LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  a  intervalli regolari,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


21. La presenza della Madonna fa  di Medjugiorje un angolo di paradiso

L’arresto del parroco e la sua condanna nell’intenzione delle autorità comuniste doveva stroncare un fenomeno politicamente inquietante. Da allora Padre Jozo non tornò più a Medjugorje se non per visite sporadiche. La sua attività pastorale successiva si è sempre svolta al di fuori dell’ambito della parrocchia.

Tuttavia i calcoli del potere si rivelarono sbagliati. Le apparizioni sono continuate e la vita della parrocchia ha ripreso regolarmente. E’ importante riflettere su ciò che è essenziale e su ciò che non lo è nell’ambito delle apparizioni mariane.

Se diamo uno sguardo  a quelle più importanti dei tempi moderni, che portano il sigillo dell’approvazione ecclesiastica, ci rendiamo conto che molti personaggi periferici col tempo scoloriscono e scompaiono, mentre rimangono vivi i veggenti e la testimonianza di cui sono portatori.

Che cosa ricordiamo di Lourdes se non Bernadette e il suo messaggio sull’Immacolata? La Madonna e le sue parole, Bernadette e la sua esperienza spirituale, la grotta con le sue folle di fedeli e di malati, sono l’essenziale di Lourdes, ciò che resiste al logorio del tempo. Tutto il resto, compreso i personaggi che nel bene e nel male hanno giocato un ruolo da protagonisti, è andato sepolto nel mare sconfinato della dimenticanza.

 Persino il buon parroco Peyramale, che aveva trasalito all’udire il nome misterioso rivelato della bella Signora: “Io sono l’Immacolata Concezione”, sarebbe caduto nell’oblio se non fosse per il grande parcheggio che gli è stato dedicato.

Anche delle altre apparizioni mariane si potrebbe dire la medesima cosa. La Madonna, il suo messaggio e gli strumenti da Lei scelti sono ciò che rimane, l’essenziale che la Chiesa prende in considerazione. Tutto il resto passa e lascia tracce solo se emana il profumo della santità.

Ciò che colpisce nella apparizioni di Medjugorje è innanzi tutto la vitalità che hanno conservato nel tempo. Sono un fiume in piena, che ingrossa le sue acque man mano che avanza, travolgendo con impeto tranquillo ogni ostacolo che si frappone.  Sono passati decenni, in cui si sono visti cambiamenti straordinari, eppure questo villaggio di elezione è sempre identico a se stesso, un “oasi di pace”, come lo ha definito la Gospa. In un certo senso tutto è cambiato.

I pellegrini dei primi tempi, che hanno avuto la possibilità di condividere la vita povera ma serena delle famiglie contadine, faticherebbero ora a ritrovarsi nella selva delle pensioni e degli alberghi, dei negozi e dei supermercati, delle automobili che intasano le strade e persino i sentieri.

La stessa parrocchia, pur conservando il suo centro focale nella Chiesa dai due campanili, si è allargata, moltiplicando attività e servizi. La vita della gente è radicalmente cambiata, divenendo più frenetica. I più anziani rimpiangono il tempo in cui c’era più spazio per la preghiera e la vita familiare.

 Guardando indietro, sul panorama degli anni trascorsi, gli occhi incrociano innumerevoli personaggi che via via sono apparsi sulla scena. I frati della parrocchia innanzi tutto, alcuni umili e nascosti operai nella vigna del Signore, altri personalità di primo piano.

Poi  visitatori eccellenti, ecclesiastici di spicco, teologi di fama. Non sono mancati neppure dei carismatici, o supposti tali, che sono venuti a Medjugorje per mettere le loro radici e ritagliarsi il loro spazio. La galleria dei ritratti è affollata, ma sono meteore che passano. Solo le vere conversioni sono i nomi scritti nel cielo, che il vento e la pioggia non cancellano.

Tuttavia, pur in mezzo a tante trasformazioni, Medjugorje non ha subito cambiamenti nell’essenziale.  In primo luogo la grazia di una presenza. La Madonna non si è stancata di scendere ogni giorno dal Cielo sulla terra, per guidarci, consolarci e fortificarci con i suoi messaggi.

La Madre chiama i suoi figli da ogni angolo della terra e quando essi arrivano si fa sentire nell’intimo del loro cuore. Oggi, come agli inizi delle apparizioni, chi giunge a Medjugorje riceve la grazia di scoprire la presenza di Maria nella sua vita.

Sono passati decenni, ma la Madonna è sempre uguale nella sua bellezza sfolgorante, piena di dolcezza materna, con le sue mani tese per rialzare e per portare ognuno all’abbraccio di suo Figlio. Le sue parole, quelle dei primi giorni, come quelle attuali, sono semplici, piene di luce e di pace, che nutrono e fortificano.

