AI = Artificial Intelligence

Egr P.Livio,

L’intelligenza artificiale è sostanzialmente una serie di regole che sulla base di un insieme di dati a disposizione, produce delle risposte o delle azioni.

Un essere umano svolge naturalmente procedimenti analoghi, ma la differenza è che quando i dati e le regole sono troppi, la mente umana si perde e non ce la fa.

Un computer invece non ha problemi a controllare milioni di dati, condizioni e regole.

I dati, come ha detto Lei, possono venire dall’oceano di internet, e in particolare dal tracciamento di tutti i nostri movimenti/comunicazioni/azioni (ad es acquisti) che lasciamo in rete tramite i dispositivi che usiamo.

Un domani magari anche l’automobile, la caffettiera e la caldaia potranno avere un dispositivo che trasmette in rete quando vengono usate, dove e da chi (alcune automobili già hanno qualcosa).

Ma il problema è: chi stabilisce le regole e le conseguenti risposte/azioni ?

Ad esempio, che stabilisce se in base a ciò che abbiamo fatto, detto o scritto ci meritiamo una cosa o un servizio oppure no?

E l’automobile, la caffettiera e la caldaia, tramite quei dispositivi in rete, potrebbero anche essere programmate da remoto e a nostra insaputa, per funzionare o no, in base a chi le usa, dove e quando, e se chi le usa se l’è “meritato” oppure no, anche in base a dove si è messa benzina, fatti gli acquisti, alla marca della capsula del caffè, al contratto del gas.

E l’intelligenza artificiale (cioè chi scrive le regole) potrebbe anche decidere se ci meritiamo, oppure no, le ferie, l’assistenza medica, la pensione o addirittura la casa o il cibo.

In pratica è un po’ come Dio che tutto vede, tutto registra, tutto giudica, e interviene di conseguenza.

Ma mentre Dio interviene per il nostro bene supremo, nel caso dell’intelligenza artificiale, il problema è: chi, e in base a quali sentimenti/criteri decide le regole per cui ci “meritiamo” le cose, oppure no?

Perciò il Decalogo che Dio sul Sinai ha posto alla base della nostra sana esistenza e convivenza, verrebbe rimpiazzato da altre regole scritte da soggetti che probabilmente preferiscono rimanere nell’ombra e non dichiarare i loro scopi, anche perché probabilmente non sono per il nostro bene.

Quindi se finora ho sempre pensato “che Q che Dio è amore, e non un pazzo criminale come Hitler”, un domani potremmo dover fare i conti con soggetti (magari anche in lotta tra loro) che vogliono controllare e condizionare la nostra esistenza usandoci come sudditi, soldatini e schiavi.

In fondo è ciò che molti “grandi” della storia hanno provato a fare, ma finora con mezzi limitati. Ma tra non molto, tramite l’intelligenza artificiale pervasiva e in larga scala, potrebbe essere arduo scamparne.

La ringrazio per lo sforzo di aprirci gli occhi sui tempi correnti e venturi, e Le porgo i più cordiali saluti

Pier Carlo