Pensiero Spirituale sulla dottrina della Creazione

Cari amici,

oggi è più che mai necessario conoscere la dottrina della Creazione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci dice che è la dottrina della Creazione è fondamentale anche perché è una originalità assoluta nella Storia delle religioni. Nessuno era mai arrivato al concetto di creazione dal nulla, questo è un concetto esclusivamente biblico. È per Divina Rivelazione che siamo riusciti ad avere questa luce di Verità secondo la quale prima della Creazione il mondo non esisteva.

Il mondo ha iniziato a esistere nel tempo che è stato creato, appunto, insieme al mondo.

L’affermazione per cui Dio ha creato il mondo dal nulla, fa sì che il mondo sia creato radicalmente da Dio. Una dipendenza più radicale non potrebbe esserci perché prima che il mondo fosse non c’era; in nessun modo si potrebbe allora attribuire una divinità al mondo. Non si può dire che il mondo è Dio, se prima che Dio lo creasse non esisteva.

La visione cristiana della Creazione, intesa nella sua radicalità, rende impossibile qualsiasi forma di deificazione del mondo. Al contrario, nelle varie cosmologie delle religioni e delle filosofie (compreso il modernismo) c’è il rifiuto della divina rivelazione che ha portato ad attribuire alla materia la divinità e l’eternità.

Oggi il rifiuto della fede sta introducendo di nuovo questa visione secondo la quale il mondo è eterno, si evolve a cicli eternamente, attraverso il caso e la necessità. Credendo in Dio, noi cristiani parliamo di “atto creatore” che dal nulla crea il mondo e il tempo.

Si è persa oggi la fragilità dell’uomo nel mondo, forti del progresso ci siamo resi superbi e ci siamo attribuiti la capacità di creare un mondo nuovo. «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (messaggio di Medjugorje, 30 ottobre 1981). Il nuovo paganesimo riprende tutto ciò che era del vecchio paganesimo: divinizza il mondo, parla dell’eternità della materia. L’eternità della materia è un’affermazione filosoficamente e scientificamente insostenibile.

Viviamo immersi in questo tipo di paganesimo secondo il quale siamo prodotti casuali della materia e il senso della vita è quello di esaurirsi nel nulla di un mondo materiale indistinto e caotico che poi si riproduce all’infinito. Altro non è che una rappresentazione infernale del mondo e della vita umana. L’uomo non vuole inginocchiarsi davanti a Dio Creatore e pregarlo.

La grandezza e la bellezza del Cristianesimo si racchiudono nell’avere colto nella Divina Rivelazione questa alterità e diversità ontologica del mondo rispetto a Dio. L’universo è opera di Dio, è creato da Dio.

La Madonna, invitandoci ad andare nella natura (messaggio del 25 maggio 2023), ci invita a pregare, lodare e ringraziare il Creatore. Nel silenzio della natura, in un mondo di seduzioni e di frastuoni, sentiamo la voce di Dio nel cuore. Lodiamo Dio per la grande opera della Creazione, ammiriamo la potenza dell’amore di Dio.

Con la ragione umana, attraverso le creature si può dimostrare l’esistenza del Creatore e si possono anche ammirare le sue divine perfezioni: la Sua potenza, onnipotenza, sapienza e amore.

È in questo contesto, allora, che collochiamo il bellissimo messaggio della Madonna del 25 maggio 2023: «Cari figli! Vi invito ad andare nella natura e a pregare perché l’Altissimo parli al vostro cuore e perché sentiate la forza dello Spirito Santo per testimoniare l’amore che Dio ha per ogni creatura. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Inoltre, questo messaggio deve essere visto nella luce del tempo dei Segreti quando – come detto da Suor Lucia di Fatima e ripreso da San Giovanni Paolo II – vedremo sconvolgimenti della natura, forse provocati dalla guerra non è dato saperlo.

Sappiamo che dietro questi eventi c’è, purtroppo, la guerra distruttrice.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”