questo messaggio per far sì che noi dall’oblio di Dio passassimo alla percezione della sua presenza e della sua voce che ci chiama a cambiare vita.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”