La Madonna e i suoi messaggi sono il centro irradiante di Medjugorje, sempre identico a se stesso, fonte di vita e di speranza per le anime assetate. Invano i nemici, accecati e irriverenti, lanciano i loro strali velenosi, sollevano polveroni, gettano fango a piene mani. Non hanno forse detto anche di Gesù di essere in combutta con Belzebul?

 La Madre di Dio però è al di sopra di tutto questo. Lei stessa ha ottenuto dall’Onnipotente il dono di rimanere per un tempo così lungo, promettendo di concedere particolari grazie in quel luogo di elezione. E’ la presenza della Regina della pace che fa di Medjugorje un angolo di paradiso, a prescindere dalle persone che ci sono, con le loro virtù e i loro difetti.

Oltre alla Madonna e ai suoi messaggi, sono i veggenti l’altro elemento essenziale, che ha mostrato una straordinaria continuità e stabilità nel corso degli anni. Quanti personaggi si sono avvicendati a partire da quel 25 Giugno 1981, quando per la prima volta i sei ragazzi si sono trovati davanti alla Gospa sul Podbrdo!

Alcuni di essi sembravano insostituibili e hanno giocato un ruolo così rilevante da far dire al Vescovo Zanic, nel mio colloquio con lui, che erano loro a giostrare le apparizioni e a scrivere i messaggi. Qualcuno ha immaginato che, con l’allontanamento o la morte di questo o quel protagonista, le apparizioni sarebbero cessate e il fenomeno si sarebbe dissolto.

Scommesse perdute. Illusioni trasformatesi beffardamente in delusioni. Nulla e nessuno ha potuto fermare la Madonna. Sotto il suo manto materno ha tenuto al sicuro i suoi “angeli” attraverso insidie di ogni genere. Sei erano all’inizio e sei sono oggi. Nessuno di loro ha rinnegato le apparizioni, nessuno ha sbandato e nessuno si è perso. I detrattori alla fine si trovano in mano solo la spazzatura che hanno raccolto.

La semplicità, la sincerità e la bontà si difendono da sole. Satana trova sempre chi gli impresta la lingua e la penna. I veggenti di Medjugorje, cristiani semplici e normali, sono il segno vivo della Regina della pace, lì sul posto e ovunque nel mondo.

A completamento va detto che fra gli elementi essenziali del piano della Madonna va considerata anche la parrocchia di Medjugorje in quanto tale, a prescindere dalle persone che formano il presbiterio. Infatti la Regina della pace ha affermato di aver scelto in modo particolare questa parrocchia e di volerla guidare ( Giovedì 1 Marzo 1984).

 Ciò è confermato anche dal fatto che i primi due segreti sarebbero un ammonimento rivolto alla parrocchia stessa. Nella strategia della Regina della pace la parrocchia di Medjugorje deve essere un aiuto alla conversione per tutti quelli vi si recano in pellegrinaggio ( Giovedì 8 Marzo 1984).

 La parrocchia di Medjugorje non è certo esente da limiti e difetti, come ogni cosa umana, e non è detto che sia la parrocchia migliore del mondo. Tuttavia ha una caratteristica particolare, che è quella di essere un polmone straordinario di preghiera, centrato in modo particolare sull’Eucaristia, sulla Confessione e sulla Croce.

Migliaia di sacerdoti vi si recano da ogni parte del mondo, ritrovando  l’anima del loro ministero. La parrocchia modella la sua attività pastorale sui messaggi della Madonna, in particolare quelli riguardanti la preghiera. Tutti i parroci che si sono succeduti a Medjugorje sono sati nominati dal Vescovo, così pure i religiosi presenti svolgono la loro attività pastorale con un regolare mandato canonico.

Se la parrocchia nel corso degli anni è cresciuta, fino a divenire un centro mariano internazionale, ciò è avvenuto sotto la vigilanza pastorale prima del Vescovo locale e   successivamente dal  Delegato della Santa  Sede. La parrocchia di Maria è in piena comunione con la Chiesa ed è da considerarsi un elemento essenziale nello svolgimento delle apparizioni.

La Madonna con i suoi messaggi, i sei veggenti da Lei scelti e infine  la parrocchia stessa sono le componenti essenziali del piano della Regina della pace. E’ la Gospa che decide e dispone in conformità alla volontà di Dio. La Madonna però ha bisogno di essere aiutata. Perciò chiama e sollecita alla collaborazione.

C’è chi risponde e persevera. C’è che si stanca o si lascia deviare. C’è chi dà molto e chi dà poco.  Ognuno risponde in proprio. Solo la santità degli umili e dei veri devoti lascerà tracce indelebili in questa avventura straordinaria.